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giovedì 4 dicembre 2008

Dicembre andiamo, è tempo di migrar... 1000 ed una ragione per chiudere questo blog



Sarà che sto attraversando un periodo di grande impegno e, conseguente, stanchezza personale e privata.

Sarà che comincio a soffocare per la melma politica che mi circonda in ogni dove.

Sarà che, davvero, ho ormai un grado di fiducia in questo paese e nei suoi abitanti (compresa la sottoscritta chiarisco) che ormai sfiora lo ZERO ASSOLUTO.

Sarà che non vedo intorno a me un minimo segnale, accenno di risveglio, di reazione, se non parole, parole, parole.

Sarà che, forse, mi sta un po’ passando la fase di innamoramento per la blogosfera..e quando finisce la passione o diventa un solido rapporto amoroso, o viene la voglia di cercare altri lidi.

Insomma, sarà, sarà, sarà..ma sempre più spesso mi sta passando per la testa l’idea di “mollare” questo blog, o almeno di allontanarmene per un po’e prendere una sorta di periodo sabbatico (magari definitivo).

Io credo che
quando si fa fatica a scrivere qualcosa,
quando trovare gli argomenti costa impegno e risorse mentali che appaiono insormontabili,
quando nessun argomento ti sembra abbastanza interessante da scriverci “sopra”,
quando le notizie politiche (il mio pane mentale quotidiano) che ti giungono giornalmente, ti danno una sensazione di stantio, di dejà vue, di incapacità mentale e fisica di reazione e soprattutto di inutilità di ogni reazione forte o debole, orale o scritta, personale o collettiva…

Allora, forse, è tempo di mollare.
Percepisco, ormai stabilmente, una terribile sensazione di inutilità, di non risultato, di ignavia collettiva.

Non sono così sciocca da aver mai pensato che un pezzo (o anche 1000 pezzi) scritti in dei blog potessero o possano cambiare qualcosa, o forse sì…per un po’ l’ho pensato.

Ma poi mi sono resa conto che la realtà è altro, e certe volte ho una sensazione claustrofobica che mi pervade sfarfallando da blog in blog, leggendo e commentando, tutti presi in una folle illusione che in questo paese del Gattopardo, qualcosa cambi, possa cambiare, quando in realtà, anche quando qualcosa cambia, è per non cambiare nulla.
Quindi, perché continuare?

Ps che strano era davvero molto tempo che un pezzo non mi “usciva” con tale fluidità e facilità di scrittura
Si vede che ho scritto finalmente qualcosa che davvero sento :-)

Ps del ps
Vorrei anche aggiungere, con la solita franchezza che mi contraddistingue, che questa sensazione di stanchezza e svaccamento (scusate il francesismo) si percepisce ormai abbastanza diffusamente in giro per i vari blog.
Entri in blog in cui i vari autori, fino ad ieri o all'altro ieri, ti facevano sorridere, incaxxare, riflettere, giudicare, però caxxo ti smuovevano qualcosa dentro (non era l'avanzo del pranzo, preciso :-D) oggi leggi e ..boh
Hai l'idea del compitino svolto perchè sennò la maestra si incaxxa e mette un brutto voto e poi mica puoi sembrare da meno dei tuoi compagnucci :-)

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