sabato 11 aprile 2009

IN QUESTO PAESE SERVONO I MORTI PER POTER CAMBIARE. NE SARANNO MORTI ABBASTANZA?


Che in Italia debbano esserci dei morti per accorgersi che così non funziona, e non può funzionare, è cosa risaputa, nel mondo e in questo strano paese che richiede certezza della pena per chi ruba il pane e grazia, anzi legalizza, le furbizie e le ruberie perpetrate a danno di tutti.
Non volevo parlare del dramma del terremoto, si spendono già infinite parole, e marginalmente manterrò l’impegno preso con me stesso. Nel senso che esprimo solo una considerazione sulle responsabilità. Doverosa nei confronti di coloro che sono morti, verso i quali provo profondo e sincero dolore, periti non per fatalità, non per la forza incontrollata della natura ma per dolo della avidità umana e di quella cultura imperante in questo piccolo paese del profitto ad ogni costo e sopra ogni cosa.
Quello che mi fa letteralmente esplodere la rabbia è sentire parole ipocrite da parte di coloro che politicamente hanno e coprono ogni abuso edilizio, sostengono il libero mercato senza regole, anche quando questo ha fallito generando una crisi senza precedenti. Tutti, ma proprio tutti, anche coloro che dovrebbero vigilare e segnalare non indicano i colpevoli. Nessuno dice che la grande responsabilità della crisi mondiale è della politica di Bush, fino a ieri elevato da Berlusconi quale il miglior presidente degli USA. Nessuno ricorda al capo del nostro governo che quella sua cultura politica ha fallito miseramente. Nessuno lo contrasta quando propone di ampliare le case. E qui ci siamo, sia perché nel nostro paese le case sono di carta pesta, sia perché lasciare impuniti l’abusivismo e le elementari norme di sicurezza sui cantieri sul lavoro è responsabilità politica e morale.
E’ tutto figlio di quella mentalità più volte espressa dai nostri governanti anche in frasi come quelle spesse volte, troppe volte, sentite dal premier “se rimanete senza lavoro non state con le mani in mano, trovate dei lavoretti”. E’ questo che si vuole? Che ognuno si arrangi come può, anche a discapito degli altri e della legalità.
Strano che si inneggi alla Patria e non si capisca il senso dello Stato. E’ lo stato che deve garantire i principi fondamentali della costituzione; è imprescindibile. E’ lo Stato che deve garantire il diritto, la parità, la dignità dei singoli cittadini, il rispetto della legalità. Ma sono anche i cittadini che devono rispettare le regole in primis la classe politica. Non deve passare la filosofia qualunquista del ognuno per se stesso., Non deve. E’ ora di ribellarsi. E’ ora che si indichino i colpevoli e che questi paghino. Se non altro nel rispetto della memoria di coloro che sono deceduti. E’ ora che ci si ricordi che l’Italia, lo dice la costituzione, è una repubblica fondata sul lavoro. E’ ora che i lavoratori onesti di questo malato paese si facciano sentire, non restino rassegnati ma si uniscano e chiedano a gran voce il rispetto dello stato di diritto. E che non finisca tutto come mani pulite, dove i corruttori sono passati da vittime e i servitori dello stato sotto accusa. Ricordiamoci noi per primi, che siamo noi che costruiamo l’Italia con il nostro lavoro quotidiano e che chi governa deve avere la moralità e il rispetto.

A ora sono morte 291 persone, basteranno a fare di questo paese un paese civile?

6 commenti:

Martina Buckley ha detto...

Caro Prim, con tristezza ti dico che no, questi morti non basteranno. Il tuo post ha colpito nel segno, hai commentato come non ho saputo fare io questa tragedia. Che appunto non è da imputare alla geologia mutevole della Terra ma all'arroganza di chi si crede padrone del suddetto pianeta.
Proprio stasera ho avuto un'interessante discussione con una persona, di ideologie affini alle mie, su come la nostra società testarda non abbia ancora assorbito la realtà del fallimento del capitalismo esasperato, del profitto estremizzato. Di come non abbia ancora appreso l'essenza reale dell'essere umani, ovvero la solidarietà.
E tra queste roccaforti di ottusità, l'Italia ahimé rimane all'avamposto.
E non c'è nulla da fare, perché la Terra tremerà ancora e noi saremo ancora lì a scannarci sul cinismo delle banche e sulla speculazione edilizia dilagante.
Un abbraccio

arial ha detto...

non c'entra, ma è importante, se pensi che sia utile cancella questo mio post ...a me interessa la diffusione di questa notizia e far capire che cosa è Hebron(per questo ti dò il tag apposito)
http://frammentivocalimo.blogspot.com/2009/04/moprocesso-volontaria-italiana.html

Anonimo ha detto...

Carissima Martina,
ho letto il tuo post e non ho commentato perchè non avevo niente da aggiungere sono perfettamente in linea con te. In questo priodo sono particolarmente arrabbiato con questa filosofia italiana dell'arrangiarsi, di questo egoismo imperante. Vedi io ho condiviso per tanto tempo le lotte operaie e studentesche c'era traa noi un grandissimo senso di appartenenza e di solidarietà. Eravamo davvero uno per tutti e tuti pr uno. Mi rattrista vedere che anche la classe operaia ha perso questa umanità. Ma tu vivi, fortunatamente, lontano e non sei quotidianamente alle prese con la maleducazione e l'egoismo italico.
Tutti che appena possono fottono lo stato, e se ne vantano, poi quando il loro comportamento e il loro modo di concepire la società genera una crisi gravissima allora si ricordano dello stato e ne esigono aiuti. E' proprio vero in Italia essere onesti non paga. Ma, come dice il mio amico Vick, restiamo umani. Bisogna ricreare quello spirito di solidarietà e unire le tante persone che come noi pensano ancora che si può essere felici solo se lo sono anche gli altri.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Grazie Arial, ho sentito la notizia via radio. Noi del blog, come penso sai, siamo in stretto contatto con Vick Arrigoni e appena possiamo divulghiamo le notizie. Ben venga ogni segnalazione in merito
Un saluto

Mario ha detto...

Un off topic. Avete visto questo?
http://mariobadino.noblogs.org/post/2009/04/12/attivisti-italiana-e-tedesco-arrestati-dalle-forze-israeliane
Ve lo chiedo perché avete sempre seguito la situazione in Palestina e poi perché non riesco a trovare molte informazioni su internet...
Ciao

Audrey ha detto...

@Arial
Puoi scrivere e mettere il link ad ogni notizia che ritieni importante e da diffondere.
Ti ringrazio per la segnalazione.

@Mario
scusa il ritardo nel rispondere ma sono stata assente per un po' di tempo.
Non riesco a entrare nel tuo blog.
Mi dà errore. Come mai?
Un saluto affettuoso e grazie anche a te per le tue segnalazioni sempre importanti.

Audrey

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