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mercoledì 1 aprile 2009

Un'altra tappa del "Restiamo Umani Tour". Giovedì 2 Aprile a Roma, Casa della Pace, via Monte Testaccio, ore 18,30



Roma, giovedi 2 aprile

RESTIAMO UMANI TOUR

Il Forum Palestina presenta il libro di Vittorio Arrigoni
Casa della Pace, Giovedì 2 Aprile,
ore 18.30 Via Monte Testaccio, 22


Fabio Amato, Responsabile esteri di Rifondazione Comunista
Alfredo Tradardi Ism Italia
Michelangelo Cocco, giornalista de Il Manifesto
Maurizio Musolino, giornalista di Rinascita della sinistra

discutono del libro di Vittorio Arrigoni “Restiamo Umani”,
preziosa raccolta delle cronache scritte dal più famoso pacifista italiano del momento.
Una occasione per ripensare a sinistra i termini della causa palestinese.

Mila Pernice, redattrice di Radio Città Aperta, intervisterà Vittorio Arrigoni in collegamento da Gaza.

Coordina :
Germano Monti ( Forum Palestina)

domenica 28 dicembre 2008

Update di oggi 28 dicembre da Vittorio Arrigoni in Gaza...

29 dicembre 2008
Aggiornamenti ricevuti via sms questa notte da Vittorio


ore 01.03.54
Bombe all'università, al porto, su di un ospedale

ore 01.52.27
Bombardata la moschea emad akel di jabalia. 5 bambini morti sotto le macerie.Io sono all'ospedale di Jabalia.


Mail di oggi:
data 28 dicembre 2008 11.48
oggetto: orrore

diffondi il mio numero telefonico.

hanno iniziato a bombardare moschee e ospedali

si paventa incursione di terra e via mare

è una strage

non ho più parole ne lacrime.

Il numero telefonico di Vittorio a Gaza è:
00970598378945



Riporto qui il link all'articolo di Vittorio apparso oggi a pagina 3 del Manifesto.
E' la sua testimonianza diretta, come pacifista, della situazione a Gaza bombardata.

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1756


Queste invece sono altre foto spedite per mail da Sameh A. Habeeb.

Titolo: Bloody Day in Gaza

http://picasaweb.google.com/sameh.habeeb/TodaySMasscre

martedì 2 dicembre 2008

L'articolo di Vittorio Arrigoni (Guerrillaradio) sul Manifesto: io catturato a Gaza

Ecco il link al post di Vik sul suo blog, che riporta all'articolo scritto per il Manifesto, sulle sue vicende a Gaza e l'arresto a fianco dei pescatori palestinesi.

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1752




Vi invito anche a guardare queste splendide foto sul black out a Gaza imposto dagli israeliani, questa sopra è una delle più suggestive.

http://electronicintifada.net/v2/article9990.shtml

giovedì 2 ottobre 2008

Elezioni in Austria capitolo II°...E finalmente il 30 settembre Il Manifesto si svegliò e scrisse (male) 4 righe sulla vittoria dell’estrema dx


Scrivo su questo blogghino perché mi piace (ogni tanto) svagare e vagare con la testa altrove e forse per dimostrare (a me stessa in primis) che una testa ce l’ho ancora.
Pensante o meno..Non lo so!

Scrivo (spesso con fatica e sforzo) perché mi piace confrontarmi con altre persone, altre menti, alcune delle quali non guarderò mai negli occhi.
Scrivo perché credo (probabilmente a torto) che le mie parole possano aiutare qualche amico/amica a diffondere le proprie idee, e/o le proprie azioni.

Mi considero una persona di sinistra (profondamente ed anche contro ogni mio interesse personale)..perchè lo sono..da quando avevo 14 anni ed ammetto che ormai fa parte di me e non potrà mai essere diversamente.

Scrivo, quindi, su ciò che mi colpisce, mi interessa, mi pare (a torto o ragione) spunto di riflessione e discussione, di confronto.

Detto questo, mi chiedo…

Era così complicato, raffinato, intellettualmente evoluto ed avanzato…capire che i risultati elettorali di domenica scorsa in Austria sono un dato su cui andavano fatte delle riflessioni? Su cui la sinistra, ed in particolar modo quella italiana, devono ragionare?

Gli elementi c’erano tutti:
il voto giovanile, la xenofobia montante in un paese storicamente accogliente come l’Austria, la vicinanza usuale di Haider con esponenti della Leganord, l’antieuropeismo…

Il 30 settembre (quindi ben 3 giorni dopo le elezioni… tanto per stare tempestivamente sul pezzo) il Manifesto si è svegliato ed ha scoperto le elezioni austriache ed il trionfo al 30% dell’estrema destra.

Vabbeh ok..3 giorni di ritardo..ma sarà un pezzo pieno di spunti e riflessioni politiche, che aveva bisogno di un po’ di seria riflessione..

Infatti, ecco fabbricato un articolo /collage di infimo livello (mi assumo la responsabilità del giudizio), che non riesce nemmeno a dare qualche input di collegamento e paragone con la situazione italiana, che non fa ragionare sull’antieuropeismo che va diffondendosi, sulle possibili motivazioni alla base del voto nella working class e nei giovanissimi…

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/30-Settembre-2008/art53.html

Della serie…. La Bella addormentata nel Bosco ovvero la sinistra e l’informazione di sinistra italiana.
Il problema è che, ormai non c’è più nessun principe disposto a svegliarla.

mercoledì 24 settembre 2008

Il Manifesto: fateci uscire!! Come la Finanziaria di Tremonti servirà a fare pulizia etnica dell’informazione


Stanno passando sotto silenzio (e potrebbe essere altrimenti? vista la situazione in cui ormai versa l’informazione in questo paese…) i tagli previsti ed operati dal governo Berlusconi nella Finanziaria ai fondi erogati per l'editoria cooperativa e politica.

Oltre agli aspetti (per nulla secondari e marginali) che questi tagli comporteranno in termini di diminuzione di posti di lavoro ed occupazione tra giornalisti e poligrafici, è importante sottolineare come cambia (in base a questa nuova norma) il meccanismo decisionale per l’elargizione dei fondi.

Non sarà più lo stato (con le sue leggi) a sostenere giornali, radio, tv che non hanno un padrone né scopi di lucro.
Sarà il governo (con i suoi regolamenti) a elargire qualcosa, se qualcosa ci sarà al fondo del bilancio annuale.
Specchio fedele di una «cultura» politica che, dall'alto di un oligopolio informativo, trasforma i diritti in concessioni, i cittadini in sudditi.


Riprendo oltre alle parole su citate un’altra “terribilmente” splendida espressione contenuta nell’editoriale del Manifesto:

il senso politico-culturale dell'operazione è una sorta di pulizia etnica dell'informazione, il considerare la comunicazione giornalistica una merce come tante altre.
Ed è la filosofia che ha colpito in questi ultimi anni tanti altri beni comuni, dal lavoro all'acqua.


Questa è la realtà, siamo un paese a cui il potere sta mettendo il bavaglio e la cosa più grave è che a nessuno importa e tutto questo sta passando sotto silenzio, tra l'indifferenza generale.

http://www.ilmanifesto.it/oggi/art79.html

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79283

http://www.agi.it/cronaca/notizie/200809241022-cro-rt11019-art.html

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