
Mercoledì scorso la Camera ha respinto una mozione (presentata da esponenti del Pd, dell'Idv e dell'Udc)
per far dimettere il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, accusato da sei pentiti - come ha scritto "L'espresso" nelle scorse settimane - di fiancheggiare il clan camorrista dei Casalesi.
Nella mozione, di cui il democratico Soro è stato primo firmatario, si ricordano le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, l'inchiesta della Procura di Napoli, i presunti patti elettorali tra l'esponente di Forza Italia e i boss di Casal di Principe.
La mozione impegnava il Governo ad invitare l'onorevole avvocato Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze.
La mozione non è passata perché, se la maggioranza di centrodestra ha difeso compatta il sottosegretario, molti esponenti del Partito democratico si sono astenuti, mentre altri hanno preferito uscire dall'aula e non votare.
Tra l'altro, date le molte assenze nelle file del Pdl, se il Pd avesse votato compattamente per la sua mozione questa avrebbe avuto ottime possibilità di passare.
Qui la lista dei deputati PD che hanno votato contro, o si sono astenuti o non si sono fatti trovare in aula al momento della votazione, alcuni uscendo un attimo prima della votazione stessa e rientrando subito dopo.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-Pd-salva-Cosentino/2063067
Evidentemente, come dichiarato dall’europarlamentare Fava, anche la lotta alle mafie è diventata miserabile merce di baratto tra il PD e Berlusconi, in cambio della nuova legge elettorale per le europee.
http://www.sinistra-democratica.info/modules/civicrm/extern/url.php?u=10738&qid=3072819
Yes we can… recitava Veltroni in campagna elettorale.
Nel senso che ormai il PD può tutto, pur di sopravvivere miseramente, e Berlusconi ringrazia.