Questo è un post che avevo scritto qualche giorno fa per il blog e che Primlug ha voluto gentilmente postare su OK NO ieri (come sapete io mi sono allontanata da quell'aggregatore).
Voglio comunque riproporlo anche qui sul Blog, aggiungendo qualche riga a risposta di alcuni commenti rilevati su OKNO.
Il post partiva (ovviamente) da un accostamente paradossale tra 2 figure politiche che non hanno nulla in comune, ma che a questo punto si trovano accumunate da un destino politico simile.
In un commento su OKNO era riportata l'ipotesi che Berlusconi è destinato a succedere a Napolitano ed allora Fini sarà fatto uscire dal congelatore istituzionale e ripresentato come candidato premier.
Mi pare un'ipotesi irrealistica: gli italiani non amano chi sta fuori dalla mischia e non si sporca le mani...anzi (purtroppo)...
17 maggio 2006: nasce il Governo Prodi II.
E' un Governo ricco, se non di idee e di ideali, di poltrone certamente:
conta al suo interno 26 ministri, 10 viceministri e 66 sottosegretari, per un totale di 103 membri, incluso il Presidente del Consiglio.
Nonostante il numero spropositato di poltrone ed incarichi, e nonostante un'applicazione del famigerato "Manuale Cencelli" degna del più diligente e pignolo degli studenti, Prodi riesce tuttavia a mietere una vittima:
Rifondazione Comunista..anzi il Partito della Rifondazione Comunista, a cui vengono riservati appena 1 ministro e 7 fra viceministri e sottosegretari.
Il dicastero è quello della "Solidarietà Sociale" che penso nella classifica italiana dei dicasteri sfigati arrivi secondo solo grazie al Ministero delle Pari Opportunità.
A quel punto il Governo viene varato , perchè DEVE essere varato, ma diciamo che in Rifondazione non tira un'aria delle più soddisfatte e serene.
Che fare? Diceva Linin nel 1921 ..Che fare si ripetono i rifondaroli nel 2006?
Ed ecco che Romano, che non a caso è stato (secondo me è) democristiano nell'animo per 40 anni, trova la soluzione:
Fausto Bertinotti Presidente della Camera dei Deputati.L'effetto mediatico della mossa è grande: un comunista, ex sindacalista 4° carica dello Stato.
L'effetto reale della mossa è disastroso per Rifondazione.
Bertinotti si trova imbavagliato da un incarico istituzionale, che non gli permette di rappresentare le istanze di quella parte del paese, minoritaria ma non esigua, che si rispecchia nella sinistra di Rifondazione.
In un biennio (2006-2008) in cui il paese ha attraversato una delle sue più gravi crisi economiche e finanziarie,in cui i morti sul lavoro sono aumentati, in cui i sindacati hanno subito continui e rinnovati attacchi da Confindustria e non solo, in cui si è dovuto gestire un ritiro delle truppe dall'Iraq, ma anche una permanenza
in Afghanistan, in Kossovo ed un invio in Libano, il più eclatante gesto politico che è "il Fausto" si è concesso è stata una visita in Venezuala ed una stretta di mano a Chavez.
Come è finita per la Sinistra Arcobaleno e Rifondazione, nell'ultima consultazione elettorale, lo sappiamo tutti.
Maggio 2008: nasce il Governo Berlusconi III.
La Lega tiene il Cavaliere per il collo, per non dire altro. Grazie al risultato elettorale ottenuto, ha un numero tale sia di senatori che di deputati da poter far cadere il governo di centro destra in ambedue le Camere.
Il PDL ha ottenuto meno della somma dei voti ottenuti da Forza Italia e Allenza Nazionale nelle elezioni del 2006, e pare certo che l'emorragia di voti l'abbia subita principalmente il partito di Fini., soprattutto al Nord dove molti suoi ex elettori gli hanno voltato le spalle per votare Lega.
I posti chiave al Governo saranno dedicati a Forza Italia e Lega, per ovvi motivi.
E AN?
Semplice...Ecco la soluzione...
Presidenza della Camera a Fini.L'effetto mediatico della mossa è grande: un uomo di destra (per non dire ex fascista) , delfino di Almirante, 4° carica dello Stato.
L'effetto reale della mossa per AN sarà disastroso come per Rifondazione? Io credo di sì.... Fini si ritroverà imbavagliato, lontano
dai suo elettori così come successe al Fausto.
E nemmeno potrà andrà a stringere, tutto soddisfatto, la mano di Chavez.