venerdì 6 giugno 2008

La sinistra francese si mobilita contro la nuova Direttiva UE sui clandestini: manifestazione a Parigi il 14 giugno. La sinistra italiana? Boh...



I 27 ministri dell'interno dei paesi europei hanno approvato la direttiva anti-immigrati.
Sebbene nei giorni scorsi il Parlamento avesse votato una mozione di condanna per la xenofobia italiana, la direttiva europea ha scelto proprio la linea italiana, il pugno di ferro contro gli stranieri.
Nonostante le recenti prese di posizione di tipo garantista del Vaticano, di moltissime altre religioni e del commissariato dell'Onu per i diritti umani.
I paesi europei potranno usare procedure di espulsione molto più snelle, rispetto ad oggi, e non ci sarà tanto da badare a restrizioni umanitarie, tipo il rispetto dei diritti dei bambini.
Anche i minorenni potranno essere cacciati - come dice sempre la Lega - a calci nel culo.
Chi finisce al Cpt potrà essere trattenuto anche per 18 mesi.
E così prende sempre più forma il carcere extragiudiziale, cioè sottratto al giudizio della magistratura.

http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=50972&pagina=1&versione=testuale&zoom=no&id_articolo=372569

In Francia le organizzazioni politiche e civili di sinistra hanno risposto immediatamente, organizzando per il prossimo 14 giugno una manifestazione a favore dei sans papiers.

Sophie Daylac, responsabile della Cimade, la principale organizzazione che, in convenzione con il Ministero degli Interni francese, si occupa di problemi legati all’immigrazione ed ai sans papiers, ha giudicato in maniera estremamente negativa il testo della nuova direttiva UE.
E’ inammissibile, ha affermato, che la detenzione di una persona clandestina possa essere protratta nei CPT fino a 18 mesi, e che i minori siano sottoposti alle stesse procedure degli adulti.
Gli stranieri gravemente malati non avranno più diritto automaticamente al permesso di soggiorno.
La Daylac sottolinea come la Direttiva UE, nel tentativo di armonizzare le normative dei vari paesi, ha accolto le misure più restrittive di alcuni stati e che quindi si è giunti alla criminalizzazione di persone che non fanno altro che fuggire alla miserie dei loro paesi.

La parole finali: Nous ne laisserons pas passer un tel texte.

http://www.liberation.fr/actualite/societe/330268.FR.php

Intanto in Italia che succede a sinistra rispetto alla Direttiva UE?
Boh…

Se qualcuno/a ha notizie di manifestazioni di vario tipo contro l’approvazione di questa Direttiva le può indicare anche qui tra i commenti.
Grazie
Forse arriveranno prima segnalazioni dall’Irlanda

19 commenti:

rossaura ha detto...

No, altro che boh, il silenzio è completo.
:-(
Datemi una lametta ruggine, per favore

Ross

guerrilla radio ha detto...

Segnalazioni?

Contro la direttiva nessuna,
però ti segnalo che ai democratic party (ex feste dell'unità) quest'anno ci saranno sul fuoco le migliore salsicce d'europa...


scherzi a parte:

www.direttivadellavergogna.org.

ho appena firmato.

V.

Audrey ha detto...

@ Ross
ma che lamette! Resistere e combattere ahooooo :-)

@ Vik
grazie della segnalazione. Vado a firmare e spero lo facciano in tanti.

franco ha detto...

Direi solo che è in atto un'escalation della destra. Dei valori della destra (ma non esclusivi della destra). La xenofobia è solo uno di questi. Forse il più appariscente, quello che ha maggiore visibilità e che dà anche il maggior disgusto. Ma non è il solo. Direi che il tutto si inquadra in un sistema di sofferenza che sta attraversando l'Europa intera, anche là dove ha vinto la sinistra come in Spagna. A mio modesto parere il problema è quello della crisi che sta attraversando l'europa. Crisi economica, crisi di valori. Più si aggrava la crisi economica maggiori sono i sintomi anche della crisi di valori. Una crisi dei valori che ha molti padri e molte madri. Una crisi che nasce non in questi ultimi anni ma che secondo me trova le sue origini negli anni '80. La generazione successiva a quella del '68. Quella generazione che è stata privata di uno spirito critico, privata di una socializzazione che invece appartenne alla precedente, privata di sentimenti libertari. Fu invece oggetto di sentimenti libertini, oggetto di attenzioni morbose, oggetto di centrifugazioni del cervello, ghettizzata. Una generazione senza storia. Una generazione alla quale si sono inculcate idee congeniali al sistema. Potere, denaro, carriera, società dei consumi, speculazione, ricchezza, esibizione, bellezza, giovinezza.
Sono i trentenni di oggi e mi scuso con loro, non ne hanno colpa alcuna ed ovviamente non gliene faccio colpa alcuna.
Ma quel sistema che ha indottrinato quella generazione adesso sta mostrando la corda. C'è crisi, crisi economica e quindi stanno venendo meno certezze o speranze di raggiungere quelle mete fatte sognare. Ecco allora che difronte a queste difficoltà, percezioni di pericolo, delusioni, attese vane , un continuo, estenuante "Aspettando Godot" si ha bisogno di cercare chi ne ha la colpa. Perchè purtroppo siamo un continente profondamente cristiano ed abbiamo bisogno di trovare chi è il colpevole delle nostre disgrazie, chi è il portatore della colpa del nostro fallimento, chi si è macchiato del reato di averci impedito di raggiungere la mèta tanto agognata. E' ovvio che non siamo noi stessi, qualcun altro ce l'ha impedito, si è messo di mezzo tra noi e la gloria. Chi miglior attore in questa parte dell'immigrato clandestino? Direi che è perfetto nel ruolo. Povero, derelitto, incapace di interloquire, affamato, disposto a tutto per vivere. Disposto a qualsiasi lavoro, che magari un italiano non farebbe, ma che comunque egli occupa, disposto a lavorare per pochi euro come non un italiano farebbe, ma che comunque drena ricchezza che altrimenti avrebbe potuto anche arricchire qualche italiano (altri si arricchiscono, ma questo non viene registrato), ragazze che fanno le prostitute nelle strade e che fanno scendere il prezzo delle case in certi quartieri (ma chi ci va con loro? extracomunitari o italiani?). Ecco, finalmente abbiamo trovato il nostro protagonista negativo. Il clandestino. Sappiamo con chi prendercela. E' lui il colpevole delle nostre disgrazie. Possiamo incarcerarlo, ributtarlo a mare, sparargli contro. Tanto poi da bravi cattolici ci confessiamo e tutto torna a posto.... siamo immacolati.

guerrilla radio ha detto...

Riferire ad Audrey che i link di Liberazione non fungono...

da carta.org:

"Unica nota positiva, l’obbligo dell’assistenza giuridica per le persone espulse, che potranno fare ricorso contro la decisione dell’espulsione. La Germania e altri paesi volevano che questa possibilità fosse solo facoltativa. Ben poco, in confronto al resto.
E rischiano così di moltiplicarsi i casi come quello di Bakary, che alle sette di questa mattina si è buttato dalla finestra del suo appartamento, al primo piano di una palazzina di Bordeaux, pur di sfuggire alla polizia. Era appena uscito dal carcere di Gradignan, dove era stato recluso un mese per soggiorno irregolare. È andata bene: è ingessato fino alle ginocchia, ma se la caverà, con 45 giorni di prognosi. Bakary vive in Francia dal 1999 e come tanti migranti irregolari lavora e paga regolarmente le tasse. Stava per presentare una richiesta di regolarizzazione, nell’ambito del movimento dei lavoratori sans papiers francesi. O come quello di questi migranti latino-americani del Belgio, che da diciassette giorni sono in sciopero della fame per ottenere una nuova sanatoria.
O come quello di due donne, che si sono rivolte alla procura di Mantova per denunciare un parroco, accusato di violenza sessuale. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta di Mantova, il parroco è accusato di aver preteso favori sessuali da parte delle donne straniere in cambio di un «aiuto» ad ottenere il permesso di soggiorno e un lavoro. È stato aperto un fascicolo giudiziario e il prete indagato avrebbe già ricevuto un avviso di garanzia. Occhi puntati sul parlamento europeo, ultimo baluardo. Intanto è possibile firmare una petizione contro la direttiva rimpatri, che le associazioni di migranti e di difesa dei diritti umani hanno ribattezzata «direttiva della vergogna», su www.direttivadellavergogna.org."

Lord Brummel ha detto...

che la xenofobia sia addirittura un valore per la destra mi sembra esagerato affermarlo. Io non sono di destra, ma dire certe cose, scusami mi sembra davvero stupido. Poi qualcuno mi spiegherà se siamo ancora cattolici o cristiani....

"Potere, denaro, carriera, società dei consumi, speculazione, ricchezza, esibizione, bellezza, giovinezza" chi è che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato? Esiste una morale? Da chi è stata stabilita? Il diritto naturale esiste?

Audrey ha detto...

Riferire a Guerrilla che ora i link dovrebbero funzionare :-)
Io sarò una capretta con il pc però vi posso assicurare che "Blogger" mi sta facendo impazzire in questi gg. Devi inserire le cose 10 volte perchè funzionino correttamente ..Grrrr

Venendo alla sostanza.

Che la xenofobia sia un'istanza tipicamente di dx direi che è innegabile.
Storicamente ed ideologicamente.
Poi ci possiamo chiedere come mai oggi molta gente che fino a ieri ha votato a sx, oggi ha canbiato idea a e soprattutto condivide la xenofobia di una certa dx.
Indubbiamente c'è il fattore legato alla crisi economica che sta attraversando l'Europa (e non solo) e che sta colpendo proprio i ceti medio/bassi in particolare, ma non credo sia solo quello.
Perchè è vero che certe attività (pulire il pannolone ai ns anziani, mungere le vacche alle 4 del mattino, fare l'edile per 30 euro al gg.) obiettivamente è rarissimo che un/una italiano/a li voglia fare.
E' un dato di fatto..non demagogia.
Quindi? Come la mettiamo?
Forse è proprio un problema "culturale" siamo un popolo di vecchi e non solo anagraficamente intendo.
Chiuso e rannicchiato su se stesso.
Vorrei parlare anche dell'ipocrisia (tutta cattolica) delle pubbliche virtù e dei vizi privati.
Mi ricordo un bellissimo film di qualche anno fa "Signore e Signori" di Pietro Germi.
Dove si svolge il film? Ah sì..
A Treviso..Ma guarda un po'... :-)

rossaura ha detto...

@ Franco

E' un commento troppo bello per restare tale mi consenti di trasformarlo in un post nel mio blog?
Citerei ovviamente l'autore.
Ci metti dentro argomentazioni interessanti e mi piacerebbe che fosse commentato.

@ Vik

Avrò firmato montagne di petizioni che sinceramente non credo siano servite a niente, comunque una in più male non fa.
Grazie

@ Lord

Potrebbe non essere un valore primario della destra, potrebbe essere un'invenzione di sinistra, ma la coincidenza, il fatto che è stata la realizzazione primaria che questo governo ha provveduto a fare mi fa propendere verso la conferma dell'ipotesi.
Poi su l'ipotesi di cosa è moralmente etico o eticamente morale dei nuovi valori che vanno per la maggiore, non posso rispondere, in linea di massima non si possono fare considerazione partendo da un assioma, certo che i valori citati: "Potere, denaro, carriera, società dei consumi, speculazione, ricchezza, esibizione, bellezza, giovinezza" vanno benissimo se non portassero a notevoli controindicazioni sopratutto per quelli che questi valori non ce li hanno, ma non per questioni ideologiche, bensì per questioni molto più materiali.

@ Audrey

Bella citazione del film in questione, l'ipocrisia della ricca provincia italiana..... però... però.... non avrei mai pensato ad un provincialismo europeo. :-)

Martina Buckley ha detto...

Cara Audrey, mi concedi un commento al vetriolo?
Quale "sinistra" italiana?
E con questo ti lascio e vado a firmare la petizione di Guerrilla radio ;)

riccardo gavioso ha detto...

la sinistra italiana è intenzionata a tirare fuori i gazebo: al modico prezzo di un euro sarà possibile esprimere il proprio sdegno... ma a carattere strettamente personale ;)

p.s.

i fondi raccolti saranno destinati a migliorare i rapporti con la maggioranza

un abbraccio, e buon fine settimana

franco ha detto...

@ lord
ti ringrazio molto per le tue critiche ma scusami non le capisco.

La xenofobia in quanto tale non è di destra o di sinistra, su questo hai ragione, ma che storicamente, ideologicamente parlando sia stata un cavallo di battaglia delle destre credo non ci sia dubbio alcuno.

Essere cristiani e cattolici. Il mio modesto parere è che lo siamo. Parlo degli italiani, degli europei in generale. E' connaturato in noi, anche in chi, come me è un agnostico totale. Poi possiamo fare tutte le distinzioni che vogliamo tra cristiani e cattolici e sono differenze importanti non solo da un punto di vista dogmatico. Ha riflessi importanti sull'approccio, sulla condotta tenuta da un intero paese nei confronti di alcuni temi.

"potere, denaro ecc." non ho parlato di essi come concetti o valori giusti o sbagliati, se siano morali o immorali. Non mi arrogo il diritto di criticare coloro che perseguono quei valori. Sono valori reali e capisco perfettamente coloro che lottano per raggiungerli. Io stesso non ne sono immune. Ho solo detto che tra mille valori a cui possiamo aspirare a quella generazione sono stati inculcati quei valori. La carota che è stata posta di fronte ad ognuno di loro per farli camminare era di quel tipo. Qualcuno l'ha anche addentata quella carota, per altri, la maggioranza, è rimasta e rimarrà una chimera. Credo che molti siano i delusi, gli arrabbiati per questo, frustrati, depressi a maggior ragione nel momento in cui si rendono conto di non avere tranquillità nè economica nè sociale, sicurezza economica e sociale. Invece di migliorare la loro condizione economico-sociale sta peggiorando e questo produce oggettivamente stress.


@ Audrey

Sono d'accordo con te sul fatto che sia (anche) un problema culturale. Penso che dovremmo analizzare, scandagliare quello che tu indichi come un paese "Chiuso e rannicchiato su se stesso". Perchè lo è? o lo è diventato? a causa di cosa?


@ Ross

Oltre a ringraziarti per la citazione sul tuo blog e su cui interverrò se qualcuno avrà interesse a criticare o ad apprezzare ciò che ho scritto, ti propongo la stessa domanda che ho fatto a Audrey utilizzando la sua immagine. Perchè l'Italia è, è diventata un paese "chiuso e rannicchiato su se stesso"? qual'è il tarlo profondo che la sta rodendo? Lì sta il vero problema dell'Italia, qui sta il vero contributo che potremmo dare. Fuori dalle contingenze polemico-scandalistiche della quotidianità.

Audrey ha detto...

@ Martina
Sei diventata troppo anglosassone per i mei gusti :-D Ecchecavolo subito al cuore del problema! Che sinistra???? Boh :-)

@Riccardo
I gazebo? Qua continua a piovere... Ecco utilizziamo come riparo per la pioggia, così almeno servono a qualcosa!
2 gg fa Ualter è andato a colloquio da Maroni. Ormai siamo alle consultazioni fifty fifty. Chi parlava di Veltrusconi???
Un caro saluto

@Franco
Mi fa una domanda da 1 milione di $! Anzi facciamo Sterline che è meglio! :-)
Credo che i fattori che hanno determinato questa chiusura in se stessi siano davvero tantissimi.
1) credere che il benessere anni '80 inizio anni '90 sarebbe durato sine dine, senza capire che il capitalismo ha in sè delle crisi cicliche 2) allungamento della vita e maggiore attenzione ad aspetta edonistici 3) non volere più responsabilità nè individuali nè collettive 4) perdita di valori di riferimento 5) ecc ecc
Quando la crisi economica è arrivata si è temuto di perdere tutto questo e di dover tornare all'Italietta anni 50/60 che per avere il benessere si faceva un...
può facile dare contro chi ci ruba il lavoro, lavoro che però non faremmo mai. Scusa la superficialità del tutto, ma è davvero un argomento gigantesco da affrontare.

Martina Buckley ha detto...

Audrey, I'm afraid il danno è fatto: tutti questi anni mi hanno alterato il codice genetico :)))
(qui piove in questo momento, se ti può consolare ;))

venividiwc ha detto...

La sinistra italiana è sparita. Per mesi se ne sono perse le tracce, finchè...
http://venividiwc.wordpress.com/2008/06/07/chi-li-ha-visti/
Ciao, Luca

Audrey ha detto...

@ Luca
Ciao! Bel post quello da te citato, ma il più carino sul tuo blog è "L'Oscar del porno" (E' in nore della Carfagna vero?):-D
ps Anche il nome dato al squadra di calcetto denota una grande vena creativa...ahaha

venividiwc ha detto...

Vedo che ti piace l'umorismo raffinato!!! :-)

Martina Buckley ha detto...

"Forse arriveranno prima segnalazioni dall’Irlanda"

Scusa Audrey, questo mi era sfuggito. Ti riferisci per caso al referentum sul Lisbon Treaty? Qui si stanno scnnando. La direttiva sui clandestini è contenuta nel trattato di Lisbona? C'è talmente tanta confusione a proposito (ovviamente il referendum qui è stato strumentalizzato in modo infame :D) che è meglio che mi informi.
Comunque si vota giovedì, ti terrò informata ;)

rossaura ha detto...

@ Franco

La tua domanda sembra semplice e la risposta appare ovvia, ma non è cos'. La prima parola che mi è venuto a mente è "paura" e credo che questa parola sia una delle cause più distruttive per una civiltà se così possiamo chiamare quella che ha contraddistinto il nostro paese, almeno fino a ieri.
Che si tratti di paura vera o paura costruita a tavolino, l'effetto comunque è sempre lo stesso, terribile. Temiamo la povertà temiamo di essere tacciati di buonismo, e quindi di essere visti come dei fessacchiotti. Temiamo il ridicolo e i buoni sentimenti, temiamo di non essere considerati adeguati eppure siamo peggio che inadeguati.
Certo il rifiuto di "comprendere" quello che ci circonda, ovvio che comprendere sta per contenere. La difficoltà di comunicare concetti e non atteggiamenti. Ci fa sentire asociali e scusa se metto anche noi dentro questo marasma.
Certo le generazioni post 68 non hanno affrontato nessuna prova di forza, hanno vissuto nello scontato, in tutto fin dalla nascita e difficilmente durerà fino alla fine (e la paura e proprio questo accorgersi che non è per sempre.
Noi ex ragazzi non ci spaventiamo, abbiamo già vissuto in un mondo contratto e lo abbiamo sciolto in mille rivoli di conoscenza, in mille contatti, in folli idee da realizzare. LOro invece sanno che quello che hanno non potrà durare, che dovrebbero imparare in altro modo di vivere, un altro modo di pensare, dovrebbero imparare una parola semplice di cui invece noi conosciamo bene il senso: austerità. Austerità e responsabilità, nei confronti di se stessi, nei confronti degli altri e sopratutto nel confronti del mondo, un'etica di cui non capisco i senso, non ne hanno la misura.
Abbiamo sbagliato noi a non trasmettere valori e conoscenze, memorie ataviche o generazionali, ma avrebbero ascoltato?
Esistono delle piccole sacche di resistenza, figli di genitori comuni che non si sono lasciati corrompere dalla paura, dalla pressione e dallo stress di affermazione in questa società dell'apparenza, del superficiale. del paraculismo. Mafia e arrivismo la fanno da padroni. Prevalere e rifiutare i deboli e le debolezze. Non c'è spazio per chi ha bisogni oltre ai nostri. La nostra è l'unica povertà che deve essere vista e sanata. NOi prima di tutti il resto e nulla.
Potrei seguire per ore su questo argomento anche se capisco che lo tratto più psicologicamente che sociologicamente. E' un approccio sbagliato, come è sbagliato il mondo che non ha spazio per i deboli e i perdenti. Un mondo di vincitori mi fa pensare al libro di Stefano Benni "Comici e spaventati guerrieri" storie di persone fuori dalla società, di perdenti, di dissociati che a volt ci assomigliano molto di più di quello che pensiamo.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti, sono tornato!
ragazzi siete tutti in grande spolvero, ho letto commenti molto belli. Mi soffermo su quello di Franco, che ho apprezzato molto, io aggiungerei che c'è la generazione che è padre dei trentenni, se guardi l'età di Calderoli, Castelli e via dicendo ti accorgi che nasce da li la frustrazione. Si sono arricchiti, hanno i soldi, le belle case, le belle auto ma hanno rinunciato alla cultura e si sentono minacciati, proprio per il motivo che devono trovare un colpevole al fallimento, e hanno paura del diverso che viene in italia per il gusto di vivere e non di arricchirsi.
I trentenni forse li recuperi, si rendono conto che senzza lavoro anche i sogni di gloria si adeguano, sono i loro padri che difficilmente capiranno.

Prim

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