sabato 12 dicembre 2009

SERVIZIO PUBICO

Minzolini ha commesso un errore. Non mi riferisco tanto all’uso discutibile del servizio pubblico, dove, a detta del ministro Brunetta dovrebbe, il Minzolini,nei titoli di coda indicare l’ammontare del suo compenso che, vista la professionalità profusa fosse anche di un solo euro dovrebbe riportare solamente l’aggettivo “troppo”.

E’ nel merito del suo editoriale, sullo sputtanamento dell’Italia dalle dichiarazioni del pentito Spatuzza . Il Minzolini, come buona parte del pdl, ha l’arroganza di appartenere , fra pochi eletti, ad una razza superiore. Questo è il grave errore commesso. I Giornalisti stranieri, se ne faccia una ragione, sono più professionali ed intelligenti di lui e sanno benissimo distinguere tra affermazioni verificate da quelle presunte e non verificate. Tant’è che hanno dato più importanza all’auto sputtanamento di Berlusconi con il suo inqualificabile discorso al congresso del ppe. Al quale hanno fatto eco le pesanti dichiarazioni delle alte cariche dello stato e il forte imbarazzato dei suoi amici più intimi. Minzolini è troppo intelligente per capire che il più grande sputtanatore d’Italia e del premier è Silvio Berlusconi. Troppo intelligente per capire la differenza tra il far ridere e il senso del ridicolo. E troppo intelligente per capire che lo sputtanamento lo ha ricevuto l’ordine dei giornalisti, che lo ha come iscritto, e lui in primis.

Il direttore del TG1 dovrebbe leggere i quotidiani stranieri e vedere l’informazione delle televisioni libere estere non solo per informarsi , forse non capirebbe lo stesso e continuerebbe a fare il giornalaio al servizio del padrone, ma anche agli asini un po’ di cultura non fa mai male.

martedì 8 dicembre 2009

RISOLTO IL GIALLO DI MILANO

Giusto ieri sono stati consegnati a Marina Berlusconi e a Maurizio Belpietro “ l’ambrogini d’oro” e subito si è consumato il giallo. Stamane al risveglio i due premiati hanno constatato che le ambite statuette della Milano bene non c’erano più, svanite nel nulla.

Immediate le ricerche tra lo sgomento dei due meritevoli. Tutto il giorno sono stati in ansia attaccati ai telefoni cellulari in attesa di notizie che tardavano a venire. Chi può essere così crudele? si sono chiesti. Finalmente a sera sono state ritrovate. Erano a parco Sempione, in un angolo sotto un albero.

Si sono allontanate spontaneamente perché subito dopo aver saputo a chi erano assegnate hanno avvertito un gran senso di nausea e conati di vomito.

Restituite ai legittimi proprietari hanno, in rigoroso silenzio, pianto.

domenica 6 dicembre 2009

Quest’uomo sa di tappo; il nanismo politico di Brunetta




Il no B.Day è stato un successo aldilà dei numeri 90.000 o 1.000.000 non ha importanza. La società civile si è mossa, ha supportato quei partiti che hanno scelto l’opposizione dura e sospinto il pd, nei suoi uomini, a una determinazione che ancora non coinvolge parte della dirigenza.

Il mare di gente, allegra ma determinata, che ha invaso Roma ha ripreso il coraggio di lottare. Non sarà certo una manifestazione che farà cadere Berlusconi ma la prospettiva politica del movimento che viene dalla base e che influenzerà i partiti di opposizione è una grande vittoria. Certo ora non ci si deve sedere, necessita un impegno organizzativo importante e perché questa voce si amplifichi bisogna sfruttare la grande risorsa comunicativa della rete. Ma si è vista soprattutto un'altra cosa: la manifestazione della questione morale che rappresenta la vera anima della sinistra, condivisa dall'Italia civile che crede nella giustizia. E’ stato ritrovare lo spirito di appartenenza, la voglia e la consapevolezza che questo mondo si può migliorare.

Il ministro Brunetta ha risposto dicendo : suonino pure le loro trombe, noi suoneremo le nostre campane. In questa frase sta tutto il suo nanismo politico. Per due motivi: la questione morale, appunto, e la determinazione delle idee. Il movimento che è nato mai e poi mai, come tutta la sinistra, negozierà la moralità per opportunismo politico, si cambieranno alleanze le convenienze politiche ma mai si rinuncerà alla democrazia e alla costituzione. Nel pdl gli alleati di oggi sono quelli che gridavano Berlusconi mafioso e indegno e per convenienza politica sono i primi a sostenerlo e appoggiarlo. Alleati come questi, morto il conducente del carretto sono i primi a scendere. La determinazione delle idee è molto diversa dalla venerazione del capo. Le idee sono perseguibili sempre e comunque, indipendentemente da chi sta alla guida e sono, per questo motivo, destinate a durare e a motivare. Brunetta non sa e non vede che la guerra civile evocata dal suo sdoganatore, che lui adula come un feticcio, è destinata a finire sul nascere alla prossima puntata del grande fratello. Un popolo di veline e leccaculo non è destinato a durare.


Brunetta sa che la parte migliore del paese è la sinistra, e sa che con lei per lui non c’è posto, per questo si accanisce. Il suo furore cieco alimenta il suo nanismo politico.
Suoni pure le sue campane, quanto vuole. Le nostre trombe suoneranno a lungo.

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