domenica 19 luglio 2009

7 foto della CROCE ROSSA per mostrare come è la vita a Gaza oggi. By BBC NEWS

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha scattato e diffuso queste foto per mostrare la durezza della situazione a Gaza, 6 mesi dopo l’operazione militare israeliana.
Il sito della BBC News le ha pubblicate.
Buona lezione di giornalismo ai nostri mass media.


Khalili non può ricostruire la sua casa perché il blocco ai confini della Striscia non permette l’arrivo di materiale per la ricostruzione.

Andare a prendere l’acqua potabile è spesso compito dei bambini. La guerra ha danneggiato la già fragile rete idrica e fognaria di Gaza. Israele ha dichiarato che la sua azione militare aveva lo scopo di fermare il lancio di razzi verso Israele da parte di militanti di Gaza


La marina israeliana permette ai pescatori di Gaza di uscire solo fino a 3 miglia nautiche dalla costa. Questo significa che il pescato è quasi sempre scarso . Israele ha rafforzato le restrizioni in Gaza dopo che Hamas ha preso il controllo del territorio nel giugno 2007


Meriam cerca di procurare cibo nutriente ai suo bimbi, ma raramente ci riesce. Metà della popolazione di Gaza dipende dalle nazioni unite per i rifornimenti alimentari. Molte famiglie sono state costrette a vendere i propri averi personali, come i gioielli , per tirare avanti.


Molti bambini a Gaza soffrono di anemia, dovuta principalmente a carenza di ferro. Questa bimba, Yehia Alhassani ha 14 mesi. La mamma non ha più latte e la famiglia non può permettersi di comprare il latte in polvere.


Rajeh è un disoccupato Palestinese che vive nella parte meridionale di Gaza. Sta raccogliendo legna da ardere da portare alla moglie per cucinare. Non può permettersi di comprare una delle cucine a gas che si trovano sul mercato.


Salama Abu Medain, di 65 anni, sta utilizzando gli strumenti della vecchia fattoria del padre per ripulire il suo campo, danneggiato durante l’operazione militare israeliana di dicembre 2008-gennaio 2009


http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8154275.stm

10 commenti:

il Russo ha detto...

o.t. Grazie Audrey, domani sarai con noi, se non fisicamente, almeno con il tuo impegno, la tua dolcezza e la tua voglia di lottare.

Audrey ha detto...

Ciao Russo! Non so quanta voglia io abbia ancora di lottare, ma Carlo Giuliani merita ogni goccia di rispetto e impegno che possiamo dare.
buona giornata a Genova e buona frittura :-)

Anonimo ha detto...

Spero che dio esista e che sia proprio il loro dio, al quale, dovranno rendere conto.

Prim

Michele ha detto...

"Il Mondo Futuro" mi sembra lontano in questo momento, vedendo queste foto... al suo posto c'e' un Mondo Reale/Attuale fatto da queste brutture/ingiustizie/barbarie.
In questo contesto mi sembra quasi fuori luogo dirvi che vi ho assegnato il Premio Dardos, ma mi sembra piu' corretto dirvelo... se vi interessa date un'occhiata al mio blog.
Saluti,
Michele

il Russo ha detto...

Eternit, rinviati a giudizio: il maxiprocesso inizierà il 10 dicembre
22/07/2009


Il maxiprocesso Eternit si farà: la prima udienza è stata fissata per il 10 dicembre prossimo. Il giudice dell'udienza preliminare Cristina Palmesino ha accolto in toto le richieste della Procura, formulate al termine della grande inchiesta coordinata dal pm Raffaele Guariniello. I due imputati, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, dovranno rispondere dell'accusa di disastro doloso e inosservanza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tremila le vittime, fra morti e ammalati.

Nel corso dell'udienza preliminare è stato contestato anche il fatto che il pericolo sia tuttora in atto: la dispersione di amianto nell’ambiente continua a causare un rischio per la popolazione perché da allora nulla è stato fatto per limitare l’esposizione. Questo aspetto ha tagliato le gambe alla richiesta di prescrizione formulata dalla difesa, anche se l'attività produttiva è cessata ormai da tempo.

Audrey ha detto...

Grazie Michele!
Riconoscimenti come il tuo danno la forza e la voglia di continuare cmq a lottare, nonostante, in alcuni momenti, ogni azione appaia inutile.
Un caro saluto,
Audrey

arial ha detto...

vergognoso, vile e cortigiano il silenzio della stampa nostrana. Sono indignata dalla campagna della destra nazionalista 8anche in italia) " contro le organizzazioni israeliane che denunciano quanto sta succedendo. Le stanno denigrando al fine di togliere loro il finanziamento UE: sono loro ora nell'occhio del ciclone

PS queste foto le sto facendo girare, naturalmente riportando il tuo link

Audrey ha detto...

@ Arial grazie per la tua azione sempre efficace.
Ho letto l'appello delle ONG italiane e lo riporto appena mi è possibile anche qui su LK.
Mi farebbe piacere che altri blog seguissero...
Si deve fare rete per sostenere un'informazione alternativa che vada oltre la censura che ormai riduce al silenzio ogni voce dissonante.

arial ha detto...

consiglio
http://rete-eco.it/

Mario ha detto...

Ciao, Audrey, ti volevo dire che ho linkato il tuo articolo sul mio blog, poi mi sono dimenticato, ma ho visto che te ne sei accorta da sola... Grazie per aver pubblicato queste foto, un abbraccio.

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