giovedì 31 dicembre 2009

Un'OTTIMA Annata


Decisamente quest’anno lo ricorderemo a malincuore. Almeno tanti di noi. Per una volta tralascio la politica, per non avvelenarmi il sangue, ma mi riferisco alla fatica quotidiana. Non solo economicamente, a quel senso di stanchezza che ci pervade misto a impotenza dinnanzi all’immobilismo e alla maleducazione e al rancore quotidiani.

Per questo vi parlo, in realtà più a me stesso, di un film. Tratto dall’omonimo romanzo di Peter Mayle è ambientato in Provenza. E’ da li che mi sono innamorato di quei posti incantevoli dove le case non hanno steccati, dove gli alberi da frutto sono rigogliosi anche sui cigli delle strade. Dove il sole colora paesaggi fantastici. Non a caso è la terra degli impressionisti. I paesini sono rimasti immuni dalla speculazione edilizia e l’aria che vi si respira è pace e tranquillità.

Torniamo al film. Narra di un business man londinese cinico e spietato che eredita una tenuta vinicola nell’area di Luberon dove si fa dell’ottimo vino. Vi si reca per visionare e vendere, ma i ricordi dell’infanzia e la vista della sua amica di infanzia gli fanno capire ed apprezzare i piccoli piaceri della vita. E’ un film romantico, mieloso.

Lo so.

Ma auguro a tutti voi un’ottima annata.

domenica 27 dicembre 2009

EL PURTAVA I CALZ TURCHESI


Bene, quelli che scrivono su facebook li prendiamo tutti, così quelli che hanno un blog e quelli che scrivono via internet. Bene disse Maroni. Bene fecero in coro Schifani e Rotondi. Bene un cazzo disse Bossi.
E tutti quelli che non si manifestano? Tutti coloro che l’odio lo covano in silenzio? Con quelli come facciamo? Già, come facciamo. Erano ore che pensavano. Si perché basta uno solo, si sa che l’odio è ultracontagioso e non ci sono vaccini,disse Sacconi. Non sapevano più che fare. Sembrerà impossibile ma Calderoli ebbe una idea geniale. Memore di essere un otontotecnico disse: perché non facciamo una panoramica dentale a tutti gli italiani e verifichiamo se hanno radici cristiane? Perché non ci abbiamo pensato prima.

Prima di renderla pubblica vollero fare un test su di loro. I risultati furono sorprendenti. Intanto nessuno aveva le radici del giudizio. Va bè, sorvoliamo. Dopo un parapiglia, e ristabilita la calma, provvidero a stabilire l’ordine e ad assegnare le preferenze. Primo, inutile dirlo fu Berlusconi. La radiografia evidenziò due denti rotti ma nessuna radice. Rifecero la lastra ben 10 volte, ma l’esitò non mutò: nessuna radice. Ci rimase talmente male che subito chiamò a raccolta i migliori chirurghi per un veloce trapianto di radici cristiane. Toccò ai leghisti. L’esito fu anche qui infelice. Chi le aveva marce, chi contorte , chi verdi e chi piatte. Eccezione furono Bossi e Borghezio. Il primo radici rarissime che si trovano solo nell’africa più nera. Il secondo riscontrò di avere quelle di un lupo mannaro vissuto intorno all’anno mille ed estinto per scarsa intelligenza. Toccò a Tremonti che le aveva al contrario. Nemmeno Giovanardi, Rotondi e Bondi le avevano cristiane. Quelle di Giovanardi erano di sangiovese, fu così spiegato perché era sempre ubriaco anche se non beveva. Rotondi di origini albanesi. E Bondi a forma di culo.


Si può immaginare la delusione. L’idea venne a Formigoni, facciamola al papa almeno lui le avrà. La risposta non è nota, ma si presume che fu un’ altra delusione. Conosciamo tutti la tenacia di questi governanti e nemmeno allora si scoraggiarono. Fecero delle prove a campione fra i votanti del PDL. Niente da fare. Ultimo tentativo lo fecero con un pensionato che transitava nei paraggi. Miracolo, aveva le radici cristiane. E che radici. Solide belle possenti radici cristiane. Tirarono un respiro di sollievo. La gioia e l’ottimismo si respirava nell’aria. Sono fatti così ottimisti di natura.

Lo stratega del gruppo, Gianni Letta, abituato a sospettare si avvicinò al vecchietto e lo squadrò tutto. Niente. Eppure. Gli alzò i pantaloni sopra la scarpa.

Orrore!! El portava i calz turchesi.

venerdì 18 dicembre 2009

CI AMANO, DA MORIRE


Di troppo amore si può morire

Lo sanno bene i Lupi. Per questo si travestono da agnellini. Dopo aver cercato di sbranare le vittime ringhiando e mostrando i denti, non riuscendoci si trasformano in innocenti agnellini.

Chi? Loro?
No! loro sono il partito dell’amore. Quanta tenerezza, nelle manganellate ai manifestanti, quanta ne suscita sentirsi dare dei coglioni, dei nemici da estirpare, quanta ce n’è nel messaggio” prendiamo i fucili o popolo padano”.
Troppa tenerezza, da pelle d’oca. Lo comprendono anche i poveri, in tutti i sensi, che emigrano in Italia, sanno dell’amorevole accoglienzaa loro riservata, le parole di conforto dei leghisti e non.

Era da anni che non si respirava un aria così amorevole. Dai tempi di Mussolini. Anche se oggi sembra una farsa, una parodia del fascismo. Per quanto poco spessore avesse il duce il suo sosia odierno di grande ha solo la megalomania. Non incute terrore agli avversari, piuttosto un senso di nausea e di nefandezza. Gli italiani credevano di avere il vaccino alla pandemia della dittatura, ma il virus si è trasformato, è mutato e per sfuggire alle difese immunitarie si traveste da paladino della democrazia. Da aguzzino si trasforma in vittima.
E’ virulento e colpisce anche chi dovrebbe fare opposizione. Nella sua follia ha una lucida strategia. Ha mille volti, non ha paura a mostrarsi, anzi. Ha il volto di Lupi ad Annozero quando accusa coloro che resistono di essere il virus. Sembra, appunto, un agnellino. Ha il volto di Bondi pacioccone e viscido, quello di Cicchito, di Capezzone di Schifani, di Feltri di Belpietro che si commentano da soli. Attacca lo Stato, tutte le istituzioni democratiche. Per questo è molto pericoloso

Dispensa sorrisi e bastonate, come quelle date ai detenuti per pochi grammi di droga.

E’ per amore, solo per amore.

Come sono buoni, Ci amano da morire.
Solo che a morire siamo noi.

lunedì 14 dicembre 2009

ALLARME METEO SULL’ITALIA


A seminare vento si raccoglie tempesta. Lo diceva mio nonno, che non era nessuno ma aveva subito il fascismo , fatto due guerre mondiali, la resistenza e deportato in quel paese che parlava come i leghisti oggi. Se in ogni occasione ripeti ossessivamente che chi non la pensa come te è un coglione, è un comunista è un terrorista, che i giudici e tutte le altre cariche dello stato sono sovversive, che gli statali sono fannulloni, prima o poi, più prima che poi, uno squilibrato a cui hai rotto i coglioni lo trovi.


Fermo restando che trovo il gesto deplorevole e insensato, appunto come solo uno disturbato può fare, mi sento di dire che bisogna recuperare il senso di responsabilità. La Storia insegna che quando Togliatti fu ferito gravemente questi mantenne la calma e il senso dello stato. Abbassò i toni ed evito la guerra civile. Si sa Togliatti era un comunista.


Oggi è una gara a chi, ministro o semplice onorevole, è più indignato e la misura della indignazione è commisurata alle bestialità che riesce ad esprimere per ledere la libertà degli altri che non sono allineati. Non c’è da stupirsi se inventeranno la Papi Mobile per venerare il papi nazionale.
Una cosa ho capito, che le parole assumono un significato diverso non a seconda del tono ma a secondo di chi le pronuncia. Così che “prenderemo i fucili” se detta da Bossi ha un significato goliardico . Siete “coglioni” è un complimento se a dirlo è il premier e se lo steso parla di guerra civile è in tono scherzoso, in fondo si sa che è un burlone. Se si dice “fatti processare” è un grave insulto se detto dal popolo del No-B day. Questione di stile. C’è chi può e chi non può.


Maroni, quando gridava Berlusconi mafioso, rivoluzione, e quando si puliva il culo con il tricolore era solo un Burlone. Quando oggi sottintende che ogni manifestante pacifico è un potenziale kamicaze omicida è un uomo di buon senso.
Bisogna prenderli sul serio questi governanti e averne paura. Il tono, le nefandezze sono le stesse del fascismo. Ogni pretesto è buono per minare la democrazia.


Allarme meteo sull’Italia urla il vento e infuria la bufera.

sabato 12 dicembre 2009

SERVIZIO PUBICO

Minzolini ha commesso un errore. Non mi riferisco tanto all’uso discutibile del servizio pubblico, dove, a detta del ministro Brunetta dovrebbe, il Minzolini,nei titoli di coda indicare l’ammontare del suo compenso che, vista la professionalità profusa fosse anche di un solo euro dovrebbe riportare solamente l’aggettivo “troppo”.

E’ nel merito del suo editoriale, sullo sputtanamento dell’Italia dalle dichiarazioni del pentito Spatuzza . Il Minzolini, come buona parte del pdl, ha l’arroganza di appartenere , fra pochi eletti, ad una razza superiore. Questo è il grave errore commesso. I Giornalisti stranieri, se ne faccia una ragione, sono più professionali ed intelligenti di lui e sanno benissimo distinguere tra affermazioni verificate da quelle presunte e non verificate. Tant’è che hanno dato più importanza all’auto sputtanamento di Berlusconi con il suo inqualificabile discorso al congresso del ppe. Al quale hanno fatto eco le pesanti dichiarazioni delle alte cariche dello stato e il forte imbarazzato dei suoi amici più intimi. Minzolini è troppo intelligente per capire che il più grande sputtanatore d’Italia e del premier è Silvio Berlusconi. Troppo intelligente per capire la differenza tra il far ridere e il senso del ridicolo. E troppo intelligente per capire che lo sputtanamento lo ha ricevuto l’ordine dei giornalisti, che lo ha come iscritto, e lui in primis.

Il direttore del TG1 dovrebbe leggere i quotidiani stranieri e vedere l’informazione delle televisioni libere estere non solo per informarsi , forse non capirebbe lo stesso e continuerebbe a fare il giornalaio al servizio del padrone, ma anche agli asini un po’ di cultura non fa mai male.

martedì 8 dicembre 2009

RISOLTO IL GIALLO DI MILANO

Giusto ieri sono stati consegnati a Marina Berlusconi e a Maurizio Belpietro “ l’ambrogini d’oro” e subito si è consumato il giallo. Stamane al risveglio i due premiati hanno constatato che le ambite statuette della Milano bene non c’erano più, svanite nel nulla.

Immediate le ricerche tra lo sgomento dei due meritevoli. Tutto il giorno sono stati in ansia attaccati ai telefoni cellulari in attesa di notizie che tardavano a venire. Chi può essere così crudele? si sono chiesti. Finalmente a sera sono state ritrovate. Erano a parco Sempione, in un angolo sotto un albero.

Si sono allontanate spontaneamente perché subito dopo aver saputo a chi erano assegnate hanno avvertito un gran senso di nausea e conati di vomito.

Restituite ai legittimi proprietari hanno, in rigoroso silenzio, pianto.

domenica 6 dicembre 2009

Quest’uomo sa di tappo; il nanismo politico di Brunetta




Il no B.Day è stato un successo aldilà dei numeri 90.000 o 1.000.000 non ha importanza. La società civile si è mossa, ha supportato quei partiti che hanno scelto l’opposizione dura e sospinto il pd, nei suoi uomini, a una determinazione che ancora non coinvolge parte della dirigenza.

Il mare di gente, allegra ma determinata, che ha invaso Roma ha ripreso il coraggio di lottare. Non sarà certo una manifestazione che farà cadere Berlusconi ma la prospettiva politica del movimento che viene dalla base e che influenzerà i partiti di opposizione è una grande vittoria. Certo ora non ci si deve sedere, necessita un impegno organizzativo importante e perché questa voce si amplifichi bisogna sfruttare la grande risorsa comunicativa della rete. Ma si è vista soprattutto un'altra cosa: la manifestazione della questione morale che rappresenta la vera anima della sinistra, condivisa dall'Italia civile che crede nella giustizia. E’ stato ritrovare lo spirito di appartenenza, la voglia e la consapevolezza che questo mondo si può migliorare.

Il ministro Brunetta ha risposto dicendo : suonino pure le loro trombe, noi suoneremo le nostre campane. In questa frase sta tutto il suo nanismo politico. Per due motivi: la questione morale, appunto, e la determinazione delle idee. Il movimento che è nato mai e poi mai, come tutta la sinistra, negozierà la moralità per opportunismo politico, si cambieranno alleanze le convenienze politiche ma mai si rinuncerà alla democrazia e alla costituzione. Nel pdl gli alleati di oggi sono quelli che gridavano Berlusconi mafioso e indegno e per convenienza politica sono i primi a sostenerlo e appoggiarlo. Alleati come questi, morto il conducente del carretto sono i primi a scendere. La determinazione delle idee è molto diversa dalla venerazione del capo. Le idee sono perseguibili sempre e comunque, indipendentemente da chi sta alla guida e sono, per questo motivo, destinate a durare e a motivare. Brunetta non sa e non vede che la guerra civile evocata dal suo sdoganatore, che lui adula come un feticcio, è destinata a finire sul nascere alla prossima puntata del grande fratello. Un popolo di veline e leccaculo non è destinato a durare.


Brunetta sa che la parte migliore del paese è la sinistra, e sa che con lei per lui non c’è posto, per questo si accanisce. Il suo furore cieco alimenta il suo nanismo politico.
Suoni pure le sue campane, quanto vuole. Le nostre trombe suoneranno a lungo.

lunedì 30 novembre 2009

Nuova epidemia pandemica in arrivo in Italia




Un nuovo virus, anzi due, sono arrivati in Italia. Sono molto più pericolosi della Ah1n1. I media tacciono ma la preoccupazione sale tra i sanitari. Non esiste vaccino e i medici dichiarano che la strada per trovare un antidoto sarà, purtroppo, lunga. Il primo virus viene dalla Svizzera non è scudato e nemmeno scudabile.

Colpisce prevalentemente in padania, non per ragioni geografiche ma per l’humus fertile di questa terra. La buona notizia è che nelle persone normodotate i sintomi sono lievi e dopo due o tre giorni di dissenteria, il tempo necessario per espellere il virus, tutto torna alla normalità. Più preoccupante, anzi molto preoccupante, è quando colpisce i leghisti. Ne è stato vittima ieri il ministro Calderoli e i sintomi si sono manifestati subito nella loro gravità. Ha cominciato a sudare e a sparare cazzate. Ok sembra normalità ma vi garantisco che le ha sparate molto più grosse del solito. E non è il solo, intere giunte comunali sono in quarantena.

L'altro virus si manifesta con colorito nero in viso, sudorazione, attacchi di panico e visioni. Anche questo ha fatto una vittima illustre: il presidente del consiglio. Da giorni è nero in viso, tanto nero che il cerone e il fard li mette per schiarirsi. Suda e strasuda solo a sentir parlare di magistrati e viene colto da attacchi di panico ogni volta che lo convocano in tribunale. Quando si ritira nelle sue stanze c’è chi l’ha sentito dire: “ce l’hanno tutti con me perché sono piccolo e nero”.


Tranquilli italiani per la maggior parte di noi al massimo un pò di diarrea ma niente più.

sabato 28 novembre 2009

Roma 26.11.09: scontri tra polizia ed operai ALCOA. Ecco come Governo e questurini trattano chi difende il proprio posto di lavoro

Ecco le immagini degli scontri avvenuti a Roma giovedì 26 novembre tra forze dell'ordine (?) ed operai dell'Alcoa che stavano manifestando in difesa del loro posto di lavoro.

La colpa dei manifestanti?
Voler passare con il corteo sotto l'Ambasciata Americana di Via Veneto (l'Alcoa è una multinazionale USA).

Questa è la risposta del governo e dei questurini agli italiani che manifestano per la difesa del loro posto di lavoro.

Un'ultima considerazione... Censura totale dei TG e dei giornali sull'accaduto.
Diciamocelo una volta per tutte: viviamo ormai in uno Stato dove la polizia ha mano libera nella repressione e dove la libera informazione è strozzata dalla censura.



domenica 22 novembre 2009

Natale nella valle degli orti


Vi confesso che il natale quest’anno non lo sento e si che manca poco più di un mese. Deve essere una sensazione diffusa qui nella valle degli orti (la padania) tanto che il sindaco di un paesino è stato costretto ad anticipare i regali. E, siccome la temperatura esterna non è natalizia ma primaverile, ha ben pensato di chiamare la sua buona azione White Christmas , un po’ per ricordare la neve , un po’ per rinfrescare l’ambiente e anche per trasmetterlo agli stranieri.

E’ un uomo di comprovata cristianità e nello spirito di tolleranza del natale i regali li recapita solo agli extracomunitari , si sa solo in segno di riconoscenza per il lavoro, rigorosamente in nero, svolto nelle aziende del paese.


Quest’anno in padania gli abitanti allestiranno solo alberi di natale. Abeti, veri o finti, pieni di palle, di tutti i tipi e colori ,regalate dai sindaci leghisti e, perché no, anche quelle che Berlusconi e compagnia ci stanno già da tempo regalando. Si vede che non sono un buon cristiano, lo spirito delle feste è sentito dai nostri governanti da molto tempo e io resto insensibile.


Ah dimenticavo, niente presepe nelle case delle valle degli orti, saremmo costretti a metterci dei palestinesi, per giunta perseguitati nel loro paese.


Buone Feste

mercoledì 18 novembre 2009

CEMENTARE L'ODIO


E’ notizia recente, ma non sorprende, la decisione del governo israeliano di costruire 900 nuovi alloggi sui territori palestinesi. Obama ha dichiarato che così non si facilita il processo di pace. Noi diciamo invece che così si cementa l’odio. Generazioni di palestinesi sono cresciute nella miseria e nella convinzione, giusta, che questo mondo permetta profonde ingiustizie.

La nuova politica americana sembra, dico con speranza sembra, vedere e non più avallare le prepotenze israeliane. Come possiamo assistere impotenti a questo? Come possono tacere i governi? Come possono giustificare questo quei potenti che sempre e comunque a prescindere difendono la politica sionista e aguzzina di Israele?

Non sempre la realtà si può mistificare, non sempre si può giustificare. Allora meglio tacere. Ma tacere oggi vuole dire essere complici consenzienti di un sopruso. Io, se fossi palestinese, mi sentirei figlio di un dio minore. La rabbia, data dal senso di impotenza, dalla consapevolezza di essere dalla parte della ragione e subire una violenza continua, io, se fossi palestinese, reagirei.

A fanculo i discorsi, a fanculo tendere la mano e prostrarsi in colloqui di pace senza senso e speranza. Colloqui dove la pace è solo una parola vuota che ti sventolano in faccia e che tutti dicono di volere ma percepisci che è solo un modo per fregarti due volte. Mistificano le parole , dicono di volere la pace intanto costruiscono case sui tuoi terreni togliendoti la speranza che tornino tuoi. E parlano di pace, come se la volessero.

E se reagisci, se ti incazzi, allora hanno pure la scusa di accusarti di non volere la loro pace che ti offrono con tanto amore. E ricominciano a costruire, questa volta muri. E senti che non molto lontano festeggiano la caduta di un muro mentre tacciono su quello eretto ora sulle tue terre. Già a Berlino c’erano uomini liberi, da una parte, e uomini imprigionati dall’altra. A Gerusalemme, invece, ci sono uomini liberi e democratici in Israele, e dall’altra solo bestie.

QUOUSQUE TANDEM ABUTERE, ISRAELE, PATIENTIA NOSTRA?

venerdì 13 novembre 2009

Un altro eccellente risultato della guerra per la sicurezza di Alemanno: 20 bambini Rom allontanati dal loro percorso di scolarizzazione


Diffuso dalla compagna Simonetta Salacone, dirigente scolastica della scuola "Iqbal Masih " di Roma

L'11 novembre abbiamo assistito alla distruzione dello stanziamento abusivo di una comunità di poverissimi rom rumeni, che si erano sistemati dallo scorso anno nel “fosso” di via dell’aereoporto di Centocelle, dove avevano costruito baracche (dagli interni pure curati e , per quanto possibile, dignitosi e puliti).
Le ruspe del Comune, in presenza delle forze di polizia, delle squadre del “decoro urbano”, di soldati dell’esercito italiano, hanno abbattuto senza pietà manufatti, arredi, suppellettili, stoviglie.
I rom, in piccoli gruppi, per lo più su biciclette (questa comunità è troppo povera per avere macchine o roulotte) ha spostato altrove: dove?? i propri , poverissimi indumenti ed effetti personali.
Materassi, coperte, oggetti di cucina, stoviglie, sono rimaste nel cumulo dei rifiuti riunito dalle ruspe.
Alla comunità è stata data una sola alternativa: il rimpatrio assistito immediato (o il ricovero provvisorio, in attesa del rimpatrio) in strutture di accoglienza per le sole donne e bambini.
L’ offerta è stata, per lo più rifiutata.
La comunità rom, che per la notte si era sistemata in una fabbrica di birra abbandonata del quartiere “Villa de Santis”, questa mattina è stata sgombrata con grande spiegamento di forze di Polizia. Chi non ha accettato il rimpatrio, dopo l’identificazione, si è allontanato, disperdendosi sul territorio.
Sappiamo, perché ce lo hanno raccontato loro, da quale povertà queste famiglie fuggono: in Romania non hanno lavoro, la scuola si paga e loro non se la possono permettere, così come si paga l’assistenza sanitaria.
Questa comunità, di recente immigrazione, scolarizzava i propri figli, 20 bambini dai 3 ai 10 anni, presso la scuola “I.Masih”.
Alcuni frequentavano presso la scuola Media “Baracca”.
Usiamo il passato perché da oggi di quei bambini non sappiamo dove andranno a finire, in quali scuole saranno iscritti.
Torneranno o no in Romania?
O si disperderanno in piccoli nuclei nei parchi e negli spazi verdi della città?

Un probabile dirigente delle forze dell’ordine, alle richieste della direttrice della scuola “I Masih” subito accorsa, ha risposto che la scuola non aveva alcun diritto di stare lì né di avere risposte e alle rimostranze della dirigente sul futuro scolastico dei bambini, aggiungeva che quella era una operazione di polizia e non un momento di “tavola rotonda!”
La dirigente ha risposto che conoscere il futuro dei bambini era un suo preciso dovere, in quanto responsabile della scolarizzazione.


Possiamo affermare, con assoluta certezza di non essere smentiti da nessuno,che nessuna comunità rom fino ad oggi accolta presso il Circolo didattico 126° si è mostrata attenta alla scolarizzazione dei propri bimbi.
Frequenza molto regolare, nessun servizio di trasporto, ma accompagnamento e ritiro sempre puntuali da parte dei genitori, attenzione all’ igiene personale, nonostante la mancanza di fontanella al campo, cura dei corredi scolastici dei bambini:
tutto dimostrava come la scuola, per questi cittadini di Europa fosse (sia) uno strumento ritenuto essenziale per il riscatto sociale e il futuro dell’integrazione dei propri figli.

I bambini, molti dei quali mai scolarizzati, si erano inseriti nelle classi con complessivi buoni risultati; adesso saranno dissipate tutte le risorse messe in campo prima di tutto da loro stessi e poi dalla scuola: risorse economiche(tutta l’offerta formativa ha un costo!), risorse emotive (sulle relazioni fra bambini e docenti, fra alunni, fra famiglie e operatori scolastici tutti abbiamo investito in attenzione, pazienza, cura)
Investire e dissipare non è cosa saggia.
Distruggere un insediamento abusivo, senza prevedere una soluzione serve solo a spostare il problema, a renderlo più grave, a creare un clima di emergenza nel contesto sociale.
La scuola, i servizi sociali ed educativi sono istituzioni e strumenti imprescindibili per l’integrazione e la prevenzione, operano necessariamente in modo divergente con le istituzioni preposte alla repressione: sono tutte essenziali alla comunità, ma le ultime esistono e operano in maniera secondaria e solo in quanto le prime falliscono o non sono sufficienti a risolvere i problemi della comunità tutta.
Ma la filosofia di governo di questi tempi sembra proprio essere questa: meno scuole, meno servizi culturali, più repressione e carceri.

Approvato all’unanimità dal consiglio del Circolo didattico 126°
Scuola “Iqbal Masih”

Insieme all’approvazione di questo documento, la Scuola tutta si è mobilitata per raccogliere indumenti e cibi caldi. Alcuni genitori e docenti , anche della vicina scuola media “Baracca”, stanno avviando una sottoscrizione, ma è molto difficile capire come si potrà dimostrare solidarietà ad un gruppo ormai disperso.
Alcune domande vengono, a questo punto, spontanee: ma risolve così il problema, pure complesso, dell’accoglienza di cittadini europei?
Si pensa veramente che in questo modo cresca la sicurezza?
Se non vi era altra soluzione che la distruzione del campo abusivo, non si poteva fare l’operazione in giugno, nella stagione calda, e prima che iniziasse un nuovo anno scolastico

lunedì 9 novembre 2009

MA CHE SBADATI!!!!!


Chi era lo smemorato di Collegno a confronto con i nostri politici?
Un dilettante.
Si, i nostri politici avrebbero bisogno di fosforo, non quello delle bombe, quello che si assimila mangiando pesce. Tanto, tanto pesce.
La prima smemorata è la Santanchè. Si ricorda, si ricorda che è fascista, quello che non ricorda è la storia della religione cristiana. E sì che la religione rappresenta le nostre radici, quelle che difende con tanto fervore. La nostra onorevole ha affermato che Maometto era un pedofilo perché aveva una moglie di soli nove anni.
Vero, verissimo, ma si ricorda quanti anni aveva la Madonna? E quanti ne aveva Giuseppe? Non so, non ricordo. Non è reticente, è ignorante.

Gasparri non ricorda le strade, si perde, e si ritrova in una via piena di trans. Qualcuno lo ha sentito dire “azzo sono arrivato a casa di Marrazzo”.

Minzolini, non è un politico, ma solo perché non lo fa di professione, invece si scorda di essere un giornalista. Vabbè è vero anche Feltri, Belpietro, Liguori lo scordano. No Fede e Brachino non lo sono mai stati, giornalisti non smemorati.

Berlusconi risponde a Vespa alle domande postegli da repubblica. A giudicare dal fatto che non ne ha azzeccata una si deduce che le ha dimenticate tutte. Non ricorda nemmeno chi è Mills, vorrebbe dimenticare anche Previti ma uno con quella faccia non si scorda.
Il coordinatore delle candidature del PDL si scorda di chiedere la fedina penale ai candidati, e anche quello del PD non ha molta memoria.

Ma il più sbadato è fuor di dubbio Giovanardi. Carlo Giovanardi dimentica sempre il cervello a casa. Non avendolo mai portato con sé in molti credono che non si ricordi più dove lo abbia messo.

E’ per la loro sbadataggine che vogliono mantenere il crocifisso appeso nelle aule e luoghi pubblici, per ricordarsi, almeno, che sono cristiani.

venerdì 6 novembre 2009

MISSIONE AFRICA


Domenica 8 novembre il papa è in visita a Brescia. La città è in stato d’assedio, piombini blindati, transenne ovunque, lavori stradali. Insomma per tre giorni una città paralizzata. Persino nel parcheggio privato sotto casa mi impediscono di parcheggiare, sino ad esigenza conclusa, scrivono. Sono contento.

La chiesa, questa chiesa, in crisi di vocazioni travolta dagli scandali sessuali, finanziari, manda il suo messaggio evangelico. Non trovo scritto in nessun vangelo, ammetto in materia la mia profonda ignoranza, ma davvero non trovo scritto che il messaggio debba essere di sfarzo, una passerella, quasi uno spettacolo. Già non paga la chiesa. Paghiamo noi. Ah bè. Lo sfarzo è gratuito. Tutte le autorità sono in defibrillazione, bipartisan naturalmente; è un evento storico.


Il vero evento sarebbe il viaggio in Africa tra le popolazioni che vivono la povertà, la moria per aids, per denutrizione per mancanza di acqua. Visita senza la papa mobile, le scorte, le spese di organizzazione, senza i pasti da grand gourmet. Nelle missioni dai padri missionari con i volontari, che portano il messaggio della chiesa mille volte più del papa. Che solidarizzano, non per ipocrisia, ma vivendo le privazioni condividendo le miserie e le difficoltà. Dicendo loro che la vita, anche quella dei diseredati ha lo stesso identico valore di quella dei ricchi e che devono usare i profilattici altrimenti è una strage. Lì dove il sudore è sudore dove la solidarietà è solidarietà, la miseria è miseria. Dove si lotta per la sopravvivenza quotidiana, tutti insieme, per amore della vita non per il potere. Dove le stanze dorate del vaticano non contano. Come non contano finanziamenti allo IOR e l’8 per mille.


Vada lì Signor Ratzinger, proprio dove ha detto Cristo, porti il suo messaggio di fratellanza, dimostri che le stanno a cuore i poveri e che è a loro che lei si dedica .


Pagherò volentieri e avrò stima di lei.

lunedì 2 novembre 2009

TRANQUILLO NON CI MANCHERA’


Il Bill Clinton nostrano, de Roma, non fate i maliziosi la Lewinsky non c’entra, è per via della somiglianza fisica, dopo un lungo e travagliato calcolo sulle opportunità ha deciso di lasciare il P.D..

Onorevole Rutelli in fondo ce lo aspettavamo, lei è così; le idee le vanno strette, come le scarpe corte le fanno male ai piedi. E’ vero come dice che anche Bersani e la Bindi hanno già cambiato tre partiti, è vero, ma omette di ricordare, sarà la vecchiaia?, che loro sono restati fedeli alle loro idee, sono i partiti che si sono spostati e loro insieme. Lei invece era dapprima radicale , partito fortemente laico e laicista. Ammettiamo pure che lei non lo avesse capito e accortosi in tempo abbia optato per i verdi. Ma anche i verdi sono assai laici e forse pure di sinistra. Ora il P.D. le sta stretto, colto sulla via di Damasco si accinge a sposare l’UDC di Casini e compagni, pardon amici.

Noi di sinistra siamo ottusi, lei ci conosce bene, così legati alle nostre convinzioni che non concepiamo le sue genialità politiche, ci insegni per cortesia come ci si evolve. Un pensiero ci tormenta e la notte fatichiamo a dormire così assillati come siamo da questo tarlo: sarà lei a laicizzare il partito o la sua è una conversione? Non ci lasci nel dubbio.


Stia tranquillo una certezza ce la lascia: non ci mancherà.

giovedì 29 ottobre 2009

INSISTE, INSISTE E INSISTE





Siamo nel paese della libertà, quella del premier di intervenire. E lui, interviene, interviene e interviene.

Dopo ballarò è intervenuto a disney channel durante un cartone animato per inveire a paperino reo di essere comunista e contro la libertà di paperone. Fugace è stata anche l’apparizione di tal Brunetta che ha aggiunto “fannullone”.

Ormai interviene ovunque, a forum è presenza fissa e accusa il giudice di turno di essere una toga rossa che occupa una televisione di sinistra. Inutile fargli notare che la rete è sua. Non c’è programma dove lui non appare, come Hitchcock nei suoi films. Ti sintonizzi sul meteo e lo trovi che prevede sole su arcore e villa certosa, mentre nei tribunali piove dai sottotetti, ma solo nelle aule dei giudici rossi.

Siamo anche il Paese bipolare per eccellenza. Bipolare come il suo disturbo: la mania. Sarebbe più corretto dire manie, quella di grandezza, di persecuzione ecc…. E’ veramente un grande. Bisogna riconoscerglielo quanto a manie è il migliore degli ultimi secoli. La sua ossessione principale sono i comunisti. Ne sono rimasti veramente pochi ma lui riesce a vederli ovunque. Quando vuole offendere sanguinosamente, dice: comunista.
Ma non sa, innocente come è, che così apostrofando non fa polemica politica, ma filologia moderna, dove, dalli oggi e dalli domani, comunista è diventato sinonimo di anticretino. Ma lui insiste, insiste e insiste.

martedì 27 ottobre 2009

Aprite il cuore e la testa

Il Neuroblastoma è un tumore dell’infanzia, una malattia che colpisce un bambino ogni mezz’ora nel mondo e rappresenta la prima causa di morte per i bambini di età inferiore ai 6 anni. Tanti studiosi in tutto il mondo studiano il Neuroblastoma, perché per le sue caratteristiche le terapie e le scoperta potrebbero - oltre che salvare migliaia di vite fra i bambini - aprire interessanti prospettive per guarire molti altri tumori, anche dell’adulto. La ricerca scientifica è dunque la principale risorsa di cui disponiamo per migliorare le capacità di diagnosi, l’efficacia e l’appropriatezza delle terapie, la cura e il conseguimento di una guarigione definitiva. Ma fare ricerca costa, e molto. Bisogna trovare le risorse, destinare i fondi raccolti verso ricerche serie e che raggiungano dei risultati concreti. Per questo ci sono gli angeli. Non solo quelli del Paradiso, per chi ci crede. Angeli sulla terra. Sono gli angeli dell’Associazione per la Lotta al neuroblastoma, fondata da 20 persone, tra genitori e medici nel 1993 e che ora ha più di 100 mila soci. Grazie all’ Associazione, in questi anni le cure sono migliorate, la ricerca ha fatto passi avanti, la mortalità si è ridotta. E’ stata finanziata la diagnostica per tutti i bambini italiani e molti laboratori di ricerca presso il Gaslini di Genova, l’Istituto Tumori di Milano e di Genova, il CEINGE a Napoli, la Città della Speranza di Padova, l’Enea a Roma, il Sant’Orsola a Bologna, il Policlinico di Catania, il Gemelli di Roma e il Meyer di Firenze. I successi ci sono stati, ma resta tanto da fare: per i bambini che si ammalano delle forme più gravi ci sono solo il 20% delle probabilità di sopravvivere.

Purtroppo da qualche mese una terribile bufera, la crisi economica, si è abbattuta sulle ONLUS italiane. E la recessione è arrivata ben presto a colpire duramente anche l’Associazione per la lotta al neuroblastoma. L’Associazione versa in cattive condizioni, e rischia di sparire. E’ uno scandalo: uno scandalo, perché lo Stato non assicura alcun finanziamento e da anni ritarda anche i versamenti del 5 per mille, rendendo impossibile il lavoro di tutte le ONLUS e anche di quelle che finanziano esclusivamente la ricerca scientifica. L’Associazione proverà a sopravvivere, perché quei bambini hanno bisogno di una speranza. Ma ha bisogno di una mano.

Non serve molto, basta un piccolo gesto. Seguendo il link, è spiegato come si può fare una piccolissima donazione: con carta di credito o con versamento di conto corrente o con bonifico bancario. Bastano anche pochi euro. E se non si può, si può almeno provare a passare parola, a diffondere la consapevolezza di questo problema, leggendo quest’ articolo, diffondendolo, linkandolo. Una piccola donazione e un piccolo passaparola. Per non abbandonare quei bambini. Basta un piccolo gesto. Facciamolo.

domenica 25 ottobre 2009

SPERIAMO SIA UN PERIODO DI TRANSIZIONE

Non mi interessa il giudizio morale su chi frequenta chi. Libero di farlo purchè non si tratti di pedofilia, in questo caso non è questione di gusti ma di violenza inaudita e non posso non provare orrore e disprezzo. Per il resto trans o escort non fa differenza. La politica si, fa differenza, eccome.

Siamo nel mezzo di una crisi epocale, il liberismo sfrenato ha fallito, nessuno sembra ricordarselo. Nuove e ferree regole sono indispensabili per mantenere l’economia sana. Ho l’impressione che nel mondo ci siano atteggiamenti diversi e che alla fine sarà come nel gattopardo.

In Italia una classe politica indecente e inadeguata focalizza l’attenzione sulle proprie inadeguatezze. Siamo un paese alle prese con un impoverimento di massa, con il tessuto di piccole medie aziende in grande sofferenza e a rischio chiusura, con il peso di nuova e massiccia disoccupazione, famiglie in grandissima difficoltà. La situazione è difficile ed esige risposte concrete degne di un paese normale.

Paese normale, è così difficile esserlo? E’ così scandaloso pretenderlo?

Questo non perdono alla classe politica, questo è il vero nodo politico, la normalità. E i politici? spendono 3.000,00 euro per una scopata con un trans e un po’ di cocaina. Ma andate a fan…..

Speriamo sia un periodo di transizione e che gli italiani capiscano di mandarli tutti a casa. Che i sostituti siano degni di questo paese.

venerdì 23 ottobre 2009

I FANNULLLONI


Non finiremo mai di stupirci della genialità di Silvio Berlusconi, una delle sue più brillanti idee è stata senza dubbio la nomina di Brunetta ministro della pubblica amministrazione. I soliti comunisti invidiosi dicono che si è scelto un ministro alla sua altezza, ma sono illazioni smentite dai quindici centimetri di stazza in più che il premier porta con tacchi e onore.
Noi sappiamo che in verità la scelta è di tutt’ altro spessore. Avendo già distribuito tutte le cariche non rimaneva che quel ministero e a un amico di Craxi un buon posto non si nega mai.

Una volta preso possesso del dicastero , il nostro prode, ha sostituito tutte le seggiole con i seggioloni della Foppa Pedretti perché muniti di comodo tavolino. Ma l’intrepido ministro, non avendo nulla da fare sgambettando qua e là, era indeciso se andare al bar a bere un caffè o rompere i coglioni alla gente. Decide per la seconda ipotesi. Chi lo conosce sa che la scelta non gli è costata sacrificio né impegno, afferrato come è in materia.

Memore delle sue radici cristiane si impegna in una difficilissima crociata: la caccia ai fannulloni. Viste le sue assidue frequentazioni parlamentari li conosce bene. Per prima cosa mettere i tornelli. Nascono da subito i malintesi, infatti arriva all’orecchio di Borghezio che subito ordina i fornelli . Risolto il fraintendimento vengono finalmente installati, ma alla inaugurazione il ministro passa tranquillamente sotto le sbarre eludendoli. Dramma, bisogna alzare il ministro o abbassare i tornelli? Si abbassa il ministro. Nel senso che i tornelli così sono e così restano.

I primi risultati sono lusinghieri e tutti i giornali riportano il grande successo. Ora non ci sono più fannulloni nella pubblica amministrazione, eccezione fatta per i parlamentari e i comunisti che sono recidivi e che non cambieranno mai. Dopo questa grande soddisfazione il ministro si gira e rigira nel suo ufficio non avendo più nulla da fare. Ma, ma la realtà non è proprio così e prepotentemente i fannulloni si rifanno vivi come prima, più di prima. Brunetta ammette di avere sbagliato e ricomincia la caccia. Anziché lavorare il ministro esce in cerca dei lazzaroni.

Scruta ogni angolo, ferma la gente per strada, controlla che siano al lavoro, ma di fannulloni nemmeno l’ombra. Che siano così furbi da nascondersi bene? Girovagando il nostro incontra una signora curva dopo anni e anni passati a lavorare e le chiede dove si possono nascondere i suoi dichiarati nemici.

La signora lo guarda e dopo averle ricordato la parabola della pagliuzza gli dice “A Brunè, se vuoi trovare un fannullone chiedi al tuo cervello che ha smesso de funzionà da mò”

Volete vedere che un fannullone lo ha trovato!

lunedì 19 ottobre 2009

SEQUESTRATE MIGLIAIA DI PAIA DI CALZINI IN TUTTA ITALIA




La guardia di finanza in collaborazione con polizia, carabinieri, forestale, polizia postale, penitenziaria, guarda caccia, guarda pesca, guardia giurata e ronde ha sequestrato migliaia di calzini di colore turchese.
Il capo di abbigliamento oltre che essere risultato dannoso e scandaloso è stato considerato fuorilegge perché altamente eversivo. Negli ultimi giorni si è registrato un aumento delle vendite vertiginoso tanto che nel governo se ne sono viste di tutti i colori.
Berlusconi alla sola vista di quell’orribile calzino è vittima di convulsioni e diventa tutto blu come il grande puffo, mai nessuno aveva osato indossare quell’orribile colore in un paese democratico, Calderoli diviene verde pisello e viene cacciato dalla lega, La Russa tutto nero che sembra il diavolo ma in questo caso nessuno si accorge della differenza. Bondi viola e porta sfiga a tutti gli attori, Capezzone sbianca e perde l’orientamento, la Gelmini gialla come un limone, la Carfagna beige il colore che le si addice perché non sa di niente. Brunetta mantiene il colore rosa porcello e salta, sbraita, farnetica, tutto inutile, nessuno lo nota.

Fede assume tutti i colori e comincia il suo telegiornale con Attentato “i sovversivi rossi indossano calzini turchesi”. La grave minaccia va contrastata con tutte le forze e l’ordine democratico è in serio pericolo, da qui l’azione delle forze dell’ordine per il sequestro delle “armi azzurre”. Subito viene varata una legge: tutti coloro trovati con calzini turchesi verranno processati per direttissima e condannati con pene che variano a secondo dell’intensità di turchese. Inasprimento di pena ai giudici dalle toghe rosse e i calzini turchesi. Viene bandita la favola di pinocchio e la fata turchina rinchiusa nelle segrete di palazzo grazioli.
Inspiegabile perché la nuova legge punisca i frequentatori di barbieri e l'introduzione del reato di istigazione al taglio dei capelli. Sembra, ma non pare vero, che tale pratica sia ritenuta eversiva. Qualche maligno insinua che sia una legge a personam perché Berlusconi non può frequentare i parrucchieri e i sospetti vengono avallati perché i centri di Cesare Ragazzi rimangono aperti. Maligni.

Berlusconi manda Frattini all’estero per avere il sostegno dei paesi amici, ma con grande stupore si accorge che sia Obama che i ministri tedeschi, inglesi, danesi, svedesi e tanti altri indossano calzini turchesi ( e cravatte ancora peggio). Sconsolato cerca l’appoggio russo e giunge nella dacia di Putin proprio nel momento in cui l’amico fidato del suo capo si toglie i calzini incriminati per calzare quelli regalategli da Berlusconi.
Belpiero e tutti i giornalisti, giornalisti giornalai, di famiglia gridano allo scandalo, sovvertiti i valori portanti della nostra cultura, le radici cristiane minacciate dall’edonismo di sinistra.
L’unità e repubblica escono su carta turchese. Mentre il vaticano inveisce, piuttosto l’ora di religione musulmana, ma i calzini turchesi mai e poi mai, in via eccezionale sono consentitele scarpe rosse di Prada.

Intanto Paolo Berlusconi acquista sotto falso nome calzifici in tutta Italia e vende di contrabbando le calze incriminate.

Le folle si mobilitano, centinaia di migliaia di orde di pensionati operai e fannulloni pubblici rigorosamente vestiti di turchese invadono Roma, in risposta ai manifestanti le ronde verdi, rosso nere, bianco nere con in testa Moggi si dirigono verso il colosseo. Lo scontro è inevitabile, un miscuglio di colori è il caos.

mercoledì 14 ottobre 2009

PD OR NOT PD


Prima del dato politico sull’esito della votazione del disegno di legge sulla omofobia mi pongo degli interrogativi di carattere etico sociale:

Perché la diversità continua a fare paura?

Perché questo accanimento ossessivo nei confronti di coloro che non rispecchiano i canoni stereotipati della normalità?
Quasi fosse vitale crederci virili a tutti i costi. Una psicopatia da frustrati. Credo nasconda l’incapacità di ritenersi all’altezza, di essere sempre adeguati ad ogni situazione come se non esserlo ci sprofondi in un isolamento e ai margini della società. Sempre più competitivi, una perenne lotta di sopravvivenza in una giungla irta di ostacoli ed emarginazione. Il modello berlusconiano ripercorre l’etica dell’apparire, sempre e comunque, il migliore .Quale fosse l’unico equilibrio psichico possibile.

Ha ragione Veronica ad affermare che è una malattia. Non importa se il modello genera cadaveri, l’importante è essere ancora vivi. Chiaro che questa ottica di sopravvivenza legittima la furbizia, anzi ne fa un vanto.

Detto questo il fatto politico è il voto contrario espresso dalla Binetti che io vedrei in chiave di appartenenza, come d'altronde lei stessa e la relatrice Paola Concia si interrogano.
La teodem chiede se il partito dei democratici sia aperto a libertà di coscienza o se sia espressione di pensiero unico. La seconda chiede quale sia la vera anima del partito che non può essere ambigua.

In realtà il problema posto dalla Binetti non è corretto. Il quesito deve essere formulato in altri termini: può un partito contenere tutto e il contrario di tutto? La risposta è tanto semplice quanto evidente: NO.
La voce della Binetti non è una voce fuori dal coro, la rappresentazione di una minoranza. No. E’ entità estranea al PD, ai suoi valori alle sue convinzioni e linee guida politiche.

Duole dirlo ma ha ragione Franceschini. Il compito ora è creare il partito, la classe dirigente, ma deve necessariamente passare attraverso il confronto, anche aspro, ma liberatorio. Deve affermare la vera anima che si rispecchia nella questione morale, nel modello di società laico fondato sulla cooperazione e non sulla competitività, sulla tolleranza, delle donne dei gay e di tutte le minoranze, sulla legalità e sul rispetto dell’ambiente. C’è un grande malessere nella società e una richiesta di appartenenza ad un sogno mai morto di un mondo migliore. Hanno un compito difficile ma non impossibile, o si vince o si muore.
PD or not PD?
Questo è il dilemma

venerdì 9 ottobre 2009

Berlusconi confessa di aver pagato i giudici. Lapsus? Confessione inconscia? Semplice rincoglionimento senile? Il video



Succede oggi nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri.

Lapsus freudiano? Confessione inconscia sotto il peso del peccato?
Rincoglionimento senile totale?
Qualunque sia l'ipotesi, può un uomo in questo stato governare un paese?

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&IDalbum=21221&tipo=VIDEO

mercoledì 7 ottobre 2009

Dichiarazione di Berlusconi dopo la sentenza sul Lodo Alfano: a me questa cose mi fanno un baffo. Meno male che Silvio c'è! (testuali parole, giuro!)



Che altro aggiungere?
Accendiamo qualche cero e preghiamo (altra preghiera laica) che si tolga presto dalle @@, lui e la corte di nani e ballerine che lo circonda.

martedì 6 ottobre 2009

Preghiera laica: stanotte mettete una candela davanti alla Costituzione e recitate 50 volte l'art.3...



Ricevo via mail e volentieri diffondo, preghiamo tutti insieme...

Invito tutti, stanotte, a “Pregare-Laicamente” perchè “il Lodo” sia Incostituzionale.

Questo “il Rito-Pagano”:
Mettere una Candela davanti Costituzione e Recitare 50 Volte l’Art3 sull’Uguaglianza Formale e Sostanziale…:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”

http://www.ciaccimagazine.org/?p=2385

giovedì 17 settembre 2009

FNSI rinvia la manifestazione dopo l'attentato in Afghanistan. Personalmente la trovo una decisione totalmente sbagliata...

Roma, 17 set. (Adnkronos) -

"Con profondo rispetto verso i caduti, nell'espressione di un'autentica, permanente volonta' di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d'intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la liberta' di stampa programmata a Roma per sabato prossimo. In un momento tragico come questo ci stringiamo attoniti accanto ai nostri morti in Afghanistan".
Lo comunica la Fnsi, in una nota.

Personalmente non sono affatto d'accordo.
Come ha mirabilmente scritto in una mail Anna Picciolini:

Di fronte alla morte di 16 persone a Kabul, che la reazione della FNSI sia l'annullamento (chiamato rinvio) della manifestazione di sabato, mi risulta incomprensibile.

Per me, e penso per tanti/e altri/e la manifestazione non voleva esprimere soltanto una protesta di fronte agli attacchi che alcuni organi di informazione subiscono in questo momento nel nostro paese, né si esauriva nella solidarietà verso chi è sotto attacco.

Era, voleva essere, anche un modo per richiamare al senso di responsabilità una categoria, quella dei giornalisti e delle giornaliste, che spesso non soddisfa il mio diritto di cittadina ad un'informazione esaustiva e libera, perchè non riesce ad esercitare la propria libertà, non solo per impedimenti esterni, ma anche per un atteggiamento diffuso di servilismo rispetto al potere.

Penso a tutti gli articoli che ci hanno raccontato che eravamo, che siamo, in Afganistan per una missione di pace, che ci hanno detto che adesso c'erano libere elezioni, a parte qualche sacca di resistenza talebana, e così via.
E le stesse cose si potrebbero dire per l'Irak e per altri scenari di guerra.

E per tutte le situazioni di conflitto.

Per avere un'informazione esaustiva spesso non basta seguire quello che dicono mezzi di comunicazione che esprimono posizioni diverse.

Spesso, in situazioni di conflitto, opera una sorta di conventio ad escludendum, sopravvissuta alla fine della guerra fredda, per cui tutti ignorano le ragioni di uno dei soggetti in campo, abbracciando in toto le ragioni dell'altro soggetto.
Ma torniamo all'Afganistan: a Kabul, ben prima di oggi, la libertà di informazione è morta, o forse non è mai nata. Le 16 vittime dell'attentato, 10 afgane e 6 italiane, sono vittime anche di questa assenza di libertà di informazione, nel vuoto della quale trionfa la pura propaganda, quella dei fondamentalisti, e quella delle truppe di occupazione.


Questo si poteva dire andando in piazza, questo sarebbe stato un modo forte di manifestare rispetto e lutto per quei morti.

Anna Picciolini

martedì 15 settembre 2009

Boicotta l'insetto!!!




Ricevo con richiesta di diffusione.
Inutile dire che condivido totalmente.

Boicotta l'insetto !!!

Cari amici,
cerchiamo una qualche forma di boicottaggio della celebrazione del miracolo dell'Aquila che questa sera verrà fatta dal Gran Ciambellano Vespa, avendo Rai-Mediaset preventivamente annullato la trasmissione di "Ballarò" che non garantiva una versione in linea con
l'autocelebrazione di Berlusconi.
Non possiamo cacciare Vespa ma possiamo non vedere la sua trasmissione e possiamo cercare di fare in modo che si noti che il Porta a Porta di questa sera è meno seguito del solito.

Possiamo andare al cinema in quelle ore.
Possiamo spegnere le luci di casa.
Possiamo comunque non tenere accesa la televisione.
Insomma, so che è tardi, ma ci si può provare.
Se tutti ritrasmettono questo messaggio ai loro contatti, se tra questi contatti c'è qualcuno che può accedere a migliaia di indirizzi, forse qualcosa di cui ci si accorga si può fare.
Proviamoci


sabato 22 agosto 2009

Ramadan Karim...

Dal blog di Vittorio Arrigoni
http://guerrillaradio.iobloggo.com/1816/ramadan-2009-in-palestina

value="http://www.youtube.com/v/xd-nXqXdu2s&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=it&feature=player_embedded&fs=1">

Ramadan Karim

giovedì 30 luglio 2009

Appello delle ONG all'Unione Europea ed al Governo Italiano per Gaza


GAZA: DENUNCIA ONG, DOPO "PIOMBO FUSO" NIENTE E' CAMBIATO
Roma, 22 lug. -


Sono trascorsi sei mesi dalla fine dell'operazione militare israeliana a Gaza e centinaia di migliaia di persone non hanno ancora casa e accesso all'acqua potabile.
E' la situazione denunciata da tredici ong palestinesi che lavorano a Gaza, che hanno lanciato oggi un appello da Gerusalemme all'Unione europea e al governo italiano.
La riapertura dei valichi di frontiera con Gaza e' necessaria per attivare la ricostruzione civile.
Le ong italiane spiegano che nella Striscia "l'economia, incluso il settore agricolo, e' quasi al collasso e la ricostruzione sembra un'mpresa impossibile".
E ancora: "L'operazione 'Piombo Fuso' ha distrutto il tessuto economico gia' fortemente indebolito dall'embargo imposto dal governo israeliano. La ricostruzione e' attualmente limitata dal divieto imposto sempre dal governo israeliano di far entrare nella Striscia di Gaza materiali come cemento e ferro".
Secondo le ong firmatarie dell'appello "ventimila famiglie non possono riprendere una vita normale, molti sono costretti ancora a vivere in campi profughi o in abitazioni improvvisate e del tutto precarie".
Inoltre, continuano le ong, "circa 35,000 persone non hanno accesso all'acqua potabile e a un sistema sicuro di trattamento delle acque reflue.
La ricostruzione di scuole, ospedali, universita' e di molte altre infrastrutture pubbliche non ha ancora avuto inizio.
Cibo e medicine passano, in modo irregolare, solo attraverso il valico di Kerem Shalom e molte scorte di medicinali sono in fase di esaurimento".

Le tredici organizzazioni umanitarie -Acs, Cisp, Ciss, Cospe, Cric, Centro internazionale crocevia, Disvi, Educaid, Gvc, Medina, Overseas, Terre des Hommes Italia, Vis- sono convinte che finora nessun passo in avanti sia stato compiuto dalla comunita' internazionale per garantire l'entrata a Gaza degli aiuti.

E fanno appello all'Unione europea affinche' "congeli il rafforzamento dell'accordo di associazione Ue-Israele, che ha posto come prerequisito per lo Stato di Israele il rispetto 'dei principi della Carta delle Nazioni Unite e dei diritti umani'".
Al governo italiano, che ha stanziato 4 milioni di euro per aiuti di emergenza destinati alla popolazione della Striscia di Gaza si chiede "di esercitare le pressioni necessarie sul governo di Israele affinche' garantisca l'apertura dei valichi di frontiera e il passaggio dei beni necessari per realizzare le attivita' e i progetti di ricostruzione e di riabilitazione finanziati attraverso tali fondi".

http://www.ong.agimondo.it/notiziario-ong/notizie/200907221525-cro-rt11175-gaza_denuncia_ong_dopo_piombo_fuso_niente_e_cambiato

Ringrazio Mario Badino che attraverso i suoi post mi ha fatto conoscere l'appello
http://mariobadino.noblogs.org/post/2009/07/26/dopo-piombo-fuso-gaza-muore-di-sete-e-di-malattie

http://www.gennarocarotenuto.it/9681-dopo-piombo-fuso-gaza-muore-di-sete-e-di-malattie/

e Arial per la sua attenzione ed azione continua ed efficace pro Gaza.

Spero che altri blog pubblichino questo appello, rimasto ovviamente ignorato dai nostri mass media ufficiali.
Sta diventando sempre più un nostro dovere civile, etico e morale ribellarci ed agire contro questa censura sorda ma dilagante che sta "uccidendo" ogni forma di informazione vera e scomoda.

mercoledì 22 luglio 2009

Processo Eternit: Casale Monferrato e 2.000 morti di cui nessuno parla



Dal 1907 al 1986 a Casale Monferrato ha operato la multinazionale Eternit, specializzata nella produzione di prodotti in cemento amianto per l'edilizia.
L'esposizione alle fibre aerodisperse dell'asbesto (amianto) provoca, oltre all'asbestosi, diverse tipologie tumorali fra le quali la più frequente é il mesotelioma pleurico, privo di cura, la cui incubazione può variare dai 15 ai 45 anni.
In Italia l'impiego dell'amianto é stato messo fuorilegge solo nel 1992; a Casale Monferrato l'amianto, secondo l'indagine del Procuratore della Repubblica di Torino Raffaele Guariniello, ha già ucciso, ad oggi, 1.400 persone fra le quali 900 ex lavoratori dello stabilimento Eternit e 500 cittadini.
L'amianto é stato utilizzato nella fabbricazione di materiali isolanti, nella sostituzione di freni e frizioni, per alcune plastiche rinforzate e vernici, nei prodotti di cemento amianto per l'edilizia (condutture dell'acqua, tetti, canne fumarie): solo nella città di Casale oggi si stimano ancora 800.000 metri quadri di coperture da bonificare.
Recentemente è stato valutato che i casi di mesotelioma pleurico e malattie derivanti dall'amianto aumenteranno progressivamente fino a raggiungere un picco che vedrà il suo culmine fra il 2015 ed il 2020.

http://www.youtube.com/user/nonlasciatecisoli

(AGI) - Torino, 22 lug - "Oggi e' stata scritta una pagina importante nella tormentata storia dell'amianto in Piemonte, in Italia e credo in tutto il mondo". Questo il primo commento del procuratore Raffaele Guariniello all'uscita dall'aula dell'udienza preliminare per la vicenda Eternit. "C'e' stato un esame approfondito da parte del gup - ha proseguito Guariniello - di tutte le questioni poste: il giudice ha ritenuto fondata la nostra impostazione tanto che ha respinto tutte le eccezioni della difesa. Questa vicenda rimarca che in materia di sicurezza sul lavoro - ha concluso il magistrato - il ruolo della magistratura e' fondamentale e serve che diventi ancora piu' incisivo".

http://www.agi.it/cronaca/notizie/200907221120-cro-rt11039-eternit_indagati_rinviati_a_giudizio

domenica 19 luglio 2009

7 foto della CROCE ROSSA per mostrare come è la vita a Gaza oggi. By BBC NEWS

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha scattato e diffuso queste foto per mostrare la durezza della situazione a Gaza, 6 mesi dopo l’operazione militare israeliana.
Il sito della BBC News le ha pubblicate.
Buona lezione di giornalismo ai nostri mass media.


Khalili non può ricostruire la sua casa perché il blocco ai confini della Striscia non permette l’arrivo di materiale per la ricostruzione.

Andare a prendere l’acqua potabile è spesso compito dei bambini. La guerra ha danneggiato la già fragile rete idrica e fognaria di Gaza. Israele ha dichiarato che la sua azione militare aveva lo scopo di fermare il lancio di razzi verso Israele da parte di militanti di Gaza


La marina israeliana permette ai pescatori di Gaza di uscire solo fino a 3 miglia nautiche dalla costa. Questo significa che il pescato è quasi sempre scarso . Israele ha rafforzato le restrizioni in Gaza dopo che Hamas ha preso il controllo del territorio nel giugno 2007


Meriam cerca di procurare cibo nutriente ai suo bimbi, ma raramente ci riesce. Metà della popolazione di Gaza dipende dalle nazioni unite per i rifornimenti alimentari. Molte famiglie sono state costrette a vendere i propri averi personali, come i gioielli , per tirare avanti.


Molti bambini a Gaza soffrono di anemia, dovuta principalmente a carenza di ferro. Questa bimba, Yehia Alhassani ha 14 mesi. La mamma non ha più latte e la famiglia non può permettersi di comprare il latte in polvere.


Rajeh è un disoccupato Palestinese che vive nella parte meridionale di Gaza. Sta raccogliendo legna da ardere da portare alla moglie per cucinare. Non può permettersi di comprare una delle cucine a gas che si trovano sul mercato.


Salama Abu Medain, di 65 anni, sta utilizzando gli strumenti della vecchia fattoria del padre per ripulire il suo campo, danneggiato durante l’operazione militare israeliana di dicembre 2008-gennaio 2009


http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8154275.stm

domenica 12 luglio 2009

Ecco il video delle minacce e dei momenti precedenti la cattura dello Spirit da parte delle forze speciali Israeliane

Irish
agazafriends ,
Gaza Media List

data:12 Luglio 2009 12.50
oggetto[GazaFriends]
The video of Israel threatening and getting ready to board is now on our YouTube

Please continue to send the video around.
We also are working on the footage of the actual boarding that one of the passengers recorded and brought out. Mostly, it appears as though the ten men who came on board were completely masked, carrying an inordinate number of weapons, and spent their time raising their masks and throwing up overboard, when they weren't ordering the passengers around.

giovedì 2 luglio 2009

Decreto Sicurezza ed imbarbarimento culturale. Quando leggi un post ed avresti voluto scriverlo tu...

Solitamente non riporto post provenienti da altri blog.
Non perchè non li condivida (alcune volte) o perchè rappresentino cose che non accetto (altre volte).
Ma, semplicemente, perchè credo che ogni post sia come un figlio, e debba crescere e maturare nel suo ambiente di origine.

Faccio un'eccezione questa volta.
E la faccio con un post che non mi trova TOTALMENTE d'accordo, ma mi sembra interessante e condivisibile proprio per questo.
dal blog A Sinistra: la Rimozione della Cultura
Per questa sua capacità e proprietà si far riflettere e confrontarsi chi si riconosce a sinistra.
Una capacità e proprietà che forse stiamo perdendo...

A gennaio riportai un pezzo tratto dal “Politecnico” di Elio Vittorini sul ruolo della cultura nella società.
Un mio commento terminava con questa considerazione “La nuova Cultura che sia a difesa dell’uomo e non solo consolatoria la sento dopo Gaza più distante, ma, credo che sia una battaglia a cui non ci si deve sottrarre nel tentativo di dare alle prossime generazioni oltre al bello dei quadri, palazzi, sculture anche una società migliore e più giusta.”

Oggi finirà il suo iter parlamentare il DdL conosciuto come “pacchetto sicurezza”....

Per continuare a leggere:

http://a-sinistra.blogspot.com/2009/07/cultura-la-rimozione-della-memoria.html

martedì 30 giugno 2009

Aggiornamento appena arrivato via mail e via sms sulla SPIRIT: SOLDATI ISRELIANI SALITI A BORDO

SMS DELLE ORE 16.26
TUTTI I PASSEGGERI DELLA SPIRIT SONO STATI PRELEVATI E PORTATI IN UNA LOCALITA' ISRAELIANA SCONOSCIUTA




SMS DELLE 14.37:

SOLDATI ISRAELIANI SALITI SULLA SPIRIT

QUESTA LA MAIL RICEVUTA POCO PRIMA:

daRamzi Kysia
agazafriends@lists.riseup.net
data30 giugno 2009 14.25
oggetto[GazaFriends] UPDATE from the Spirit

Dear Friends,

We have unconfirmed reports from al-Jazeera that Israeli Occupying Forces have stopped and boarded the Spirit of Humanity. We're not sure if our folks are being arrested yet or not.

More to follow...

CALL & FAX the Israeli Navy at:
tel: +972 3737 7777 or +972 3737 6242
fax: +972 3737 6123 or +972 3737 7175


CALL Mark Regev in the Prime Minister's office at:
+972 2670 5354 or +972 5 0620 3264
mark.regev@it.pmo.gov.il


CALL Shlomo Dror in the Ministry of Defence at:
+972 33697 5339 or +972 50629 8148
mediasar@mod.gov.il

TRADUZIONE:

Cari amici, abbiamo ricevuto un messaggio ufficioso da Al-Jazeerab che soldati israeliani hanno bloccato la SPIRIT e sono saliti a bordo.
Allo stato attuale, non sappiamo se ci sono stati già degli arresti o no..

http://www.flickr.com/photos/29205195@N02/

lunedì 29 giugno 2009

L'imbarcazione della FreeGaza "Spirit of Humanity" è salpata da Cipro oggi per rompere un'altra volta l'assedio israeliano. Incrociamo le dita...


Ramzi Kysia a gazafriends

FOR IMMEDIATE RELEASE
Free Gaza Boat "Spirit of Humanity" Departs Cyprus

For more information, please contact:
Greta Berlin (English/French) or Caoimhe Butterly (Arabic/English/Spanish)
tel: +357 99 081 767 / email: friends@freegaza.org

(LARNACA, 29 June 2009) - The Free Gaza boat the "Spirit of Humanity"
departed Cyprus at 7:30am on Monday, 29 July. Twenty-one human rights and
solidarity workers representing eleven different countries were aboard.
The passengers include Nobel laureate Mairead Maguire and former U.S.
congresswoman Cynthia McKinney. The ship also carries three tons of
medical aid, children's toys, and rehabilitation and reconstruction kits
for twenty family homes.
Over 2,400 homes were destroyed in Gaza during the Israeli massacre in
December/January, 490 of them by F-16 airstrikes, as well as 30 mosques,
29 educational institutions, 29 medical centers, 10 charitable
organizations, and 5 cement factories.
Each kit carries a small amount of supplies for a single family,
representing sectors of civil society currently being blockaded by Israel:
Agriculture, Building & Reconstruction, Education, Electricity, Health,
and Water & Sanitation. Although over 4 billion dollars in aid was
promised to Gaza in the aftermath of the Israeli onslaught, little
humanitarian aid and no reconstruction supplies have been allowed in.

Galleria Fotografica della partenza:

http://www.flickr.com/photos/29205195@N02/


Traduzione:
L'imbarcazione della FreeGaza "Spirit of Humanity" è salpata da Cipro oggi, lunedì 29 giugno 2009 alle 7.30.

21 persone che lavorano nel campo della difesa dei diritti umani e della solidarietà, provenienti da 11 diverse nazioni, sono imbarcati a bordo.
Tra i passeggeri ci sono Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace, e Cynthia McKinney, deputata al Congresso e candidata alla Presidenziali USA per i Verdi.
La nave trasporta anche 3 ton. di aiuti sanitari, giocattoli per bambini, e kit per la ricostruzione e risistemazione di 20 abitazioni.
Più di 2.400 edifici sono stati distrutti a Gaza nel corso del massacro perpetrato da Israele lo scorso Dicembre/Gennaio.
490 durante incursioni aeree di F-16,
così come 30 moschee,
29 scuole,
29 centri ospedalieri,
10 organizzazioni umanitarie,
e 5 stabilimenti per la produzione del cemento.
Ogni Kit comprende un piccolo quantitativo di rifornimenti per una singola famiglia,rappresentando tutti quei settori attualmente bloccati dalle autorità israeliane:
Agricoltura, Edilizia, Istruzione, Produzione elettrica, Salute, Fornitura d'acqua e Sanità.
Benchè, più di 4 miliardi di dollari in aiuti siano stati promessi a Gaza nei giorni successivi all'attacco israeliano, in realtà è stato permesso l'arrivo di una minima parte degli aiuti umanitari e bloccata ogni fornitura per la ricostruzione.

Lista dei passeggeri della Spirit of Humanity:

Mairead Maguire, co-winner of the 1977 Nobel Peace prize for her work in Northern Ireland
Cynthia McKinney Congresswoman
Huwaida Arraf, Chairperson of the Free Gaza Movement
Khalad Abdelkader, Bahrain
Othman Abufalah, Jordan, a world-renowned journalist with al-Jazeera TV.
Khaled Al-Shenoo, Bahrain, lecturer with the University of Bahrain
Mansour Al-Abi, Yemen a cameraman with Al-Jazeera TV.
Fatima Al-Attawi, Bahrain a relief worker and community activist
Juhaina Alqaed, Bahrain a journalist & human rights activist.
Ishmahil Blagrove, UK a journalist, documentary film maker
Kaltham Ghloom, Bahrain a community activist.
Derek Graham, Ireland an electrician, Free Gaza organizer
Alex Harrison, UK a solidarity worker
Denis Healey, UK Captain of the Spirit of Humanity
Fathi Jaouadi, UK/Tunisia a British journalist, Free Gaza organizer
Lubna Masarwa, Palestine/Israel a Palestinian human rights activist
Theresa McDermott, Scotland a solidarity worker
Adnan Mormesh, UK a solidarity worker
Adam Qvist, Denmark a solidarity worker
Adam Shapiro, US a documentary film maker and human rights activist.
Kathy Sheetz, US a nurse and film maker.

giovedì 25 giugno 2009

Berlusconi: gli italiani mi vogliono così. Ed è vero!

L'ultima dichiarazione di poche ore fa del nostro Premier, riporta (fra le altre) queste parole:
Gli italiani mi vogliono così. Ho il 61%. Mi vogliono così perché sentono che sono buono, sincero, generoso, leale, che mantengo le promesse".
Silvio Berlusconi non ci pensa proprio a mutare abitudini.

E Silvio ha ragione!


Questo, davvero, e me ne sto convincendo sempre più, è quello che il paese, il paese reale,vuole.
Semplicemente perchè ci si rispecchia.
Un Premier puttaniere, evasore, cafone, che considera le donne oggetti da usare, che considera la giustizia una scocciatura, che considera le tasse ed il sistema fiscale una "cosa" da evitare in tutti i modi, che considera la Stato "robba sua", che fa del familismo amorale la propria filosofia di vita. Non importa che tu sia efficiente, capace, intelligente, studioso, l'importante è che tu sia fedele, amico e dici sempre sì al padrone.

E l'Italia che sputa veleno sugli immigrati ma poi li tiene in nero a lavorare o ci va a mignotte nigeriane e/o albanese e/o moldave e/o nella variante trans brasiliana...

E l'Italia che non ti fa lo scontrino fiscale o la ricevuta come professionista perchè deve comprarsi il secondo SUV , fregandosene di quanto è cafone ed inquinante...

E l'Italia che santifica tutte le feste comandate, ascolta le prediche del parrocco e poi fa l'esatto contrario...

E l'Italia che rincoglionita da 20 di TV berlusconiana e para berlusconiana , ride benevola davanti ad Emilio Fede o apprezza il ghigno di Belpietro o le finte di Feltri, si commuove davanti al reportage sul gattino smarrito di Cernusco di Studio Aperto, beve come acqua fresca il TG di Minzolini e aspetta ansiosa la dose quotidiana di tette e culi...

Questa Italia lo apprezza e lo ha eletto suo capo spirituale, morale e politico.
E questa è la maggioranza dell'Italia.
Facciamocene una ragione.


http://www.corriere.it/politica/09_giugno_25/berlusconi_gradimento_fazio_aquila_e39bdfc0-617b-11de-80bb-00144f02aabc.shtml

martedì 23 giugno 2009

Appello delle accademiche alle First Ladies: non venite al G8 italiano. Attenzione troverete questo gossip su Times e Guardian mica sul serio TG1!



Appello di donne alle first ladies: "Non venite al G8 italiano"


Firma l'appello anche tu!

Siamo profondamente indignate, come donne impegnate nel mondo dell’università e della cultura, per il modo in cui il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, tratta le donne sulla scena pubblica e privata.

Non ci riferiamo solo alle vicende relazionali del premier, che trascendono la sfera personale e assumono un significato pubblico, ma soprattutto alle modalità di reclutamento del personale politico e ai comportamenti e discorsi sessisti che delegittimano con perversa e ilare sistematicità la presenza femminile sulla scena sociale e istituzionale. Questi comportamenti, gravi sul piano morale, civile, culturale, minano la dignità delle donne e incidono negativamente sui percorsi di autonomia e affermazione femminili.

Il controllo che Berlusconi esercita sulla grande maggioranza dei media italiani, in spregio a ogni regola democratica, limita pesantemente le possibilità di esprimere dissenso e critica. Risulta difficile, quindi, far emergere l’insofferenza di tante donne che non si riconoscono nell’immagine femminile trasmessa dal premier e da chi gli sta intorno.

Come cittadine italiane, europee e del mondo, rivolgiamo un appello alle first ladies dei paesi coinvolti nel prossimo G8 dell’Aquila perché disertino l’appuntamento italiano, per affermare con forza che la delegittimazione della donna in un paese offende e colpisce le donne di tutti i paesi.

Chiara Volpato (Professore Ordinario – Università di Milano-Bicocca)
Angelica Mucchi Faina (Professore Ordinario – Università di Perugia)
Anne Maass (Professore Ordinario – Università di Padova)
Marcella Ravenna (Professore Ordinario – Università di Ferrara)

(22 giugno 2009)

http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391093


Questo è l'appello pubblicato da alcune accademiche italiane e che si può sottoscrivere al link su indicato.
Sono già giunte migliaia di adesioni.

Ovviamente i TG "zero tituli" non lo hanno riportato, mentre noti giornali gossipari come il Times, The Guardian e The Daily Telegraph sì.
Grazie Minzolini e dintorni.
Siete un fulgido esempio di tutto quello che non deve essere un giornalista.

http://www.guardian.co.uk/world/2009/jun/23/silvio-berlusconi-escort-girls-scandal

http://women.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/women/article6557429.ece

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/5610944/Wives-of-G8-leaders-urged-to-boycott-summit-over-sexist-Berlusconi.html

domenica 21 giugno 2009

Feste e ragazze per Berlusconi: 28 giornali esteri. Contro i TG "zero tituli" facciamo informazione vera in rete.



http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/siti-esteri/1.html

I principali giornali stranieri hanno pubblicato articoli sull'affair Berlusconi ed escort.
Questo è il link di Repubblica per leggere una carrellata di siti ed articoli.
Sono 28, da tutto il mondo.

Ancora una volta, devo solo vergognarmi di essere cittadina di questo paese.
Vergognarmi 2 volte.
La prima per avere un Premier così
La seconda per avere l'informazione che ho (mi riferisco ai TG zero tituli).

Cerchiamo almeno in rete di fare informazione e diffondere le notizie.
Come ha scritto qualcun'altro, forse l'Iran non è molto lontano.

venerdì 19 giugno 2009

LA VITA PRIVATA DEL PREMIER E LA VITA PRIVATA DEI CIPPUTI


Normalmente non mi appassionano ne mi interessano le vite private degli altri, e continuerò a farlo, nel senso che il premier o chi altro può fare le feste che vuole e frequentare chiunque, a pagamento o no.
Quello che mi scoccia, anzi mi fa letteralmente girare i coglioni, è che avvengano a palazzo Grazioli. Colui che dovrebbe affrontare la crisi, riceve escort a pizza e champagne mentre buona parte degli italiani è costretta a fare sacrifici per l’avidità di pochi.

A coloro che commentano la notizia bollando chi denuncia “una puttana”, voglio solo ricordare che se svolge l’attività più vecchia del mondo è perché i clienti non mancano. Ipocrisia fastidiosa pari a quella dell’immagine berlusconiana di buon padre di famiglia.

La politica non è questa. Almeno quella seria cui noi auspichiamo. La politica vera è quella che sì, si intromette nella vita privata, ma quella dei milioni di cipputi privata del lavoro, della dignità, del diritto. Questa è la vera differenza tra vita privata fastosa e arrogante di un ricco al potere e quella della gente comune che è privata di diritti sanciti dalla costituzione repubblicana.
Almeno noi, mettiamo in piazza le privazioni e non le ostentazioni , smettiamola di offrire a Berlusconi la possibilità di fare la vittima.
Il nervosismo del premier e i mal celati malumori nel centrodestra dimostrano che la leaderschip si mantiene solo se si ha autorità e non se si è autoritari. Il capo del governo è alle strette e più che le vicende personali gli pesano le posizioni politiche di chi mira a sostituirlo. E’ aperta la battaglia per la successione al capo. La lega chiede sempre maggior peso e determinerà con maggior decisione la linea del governo. Il sogno di salire al colle si è infranto.

Ora che il governo vacilla vediamo di risolvere le divisioni della sinistra e ricominciamo a parlare alla gente e dei problemi quotidiani cha la affliggono.

venerdì 12 giugno 2009

Sinistra e Libertà: il progetto continua.



Il progetto di una sinistra moderna, ecologista, laica ed innovativa continua.

Sono concordi i segretari delle forze che hanno dato vita a Sinistra e Libertà,
Nichi Vendola, Grazia Francescato, Riccardo Nencini, Claudio Fava e Umberto Guidoni che in una riunione svoltasi ieri sera hanno analizzato i risultati elettorali.


Sinistra e Libertà, innanzitutto, ringrazia il milione di elettrici e di elettori che l’hanno sostenuta. Il risultato alle elezioni europee, ottenuto in condizioni difficilissime con l’oscuramento da parte dei media e con scarsissime risorse a disposizione è sicuramente una base di partenza incoraggiante e da non disperdere.

Per questa ragione nella riunione si è deciso di dar vita ad una serie di incontri nazionali aperti al contributo dei territori, di personalità della società civile nel mese di luglio e di sostenere i candidati del centrosinistra impegnati dei ballottaggi, laddove ci siano le condizioni politiche.

Sinistra e Libertà ha deciso, infine, di non appoggiare il referendum che rappresenta un attacco alla democrazia ed al pluralismo.
L’indicazione di Sinistra e Libertà sarà, infatti, quella di invitare gli elettori a non andare a votare per il referendum e di non ritirare la scheda del referendum nelle località dove si svolgono i ballottaggi.

Lo rende noto l’Ufficio Stampa di Sinistra e Libertà.

http://www.sinistra-democratica.it/sinistra-e-libert-il-progetto-continua

A titolo di commento personale, voglio aggiungere che mi pare un'ottima notizia.
I numeri di queste elezioni hanno dimostrato che comunque (al contrario di quello che il PD vuole far credere) a sinistra ci sono persone ed idee.
Il passo ora deve essere quello di non disperdere questo patrimonio di voti che, nonostante un costante boicotaggio da parte dei mass media, si è costituito.
Mi pare indubbio che gli obiettivi primari debbano essere:
1) il costituirsi in una formazione politica organizzata
2) cercare comunque un'unitarietà a sinistra

E' vero siamo frazionisti, molte volte ripiegati e dilaniati su noi stessi fino al masochismo, ma siamo DIVERSI da questa Italia avida, amorale e senza etica che ci vogliono far ingoiare come nostra.

Al lavoro!
Ps appoggio personalmente a fondo le scelte di sostenere i candidati del centrosinistra impegnati nei ballottaggi e di boicottare il Referendum, che rischia di fare peggio del Porcellum di Calderoli.

domenica 7 giugno 2009

DEMO-CRAXIA





Ormai la seconda repubblica è superata. Ora in Italia c’è la demo-craxia. E’ un modello peculiare italiano, una sorta di prova per il disegno piduista.
Il potere è talmente perverso che gli italiani stanno sprofondando sempre più, inesorabilmente, verso un tenore di vita sempre più basso, mentre una sparuta minoranza si arricchisce sempre più . La casta al potere è costituita da un re buffone e da una corte di lecchini da fare invidia a Luigi xvi.
Si legiferano leggi ad personam, si de stabiliscono i poteri dello stato. Il senso dello stato è sostituito dal senso del ridicolo di una classe edonista e da buona parte del popolo che riscrive i propri valori con quelli del capo del governo. C’è una parte che non sente la crisi, anzi per loro è occasione per arricchirsi, un'altra che suda e stenta.
I modelli di oggi sono quanto di più degradante si può offrire. Ma la chiesa cattolica tace, troppo intimorita che gli italiani prendano coscienza e difendano la laicità dello stato.

Una buona parte di italiani si alza presto e suda in ambienti di lavoro sempre più precari e pericolosi, così come i contratti di lavoro che hanno sottoscritto. Si fatica ad arrivare alla fine del mese e, paradosso, sognano di continuare a sudare, a levatacce e sacrifici per avere quei 1.000,00 euro al mese. Questa Italia, quella che lavora per coloro che si arricchiscono, è talmente frastornata che vota la casta. Potere mediatico.
E si che ai lavoratori non manca l’intelligenza, e che i segnali per sbugiardare il capo del governo sono talmente lampanti da sembrare inconfutabili. Allora perché non si ravvedono? E’ una difesa psicologica, un rifiuto inconscio della realtà, anche perché alternative non ce ne sono.
Lo dico con rammarico ma non vedo, e non sento, una alternativa. Ho solo la consapevolezza che un punto di partenza esiste e parte proprio da coloro che da sempre hanno fatto la storia: la classe lavoratrice.

Ripartiamo dai valori dell’onestà della buona amministrazione della cosa comune nell’interesse di tutti. D’altronde se la casta non sa rinunciare i lavoratori sono capaci di grande senso di solidarietà. Capaci di rinunciare anche a parte del necessario pur che tutti abbiano di che vivere senza essere licenziati. Dalla crisi si esce solo con sacrifici e noi siamo abituati, da secoli, a farli.

Winston Churchill lo disse “lacrime e sangue”, non era un progressista ma aveva ragione. In virtù del fatto che comunque le difficoltà ricadono sempre sui più deboli. Allora, lacrime per lacrime, che almeno stavolta siano nel nostro interesse.

venerdì 5 giugno 2009

ITALIA A NUDO


El Pais ha pubblicato le innocenti fotografie della festa privata del nostro premier, vorrei poter dire il Vostro premier, ma disgraziatamente sono democratico e vivo in questo paese.
Nessun giudizio morale. Anche se Franceschini non aveva tutti i torti sulla educazione dei figli. E, se fossi, ma per fortuna non lo sono, figlio di Berlusconi non me la sentirei di difendere mio padre. Nessun giudizio morale dicevo, ma una riflessione sul mondo che gli italiani sognano.
Spero proprio non sia questo. Spero che i genitori delle verginelle non siano disposti a donare la figlia al drago ( come dice Veronica ), almeno non tutti.
La dignità di mia figlia è un valore assoluto, così come quella di ogni essere umano. Mi auguro che questo paese si accorga del baratro etico politico cui è sprofondato. Ricordo che” politica2 significa operare scelte nel bene comune. Ricordo anche che la dissoluzione dell’Impero romano iniziò così, tra orge e distacco dalla realtà. Ritornando alle foto, provo profonda tristezza vedendo l’Italia a nudo e mi chiedo se veramente ce lo meritiamo. Sicuramente ne abbiamo parte di colpa, ma sul meritarcelo proprio non credo.

Domani ci saranno le elezioni non so chi voterò ma ho due certezze: so per chi non votare e sicuramente non mi farò prendere per il culo.

Scusate il tono scurrile ma la situazione richiede opposizione ad oltranza affinchè questo puttanaio abbia a finire. Domani abbiamo la grande opportunità di ridimensionare il potere, usiamola. Riappropriamoci del nostro paese e ricominciamo a vivere il quotidiano, smettiamola di credere agli imbonitori che ci vendono elisir di lunga vita.

Buon voto.

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