Sulla ormai, e già, famosissima mail della Miriam Bartolini aka Veronica Lario a Repubblica, non voglio tornare.
Io credo che in un paese civile e politicamente maturo, corna e tradimenti di un/una marito/moglie (anche se Premier) sono affare privato tra lui/lei,la/il consorte ed eventualmente i figli.
E già questo fa capire come la penso sul comportamento (peraltro già notissimo) del nostro (come vorrei stare a 5000 km di distanza e dire del vostro..sigh)verso l'altra metà del cielo.
Quello che, sinceramente, non mi piace è la santificazione e trasformazione in un "santino" delle italiche moglie e donne, che, purtroppo, anche una certa sinistra, sta facendo nelle ultime ore della Veronica Lario al secolo Miriam Bartolini.
E' già, perchè la novella Catona la Censora, come molti sanno, conobbe il futuro marito e premier mentre si esibiva (piuttosto discintamente)sul palco del teatro Manzoni di Milano, mentre stava recitando nel "Magnifico cornuto", commedia di Fernand Crommelynck
Fu amore a prima vista, e la Miriam Bartolini divenne Miriam Berlusconi, ma chissà per quale vezzo continuò a farsi chiamare Veronica Lario, forse perchè, signora mia..Veronica Lario fa tanto fine..mentre Miriam Bartolini fa tanto lievito per le torte e desperate housewife...
Della serie...Chi è senza peccato, cara Miriam scagli la prima pietra.

