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PRESIDIO PERMANENTEPER I REFERENDUM E LA DEMOCRAZIA23 - 24 maggioRoma / Piazza Montecitorio
Prima hanno impedito che i referendum si tenessero insieme alle amministrative, sprecando 400 mln di euro. Poi hanno rinviato lâapprovazione del regolamento per la RAI di un mese ed hanno messo in atto una censura sistematica per nascondere i referendum del 12 e del 13 giugno.
Ora stanno tentando di cancellare il referendum sul nucleare e di rubare agli italiani anche il diritto di dire la loro.
Vogliono avere le mani libere su acqua pubblica e energia atomica. Un'operazione vergognosa che indebolisce la democrazia, toglie agli italiani la possibilità di scegliere per sé e per il Paese un futuro più moderno, sostenibile e giusto. E mira a regalare favori e miliardi alle solite lobby economiche e finanziarie.
Ma gli italiani non ci stanno. Vogliono far sentire la propria voce e stanno chiedendo con forza di non vedere offeso il diritto ad esprimersi liberamente su acqua e nucleare.
Per questo i comitati referendari hanno deciso di lanciare una mobilitazione permanente davanti Montecitorio il 23 e 24 maggio â giorni in cui il Parlamento deciderà sul decreto Omnibus che contiene la finta uscita dal nucleare: per dire no all'approvazione di un testo che, provando a cancellare il referendum senza dare realmente lâaddio al programma atomico, è una presa in giro degli italiani e unâoffesa ai loro diritti.
Chiamiamo tutti e tutte a difendere il diritto al voto, all'informazione ed alla democrazia.
PROGRAMMA
23 maggio h. 14 - 24Tenda per la democraziaInterventi, letture di artisti e intellettuali e veglia serale
24 maggio h. 10 - 24Interventi, microfono aperto e performance
IL 12 E 13 GIUGNOVOTA PER LA DEMOCRAZIAin difesa dell'acqua bene comuneper fermare il nucleare
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martedì 17 maggio 2011
PRESIDIO PERMANENTE per i REFERENDUM e la DEMOCRAZIA 23 e 24 maggio a MONTECITORIO
giovedì 12 maggio 2011
Freedom Flotilla 2, sabato a Roma con Vittorio nel cuore
Con Vittorio e la Palestina nel cuore
Con la Freedom Flotilla per la fine dell’assedio di Gaza
Per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese!
Per il sostegno alle lotte dei popoli arabi per la libertà e la giustizia sociale!
lunedì 25 aprile 2011
il funerale di Vik

Si è scritto già molto e tanto si scriverà ancora. Non più sui media, che assolto il compito di dovere di cronaca taceranno, ma sulla rete da sempre attiva e sensibile.
Quindi la mancanza dello Stato, e quella ben più grave della sinistra istituzionale, le lascio sviscerare ad altri. Volevo invece trasmettere l’atmosfera e le emozioni che si sono respirate.
Una folla ordinata e rispettosa, non poche centinaia ma alcune migliaia, chiusa nel suo dolore che ha accompagnato Vittorio con applausi. Uomini, donne, bambini, non solo italiani, tanti palestinesi. Sui volti niente rabbia, commozione, tanta commozione.
Che si è fatta grande quando insieme si è cantato bella ciao. Tante lacrime. Ci si guardava l’un l'altro e permeava il senso di solidarietà, come fossimo li da sempre e ci conoscessimo da tempo ancestrale uno ad uno.
Una catena che attraversava vecchie e nuove ingiustizie e noi li né rassegnati né vinti. Non è stato un addio, piuttosto un arrivederci, tanta era la certezza che Vik non ci aveva abbandonati.
Non so se ha ragione sua mamma quando afferma che non è un eroe ne un martire. Non so, sono certo è stato una persona straordinaria, una persona vera che nello squallore quotidiano si è elevata.
Ho incontrato una amica di vecchia data che non vedevo da anni. Le ho chiesto se conosceva Vittorio. “Non l’ho conosciuto ma come facevo a mancare per una persona così. “
Vik è sopravvissuto alla sua morte.
