
E’ una settimana che la pietra angolare dell’opposizione sono le disquisizioni sulle capacità orali (che non vuol dire affatto oratorie) di una certa ministra.
Sono alcuni giorni che un’altra pietra angolare dell’opposizione sono le disquisizioni sul dialogo a distanza Guzzanti- Carfagna
E’ tempo ormai che la pietra angolare di questa opposizione è un’opposizione gridata, buttata in faccia al premier al grido di “magnaccia”.
A me, e lo dico qui chiaramente, questo tipo di opposizione non interessa.
Non mi interessa creare, per l’ennesima volta dal ’94, la figura di un Berlusconi crocefisso, martire di oppositori “gridati” al limite dell’isteria ma sterile, terribilmente sterili nelle loro azioni/reazioni.
Berlusconi è una vita che ci campa su questi attacchi, se ne nutre, li fagocita, li rumina e li rigetta trasformati in materia che lo alimenta, lo nutre.
Berlusconi ha vinto le elezioni di aprile, con una maggioranza stratosferica, quello ci aspetta sono 5 anni di potere berlusconiano. Potere assoluto. Punto.
E non facciamoci illusioni su crisi, crisette, labili sospiri e gemiti da parte di qualche alleato, che ammesso e non concesso che qualcuno ci provi, c’è Casini che scalpita per entrare nel governo manco fosse Furia il cavallo dell’west e sostituire chiunque metta in discussione minimamente il gran capo.
Oggi il Lodo Alfano (giusto e sacrosanto bersaglio della manifestazione di Piazza Navona) è stato approvato dalla Camera con 309 voti favorevoli, 263 contrari e 30 astenuti. A favore ha votato tutta la maggioranza, contro il Pd e l'Italia dei Valori, mentre l'Udc si è astenuta.
Il disegno di legge passa ora al Senato, dove la maggioranza conta di approvare il lodo Alfano in tempi altrettanto brevi.
Ecco la situazione vera e reale.
Il PD? Diciamolo una volta per tutte….Non ce la fa a fare opposizione dura e concreta.
Chiederglielo equivale a chiedergli di compiere un atto contro natura.
Non è nato per fare questa cosa (l’opposizione) è nato per venire a patti, mediare, trovare accordi con Berlusconi, per traghettare il paese..dove? boh…
Ed allora? Ed allora qui ci vorrebbe la sinistra, quella vera, ma la sinistra rimasta fuori dalle aule parlamentari, invece di fare come l’araba fenice e risorgere dalle sue cenere pare definitivamente incenerita.
Stavo rimuginando nei giorni scorsi tutti questi pensieri caotici, quando ho letto l’articolo di Andrea Fabozzi sul Manifesto del 9 luglio “ L’urlo in piazza”…
Azz diceva in pratica le stesse cose che mi stavano girando in testa…Quindi:
1) Ve lo linko
2) Che ci crediate o no non l’ho scopiazzato
3) Azz è il Manifesto! Ed io che temevo di avere pensieri reazionari :-P
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/09-Luglio-2008/art2.html

