venerdì 8 maggio 2009

Tunisina si suicida nel CIE di Ponte Galeria -Roma. E' il secondo negli ultimi 60 gg. E' iniziata la "pulizia" voluta da Governo e leghisti



Era detenuta da una settimana al Centro di indentificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma e domani avrebbe dovuto essere rimpatriata la tunisina che la scorsa notte si è tolta la vita, impiccandosi nel bagno.

Si chiamava Nabruka Mimuni aveva 49 anni e lascia un marito e un figlio.
La donna era in Italia da oltre vent'anni e solo due settimane fa era stata arrestata e condotta al CIE di Ponte Galeria alla periferia di Roma, mentre era in coda in Questura per rinnovare il permesso di soggiorno.

E' già il secondo suicidio nel giro di 60 giorni nel centro di Ponte Galeria.

E' iniziata la "pulizia" voluta dal Governo e dai leghisti.

http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=4577:cie-ponte-galeria-tunisina-si-suicida-a-un-giorno-dal-rimpatrio&catid=90:cronaca&Itemid=288

http://roma.repubblica.it/dettaglio/ponte-galeriatunisina-si-suicida-allalba/1629893

3 commenti:

Martina Buckley ha detto...

Certe notizie hanno il sentore di fine anni trenta... leggi razziali, qualcuno ricorda?
No.

Giuseppe ha detto...

Era in Italia da oltre vent'anni, aveva un marito e un figlio e stava per essere espulsa?! Che schifo di paese è diventato l'Italia! :-(
Sì, c'è tanto egoismo, ignoranza e pochissimo rispetto e conoscenza della nostra Storia.

Audrey ha detto...

Purtroppo la deriva è questa.
Ho ascoltato oggi al TG1 alcune parole di Bossi, Maroni e Calderoli ad un convegno leghista.
Becere, demagogiche ed irrealistiche.
Purtroppo il vero problema è che hanno presa e convincono gli elettori.

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