giovedì 31 dicembre 2009

Un'OTTIMA Annata


Decisamente quest’anno lo ricorderemo a malincuore. Almeno tanti di noi. Per una volta tralascio la politica, per non avvelenarmi il sangue, ma mi riferisco alla fatica quotidiana. Non solo economicamente, a quel senso di stanchezza che ci pervade misto a impotenza dinnanzi all’immobilismo e alla maleducazione e al rancore quotidiani.

Per questo vi parlo, in realtà più a me stesso, di un film. Tratto dall’omonimo romanzo di Peter Mayle è ambientato in Provenza. E’ da li che mi sono innamorato di quei posti incantevoli dove le case non hanno steccati, dove gli alberi da frutto sono rigogliosi anche sui cigli delle strade. Dove il sole colora paesaggi fantastici. Non a caso è la terra degli impressionisti. I paesini sono rimasti immuni dalla speculazione edilizia e l’aria che vi si respira è pace e tranquillità.

Torniamo al film. Narra di un business man londinese cinico e spietato che eredita una tenuta vinicola nell’area di Luberon dove si fa dell’ottimo vino. Vi si reca per visionare e vendere, ma i ricordi dell’infanzia e la vista della sua amica di infanzia gli fanno capire ed apprezzare i piccoli piaceri della vita. E’ un film romantico, mieloso.

Lo so.

Ma auguro a tutti voi un’ottima annata.

3 commenti:

Martina Buckley ha detto...

Caro Massimo, buon anno anche a te (e ad Audrey ovviamente, spero che legga il blog ;)).
L'immagine che hai evocato, mi piace. Un film melenso, ma anch'io mi sento melensa, come ho scritto oggi sul mio blog. Ho bisogno come non mai di questa lenta quotidianità fatta di piccoli piaceri e cose semplici. Làho riscoperta in questi ultimi giorni, proprio in quest'uggiosa padania che ho tanto odiato ma che mi ha ributtato in faccia vecchi amici e ricordi, uno stream of consciousness che mi ha rigenerato. Baserò questo prossimo decennio sul rifiuto del superfluo. Perché sono queste le vere ricchezze. Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Martina che piacere sapere che la tua anima errante (troppo sensibile per questo mondo) ha trovato un pò di serenità. Sogno di andare a vivere in Fancia, ti confesso che il tempo scorre diversamente e, al contrario di quanto pensano gli italiani, i francesi sono meglio di noi.
Tanti auguri e un'ottima annata
Prim

Martina Buckley ha detto...

sono anch'io francofila, da sempre... quando andavo all'università a Milano scelsi di proposito il Francese tra gli esami "secondari", per riuscire a leggere letteratura francese contemporanea in lingua originale ;) i miei viaggi in Francia (rari) sono stati tra i miei più bei ricordi dell'ultimo decennio...
un'ottima annata anche a te ;)

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