lunedì 9 novembre 2009

MA CHE SBADATI!!!!!


Chi era lo smemorato di Collegno a confronto con i nostri politici?
Un dilettante.
Si, i nostri politici avrebbero bisogno di fosforo, non quello delle bombe, quello che si assimila mangiando pesce. Tanto, tanto pesce.
La prima smemorata è la Santanchè. Si ricorda, si ricorda che è fascista, quello che non ricorda è la storia della religione cristiana. E sì che la religione rappresenta le nostre radici, quelle che difende con tanto fervore. La nostra onorevole ha affermato che Maometto era un pedofilo perché aveva una moglie di soli nove anni.
Vero, verissimo, ma si ricorda quanti anni aveva la Madonna? E quanti ne aveva Giuseppe? Non so, non ricordo. Non è reticente, è ignorante.

Gasparri non ricorda le strade, si perde, e si ritrova in una via piena di trans. Qualcuno lo ha sentito dire “azzo sono arrivato a casa di Marrazzo”.

Minzolini, non è un politico, ma solo perché non lo fa di professione, invece si scorda di essere un giornalista. Vabbè è vero anche Feltri, Belpietro, Liguori lo scordano. No Fede e Brachino non lo sono mai stati, giornalisti non smemorati.

Berlusconi risponde a Vespa alle domande postegli da repubblica. A giudicare dal fatto che non ne ha azzeccata una si deduce che le ha dimenticate tutte. Non ricorda nemmeno chi è Mills, vorrebbe dimenticare anche Previti ma uno con quella faccia non si scorda.
Il coordinatore delle candidature del PDL si scorda di chiedere la fedina penale ai candidati, e anche quello del PD non ha molta memoria.

Ma il più sbadato è fuor di dubbio Giovanardi. Carlo Giovanardi dimentica sempre il cervello a casa. Non avendolo mai portato con sé in molti credono che non si ricordi più dove lo abbia messo.

E’ per la loro sbadataggine che vogliono mantenere il crocifisso appeso nelle aule e luoghi pubblici, per ricordarsi, almeno, che sono cristiani.

venerdì 6 novembre 2009

MISSIONE AFRICA


Domenica 8 novembre il papa è in visita a Brescia. La città è in stato d’assedio, piombini blindati, transenne ovunque, lavori stradali. Insomma per tre giorni una città paralizzata. Persino nel parcheggio privato sotto casa mi impediscono di parcheggiare, sino ad esigenza conclusa, scrivono. Sono contento.

La chiesa, questa chiesa, in crisi di vocazioni travolta dagli scandali sessuali, finanziari, manda il suo messaggio evangelico. Non trovo scritto in nessun vangelo, ammetto in materia la mia profonda ignoranza, ma davvero non trovo scritto che il messaggio debba essere di sfarzo, una passerella, quasi uno spettacolo. Già non paga la chiesa. Paghiamo noi. Ah bè. Lo sfarzo è gratuito. Tutte le autorità sono in defibrillazione, bipartisan naturalmente; è un evento storico.


Il vero evento sarebbe il viaggio in Africa tra le popolazioni che vivono la povertà, la moria per aids, per denutrizione per mancanza di acqua. Visita senza la papa mobile, le scorte, le spese di organizzazione, senza i pasti da grand gourmet. Nelle missioni dai padri missionari con i volontari, che portano il messaggio della chiesa mille volte più del papa. Che solidarizzano, non per ipocrisia, ma vivendo le privazioni condividendo le miserie e le difficoltà. Dicendo loro che la vita, anche quella dei diseredati ha lo stesso identico valore di quella dei ricchi e che devono usare i profilattici altrimenti è una strage. Lì dove il sudore è sudore dove la solidarietà è solidarietà, la miseria è miseria. Dove si lotta per la sopravvivenza quotidiana, tutti insieme, per amore della vita non per il potere. Dove le stanze dorate del vaticano non contano. Come non contano finanziamenti allo IOR e l’8 per mille.


Vada lì Signor Ratzinger, proprio dove ha detto Cristo, porti il suo messaggio di fratellanza, dimostri che le stanno a cuore i poveri e che è a loro che lei si dedica .


Pagherò volentieri e avrò stima di lei.

lunedì 2 novembre 2009

TRANQUILLO NON CI MANCHERA’


Il Bill Clinton nostrano, de Roma, non fate i maliziosi la Lewinsky non c’entra, è per via della somiglianza fisica, dopo un lungo e travagliato calcolo sulle opportunità ha deciso di lasciare il P.D..

Onorevole Rutelli in fondo ce lo aspettavamo, lei è così; le idee le vanno strette, come le scarpe corte le fanno male ai piedi. E’ vero come dice che anche Bersani e la Bindi hanno già cambiato tre partiti, è vero, ma omette di ricordare, sarà la vecchiaia?, che loro sono restati fedeli alle loro idee, sono i partiti che si sono spostati e loro insieme. Lei invece era dapprima radicale , partito fortemente laico e laicista. Ammettiamo pure che lei non lo avesse capito e accortosi in tempo abbia optato per i verdi. Ma anche i verdi sono assai laici e forse pure di sinistra. Ora il P.D. le sta stretto, colto sulla via di Damasco si accinge a sposare l’UDC di Casini e compagni, pardon amici.

Noi di sinistra siamo ottusi, lei ci conosce bene, così legati alle nostre convinzioni che non concepiamo le sue genialità politiche, ci insegni per cortesia come ci si evolve. Un pensiero ci tormenta e la notte fatichiamo a dormire così assillati come siamo da questo tarlo: sarà lei a laicizzare il partito o la sua è una conversione? Non ci lasci nel dubbio.


Stia tranquillo una certezza ce la lascia: non ci mancherà.

giovedì 29 ottobre 2009

INSISTE, INSISTE E INSISTE





Siamo nel paese della libertà, quella del premier di intervenire. E lui, interviene, interviene e interviene.

Dopo ballarò è intervenuto a disney channel durante un cartone animato per inveire a paperino reo di essere comunista e contro la libertà di paperone. Fugace è stata anche l’apparizione di tal Brunetta che ha aggiunto “fannullone”.

Ormai interviene ovunque, a forum è presenza fissa e accusa il giudice di turno di essere una toga rossa che occupa una televisione di sinistra. Inutile fargli notare che la rete è sua. Non c’è programma dove lui non appare, come Hitchcock nei suoi films. Ti sintonizzi sul meteo e lo trovi che prevede sole su arcore e villa certosa, mentre nei tribunali piove dai sottotetti, ma solo nelle aule dei giudici rossi.

Siamo anche il Paese bipolare per eccellenza. Bipolare come il suo disturbo: la mania. Sarebbe più corretto dire manie, quella di grandezza, di persecuzione ecc…. E’ veramente un grande. Bisogna riconoscerglielo quanto a manie è il migliore degli ultimi secoli. La sua ossessione principale sono i comunisti. Ne sono rimasti veramente pochi ma lui riesce a vederli ovunque. Quando vuole offendere sanguinosamente, dice: comunista.
Ma non sa, innocente come è, che così apostrofando non fa polemica politica, ma filologia moderna, dove, dalli oggi e dalli domani, comunista è diventato sinonimo di anticretino. Ma lui insiste, insiste e insiste.

martedì 27 ottobre 2009

Aprite il cuore e la testa

Il Neuroblastoma è un tumore dell’infanzia, una malattia che colpisce un bambino ogni mezz’ora nel mondo e rappresenta la prima causa di morte per i bambini di età inferiore ai 6 anni. Tanti studiosi in tutto il mondo studiano il Neuroblastoma, perché per le sue caratteristiche le terapie e le scoperta potrebbero - oltre che salvare migliaia di vite fra i bambini - aprire interessanti prospettive per guarire molti altri tumori, anche dell’adulto. La ricerca scientifica è dunque la principale risorsa di cui disponiamo per migliorare le capacità di diagnosi, l’efficacia e l’appropriatezza delle terapie, la cura e il conseguimento di una guarigione definitiva. Ma fare ricerca costa, e molto. Bisogna trovare le risorse, destinare i fondi raccolti verso ricerche serie e che raggiungano dei risultati concreti. Per questo ci sono gli angeli. Non solo quelli del Paradiso, per chi ci crede. Angeli sulla terra. Sono gli angeli dell’Associazione per la Lotta al neuroblastoma, fondata da 20 persone, tra genitori e medici nel 1993 e che ora ha più di 100 mila soci. Grazie all’ Associazione, in questi anni le cure sono migliorate, la ricerca ha fatto passi avanti, la mortalità si è ridotta. E’ stata finanziata la diagnostica per tutti i bambini italiani e molti laboratori di ricerca presso il Gaslini di Genova, l’Istituto Tumori di Milano e di Genova, il CEINGE a Napoli, la Città della Speranza di Padova, l’Enea a Roma, il Sant’Orsola a Bologna, il Policlinico di Catania, il Gemelli di Roma e il Meyer di Firenze. I successi ci sono stati, ma resta tanto da fare: per i bambini che si ammalano delle forme più gravi ci sono solo il 20% delle probabilità di sopravvivere.

Purtroppo da qualche mese una terribile bufera, la crisi economica, si è abbattuta sulle ONLUS italiane. E la recessione è arrivata ben presto a colpire duramente anche l’Associazione per la lotta al neuroblastoma. L’Associazione versa in cattive condizioni, e rischia di sparire. E’ uno scandalo: uno scandalo, perché lo Stato non assicura alcun finanziamento e da anni ritarda anche i versamenti del 5 per mille, rendendo impossibile il lavoro di tutte le ONLUS e anche di quelle che finanziano esclusivamente la ricerca scientifica. L’Associazione proverà a sopravvivere, perché quei bambini hanno bisogno di una speranza. Ma ha bisogno di una mano.

Non serve molto, basta un piccolo gesto. Seguendo il link, è spiegato come si può fare una piccolissima donazione: con carta di credito o con versamento di conto corrente o con bonifico bancario. Bastano anche pochi euro. E se non si può, si può almeno provare a passare parola, a diffondere la consapevolezza di questo problema, leggendo quest’ articolo, diffondendolo, linkandolo. Una piccola donazione e un piccolo passaparola. Per non abbandonare quei bambini. Basta un piccolo gesto. Facciamolo.

domenica 25 ottobre 2009

SPERIAMO SIA UN PERIODO DI TRANSIZIONE

Non mi interessa il giudizio morale su chi frequenta chi. Libero di farlo purchè non si tratti di pedofilia, in questo caso non è questione di gusti ma di violenza inaudita e non posso non provare orrore e disprezzo. Per il resto trans o escort non fa differenza. La politica si, fa differenza, eccome.

Siamo nel mezzo di una crisi epocale, il liberismo sfrenato ha fallito, nessuno sembra ricordarselo. Nuove e ferree regole sono indispensabili per mantenere l’economia sana. Ho l’impressione che nel mondo ci siano atteggiamenti diversi e che alla fine sarà come nel gattopardo.

In Italia una classe politica indecente e inadeguata focalizza l’attenzione sulle proprie inadeguatezze. Siamo un paese alle prese con un impoverimento di massa, con il tessuto di piccole medie aziende in grande sofferenza e a rischio chiusura, con il peso di nuova e massiccia disoccupazione, famiglie in grandissima difficoltà. La situazione è difficile ed esige risposte concrete degne di un paese normale.

Paese normale, è così difficile esserlo? E’ così scandaloso pretenderlo?

Questo non perdono alla classe politica, questo è il vero nodo politico, la normalità. E i politici? spendono 3.000,00 euro per una scopata con un trans e un po’ di cocaina. Ma andate a fan…..

Speriamo sia un periodo di transizione e che gli italiani capiscano di mandarli tutti a casa. Che i sostituti siano degni di questo paese.

venerdì 23 ottobre 2009

I FANNULLLONI


Non finiremo mai di stupirci della genialità di Silvio Berlusconi, una delle sue più brillanti idee è stata senza dubbio la nomina di Brunetta ministro della pubblica amministrazione. I soliti comunisti invidiosi dicono che si è scelto un ministro alla sua altezza, ma sono illazioni smentite dai quindici centimetri di stazza in più che il premier porta con tacchi e onore.
Noi sappiamo che in verità la scelta è di tutt’ altro spessore. Avendo già distribuito tutte le cariche non rimaneva che quel ministero e a un amico di Craxi un buon posto non si nega mai.

Una volta preso possesso del dicastero , il nostro prode, ha sostituito tutte le seggiole con i seggioloni della Foppa Pedretti perché muniti di comodo tavolino. Ma l’intrepido ministro, non avendo nulla da fare sgambettando qua e là, era indeciso se andare al bar a bere un caffè o rompere i coglioni alla gente. Decide per la seconda ipotesi. Chi lo conosce sa che la scelta non gli è costata sacrificio né impegno, afferrato come è in materia.

Memore delle sue radici cristiane si impegna in una difficilissima crociata: la caccia ai fannulloni. Viste le sue assidue frequentazioni parlamentari li conosce bene. Per prima cosa mettere i tornelli. Nascono da subito i malintesi, infatti arriva all’orecchio di Borghezio che subito ordina i fornelli . Risolto il fraintendimento vengono finalmente installati, ma alla inaugurazione il ministro passa tranquillamente sotto le sbarre eludendoli. Dramma, bisogna alzare il ministro o abbassare i tornelli? Si abbassa il ministro. Nel senso che i tornelli così sono e così restano.

I primi risultati sono lusinghieri e tutti i giornali riportano il grande successo. Ora non ci sono più fannulloni nella pubblica amministrazione, eccezione fatta per i parlamentari e i comunisti che sono recidivi e che non cambieranno mai. Dopo questa grande soddisfazione il ministro si gira e rigira nel suo ufficio non avendo più nulla da fare. Ma, ma la realtà non è proprio così e prepotentemente i fannulloni si rifanno vivi come prima, più di prima. Brunetta ammette di avere sbagliato e ricomincia la caccia. Anziché lavorare il ministro esce in cerca dei lazzaroni.

Scruta ogni angolo, ferma la gente per strada, controlla che siano al lavoro, ma di fannulloni nemmeno l’ombra. Che siano così furbi da nascondersi bene? Girovagando il nostro incontra una signora curva dopo anni e anni passati a lavorare e le chiede dove si possono nascondere i suoi dichiarati nemici.

La signora lo guarda e dopo averle ricordato la parabola della pagliuzza gli dice “A Brunè, se vuoi trovare un fannullone chiedi al tuo cervello che ha smesso de funzionà da mò”

Volete vedere che un fannullone lo ha trovato!