lunedì 25 aprile 2011

il funerale di Vik


Si è scritto già molto e tanto si scriverà ancora. Non più sui media, che assolto il compito di dovere di cronaca taceranno, ma sulla rete da sempre attiva e sensibile.

Quindi la mancanza dello Stato, e quella ben più grave della sinistra istituzionale, le lascio sviscerare ad altri. Volevo invece trasmettere l’atmosfera e le emozioni che si sono respirate.

Una folla ordinata e rispettosa, non poche centinaia ma alcune migliaia, chiusa nel suo dolore che ha accompagnato Vittorio con applausi. Uomini, donne, bambini, non solo italiani, tanti palestinesi. Sui volti niente rabbia, commozione, tanta commozione.

Che si è fatta grande quando insieme si è cantato bella ciao. Tante lacrime. Ci si guardava l’un l'altro e permeava il senso di solidarietà, come fossimo li da sempre e ci conoscessimo da tempo ancestrale uno ad uno.

Una catena che attraversava vecchie e nuove ingiustizie e noi li né rassegnati né vinti. Non è stato un addio, piuttosto un arrivederci, tanta era la certezza che Vik non ci aveva abbandonati.

Non so se ha ragione sua mamma quando afferma che non è un eroe ne un martire. Non so, sono certo è stato una persona straordinaria, una persona vera che nello squallore quotidiano si è elevata.

Ho incontrato una amica di vecchia data che non vedevo da anni. Le ho chiesto se conosceva Vittorio. “Non l’ho conosciuto ma come facevo a mancare per una persona così. “

Vik è sopravvissuto alla sua morte.

venerdì 15 aprile 2011

Ricordando Vik, stringendosi forte a chi gli è sempre stata vicina condividendo tutto con lui...

Avrei potuto scegliere una canzone dei Rage Against the Machine, suo gruppo preferito (come dimostra anche il nome del suo Blog) o dei NOFX (una volta mi disse...Ehi forse non abbiamo più l'età per ascoltare gruppi come i NOFX ..e missà che aveva ragione, sopratutto per quanto riguarda la sottoscritta...), invece ho subito pensato a Jeff Buckley ed alla sua Grace.
Chi conosceva (davvero) Vittorio sa il perchè.
Ricordando la bella anima di Vittorio e stringendo forte, con affetto la mia amica Marele che gli è stata sempre vicina, condividendo davvero tutto con lui...

giovedì 14 aprile 2011

Più di 10 milioni di spese mediche rimborsate nel 2010 agli onorevoli italiani: 257mila solo per psicoterapia...

Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.

Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. 
Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. 
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). 
Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. 
Per visite varie, 698mila euro. 
Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.

Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. 

A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. I deputati di Pannella chiedono i dati delle consulenze e degli appalti e contratti vari, e poi li pubblicano online "perché solo così - spiega l'onorevole Rita Bernardini - i conti della Camera sono sottoposti al controllo dell'opinione pubblica. In caso contrario alla Camera si sentono liberi di fare qualsiasi cosa perché tanto non c'è nessuno che li controlla".

Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio 
balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva)
Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere? 

Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste". 

Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno".
 

Commento personale:
i  257 mila euro di rimborso per psicoterapia e trattamenti psicologici e psichiatrici mi sembrano francamente sprecati visti i risultati comportamentali dei nostri onorevoli, sotto gli occhi di tutti.

domenica 3 aprile 2011

Pubblicizziamo questi argomenti, signori/e….!!!! Perchè Berlusconi NON farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.




lo giro come l'ho avuto.
Ai referendum di domenica 12  e lunedì 13  giugno vota 
SI per dire NO.

1 - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

2 - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.

3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.


RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè Berlusconi 
NON farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i
cittadini italiani:

1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI 
NON POTRA' PIU' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.


2 - Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, BERLUSCONI
NON POTRA' FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'.

3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI 
NONPOTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Secondo la
propaganda berlusconiana le cose devono andare a finire così:

1 - I cittadini si informano attraverso la Tv.

2 - Le Tv appartengono a Berlusconi.

3 - Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi.

4 - Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.

5 - I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.

6 - I cittadini, non andranno a votare il referendum.

7 - Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà, e resterà al suo posto.
8 - I cittadini, continueranno a prenderla nel deretano.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!

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