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martedì 25 novembre 2008

Lettera di Vik (Guerrillaradio) a tutti gli amici: dall'assedio all'esilio


Ciao a tutti, fratelli e sorelle,
al di qua e al di là del filo spinato israeliano che imprigiona Gaza nel suo assedio.
Sto meglio, nel tepore della casa dei miei genitori,
col mio cane che non smette un secondo di scodinzolarmi attorno,
bevendo qualche arham juice, fumando le mie beedies, guardando malinconico fuori dalla finestra un giardino che si ovatta di bianco,qui nevica.

Certamente sono colto dalla famosa "febbre di Gaza".

Non c'è rimedio se non tornare alla battaglia che ho interrotto,bisogna saper accettare il proprio destino, anche se è generoso di dolore e avaro gioie.

Sono un leone io,
più mi bastonano, più mi imprigionano,
più rafforzano la mia determinazione verso quello in cui più credo,
che in questi ultimi mesi della mia vita e' significato
libertà per la gente di Gaza,
la mia recondita famiglia.

Sono già alla terza doccia quest'oggi,
più che dalle postule delle puntere d'insetto che infestavano la prigione in cui mi hanno tenuto sequestrato,mi sto ripulendo dal loro odio,qualcosa di veramente inumano.

Sto anche facendo un pò di allenamento fisico,e di forchetta,riprendendomi i chili perso negli ultimi giorni.

Ovviamente sto scrivendo anche qualche articolo, e rilasciando interviste.
Domani o dopo cercatemi su Il Manifesto.

questo il mio numero telefonico italiano:

(+39)
3343902658

Sabato dovrei essere a Firenze, per un convegno sulla Palestina, poi credo che volerò a Londra, i media inglesi si sono dimostrati attenti alla nostra causa in difesa dei diritti umani.

I media nostrani,come al solito tutti a presi a non disturbare il loro datore di lavoro unico,(leggasi berlusconi e la sua truppa di pidduistipostfascistimafiosi) che quando si parla di israele pare più servizievole di quando si inginocchiava davanti alla patta di Bush.

stay human,


Vostro Vik dall'esilio

Vittorio Arrigoni
contatti:
guerrillaingaza@gmail.com
3343902658

martedì 16 settembre 2008

Guerrilla leggermente ferito durante la battuta di pesca di oggi. Ecco gli aggiornamenti...




Circa un'ora fa ho ricevuto questa mail da Marele:

ho appena sentito Vittorio dal peschereccio su cui stavano pescando.
Una nave israeliana, più grande del solito, li ha investiti con un getto d'acqua potentissimo che ha distrutto i vetri della cabina da cui Vittorio stava guidando la barca.
Fortunatamente si è girato in tempo, ma non ha potuto evitare che la schiena fosse colpita e ferita da parecchi pezzi di vetro.

Attualmente sono ancora in mare.

Un ulterioriore gesto di aggressione mentre i pescatori e i due internazionali a bordo stavano solamente pescando
.

Ho telefonato allora a Vik per accertarmi delle sue condizioni:
sta abbastanza bene seppure un po' sotto shock.

Stanno raggiungendo le coste di Gaza da dove lo porteranno al pronto Soccorso per verificare lo stato della schiena.
Gli dovranno mettere alcuni punti e soprattutto pulire la schiena dalle schegge di vetro.

Mi ha raccontato che per tutto il giorno il peschereccio, su cui era a bordo, è stato seguito da 2 imbarcazioni della Marina Militare Israeliana, che sparavano continuamente acqua da un cannone.
Ad un certo punto l'intensità del getto è stata aumentata notevolmente, fino ad arrivare a fracassare i vetri della cabina di pilotaggio in cui Vik stava.
I vetri si sono infranti in mille schegge, lui è riuscito a voltarsi in tempo, ed è stato colpito alla schiena e non al viso.

Appena avrò ulteriori aggiornamenti, verranno scritti sul Blog.

Ricordiamo ancora una volta che le barche palestinesi si limitano ad esercitare attività di pesca. Niente altro.

Ps Dimenticavo..Vik mi ha detto di aver parlato con un corrispondente dell'ANSA sul tutto. Vedremo se usciranno comunicati

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