venerdì 13 giugno 2008

L'Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona. E' crisi per l'Unione Europea?



DUBLINO (Reuters) - Gli elettori irlandesi hanno respinto il trattato Ue di Lisbona. Lo ha detto il ministro della Giustizia Dermot Ahern oggi.

"Sembra che sarà un voto per il 'no'", ha detto in diretta alla tv. "Alla fine, per una miriade di ragioni, la gente ha deciso".


Poichè il regolamento della UE prevede che lo stesso Trattato deve essere ratificato da TUTTI i paesi aderenti, di fatto questo voto popolare irlandese blocca l'approvazione e l'acquisizione del Trattato considerato la nuova Carta Costituzionale Europea.

Ricordiamo anche che l'Irlanda è l'unico dei paesi membri della UE ad aver promosso un Referendum per la ratifica, e viene quindi (leggittimamente) il dubbio che altri paesi avrebbero potuto esprimere una volontà popolare simile, se avessero scelto la via referendaria.

Calderoli (lega) ha già espresso il suo parere:

Un grazie al popolo irlandese per il suo voto. Tutte le volte in cui i popoli sono stati chiamati a votare hanno bocciato clamorosamente un modello di Europa che viene vista lontana dai popoli stessi.
I popoli, ancora una volta, hanno dimostrato di avere maggiore saggezza rispetto a governi e parlamenti".
"Questo referendum tenutosi in Irlanda - osserva Calderoli - conferma la posizione tenuta da sempre dalla Lega Nord, ovvero che la sovranità appartiene ai popoli e che solo i popoli possono decidere di rinunciare ad essa.

Si aspetta nel pomeriggio la dichiarazione ufficiale di Barroso, Presidente della Commissione UE

Si prospetta davvero una situazione di grave crisi per l'Unione Europea, come ipotizzato da Fini?

24 commenti:

lord brummel ha detto...

io ancora aspetto commenti dall' iralnda :)

lord brummel ha detto...

irlanda sorry

Audrey ha detto...

Ciao lord :-)
In effetti Martina è sparita..Aspettavo anche io, con piacere e curiosità, un suo commento alla questione.
Cmq sui mass media se ne è parlato pochissimo.
Tutti presi dall'utilizzo dell'esercito per l'ordine pubblico.
More solito: fa più notizia le trovate ad effetto che i possibili cambiamenti sostanziali.
Ciao :-)
Audrey

Martina Buckley ha detto...

Ciao a tutti, sono tornata (scusate, una settimana di lavoro furioso :D). Di fatto ho anche appena pubblicato un post di commento alla faccenda sul mio blog.
Dico solo: il commento di Calderoli sarebbe stata da sola una ragione sufficiente per far vincere i sì... se solo gli irlandesi si rendessero conto!:))).
La campagna per il no è stata infarcita di menzogne, ma lasciando da parte questo fatto, l'europa in generale non ha convinto. Premetto che io ero per il sì, per tutte le ragioni che ho scritto nel mio blog. Ma quest'Europa pachidermica comincia a ricordarmi pericolosamente la situazione politica italiana... che gli americani abbiano ragione quando ci chiamano eurotrash?
;)

guerrilla ha detto...

"Questo referendum tenutosi in Irlanda - osserva Calderoli - conferma la posizione tenuta da sempre dalla Lega Nord, ovvero che la sovranità appartiene ai popoli e che solo i popoli possono decidere di rinunciare ad essa."

Propongo un referendum su scala planetaria per scaraventare Calderoli in orbita su Nettuno.
Scommettiamo chi è che vince?

Martina Buckley ha detto...

Guerrilla, sottoscrivo il tuo referendum!!!
:D

Audrey ha detto...

Una considerazione al volo...
Starò diventando una pessimista della maronna, ma io non sarei così certa che nel referendum proposto da Guerrilla riusciremmo ad abrogare il Calderoli.
Questi hanno vinto le elezioni con 10 punti %...
Per strada, dalla "gggente"non ho sentito un solo commento preoccupato su sta storia dell'utilizzo dell'esercito...
Anzi.

rage against th world ha detto...

La campagna per il no dell'unico partito irlandese a schierarsi per il no (lo Sinn Fein) è stata una campagna contro la guerra ,il neoliberismo e la democrazia, tutti dicono che non è democratico che un piccolo paese possa bloccare il processo costituente europeo, io dico che non è democratico che il "governo UE" ovvero la commissione non sia tenuta ad ascoltare il parlamento europeo, che si voglia fare una costituzione senza convocare una vera e propria costituente e senza un referendum confermativo.
Io se avessi potuto votare avrei votato no contro un'europa che mi obbliga a privatizzare i servizi pubblici, che limita l'intervento dello stato nell'economia, che non tutela i lavoratori e che si appresta a diventare forza militare.
Il mio no a questa UE non è antieuropeista o "euroscettico" ma un no all'europa delle banche e delle multinazionali, per un europa sociale, un no simile a quello della LCR francese dell'SP olandese e dello Sinn Fein.

Martina Buckley ha detto...

La storia dell'utilizzo dell'esercito europeo, Audrey, è confusissima! Infatti è stata monopolizzata sia dal fronte del sì che dal fronte del no qui in Irlanda, con due due idee completamente opposte su quello che sarebbe stato questo benedetto esercito in realtà! Ma perché l'Europa non riesce mai a dire le cose con chiarezza? Forse l'Europa dovrebbe essere più anglosassone, come i cinici britanni continuano a ripeterci da anni :))))

Martina Buckley ha detto...

@ rage against the world: sì però quando a Gerry Adams l'altro giorno, subito dopo i risultati, fu chiesto: "che proposte alternative ha Sinn Fein al Lisbon Treaty da portare in Europa, adesso che i no hanno vinto?", il suddetto non ha saputo cosa rispondere. infatti, ha balbettatto qualcosa (letteramente) ed ha cambiato discorso.
Sinceramente...

rage against th world ha detto...

Su LIBERAZIONE di sabato una risposta è stata data "ripartire dall'europa sociale" ovvero, dai diritti dei lavoratori, dai servizi pubblici, ho riportato sul mio blog le parole di Adams e della de Brùn

annarita ha detto...

Sottoscrivo di corsa il referendum di guerrilla!!!

...e l'impiego dell'esercito è una brutta storia!

Bacioni, Audry:)

annarita ha detto...

Scusa mi sono mangiata la "e" di Audrey!:(

Audrey ha detto...

Questo è il link al post sul blog di Martina, favorevole al Trattato di Lisbona.
http://killercat.blogspot.com/2008/06/inno-alla-noia.html


Questo è il link al post sul blog di Rage che ha una posizione piuttosto articolata, e cmq che potremmo definire contraria all'attuale assetto organizzativo ed amministrativo dell'UE.

http://rageagainsttheworld.wordpress.com/2008/06/16/noue/

Due articoli, ambedue, molti belli e ricchi di spunti, che vi consiglio di leggere.

Io personalmente "teoricamente" passatemi il termine, propendo per le tesi di Martina, ma riconosco che quest'UE così non va.
Però, in fondo non è altro che lo specchio degli stati che la compongono. Perchè,mi chiedo, in base a quale ricetta miracolosa, dovrebbe essere diversa?
Quando, per ragioni professionali, mi capita di incontrare soggetti operanti nella P.A. tutti si lamentano del moltiplicarsi, del sovrapporsi ed alcune volte del contraddirsi tra le normative vigenti a livello regionale, nazionale e comunitario.
L'impressione generale è che oggi l'UE sia un pachiderma che farebbe la gioia di Max Weber come soggetto di studio ed analisi, la massima esaltazione e certificazione dell'autoreferenzialità della burocrazia.
La regola sembra essere:
Esisto perchè mi autocertifico di esistere attraverso complicate procedure a me solo dedicate.
Il problema vero, però, è...
Abbiamo alternative a questa Europa?
Non considerando (per ovvi motivi) le caxxate leghiste?

Un caro saluto a tutti,
Audrey

Audrey ha detto...

Piccola postilla :-)

@Martina
Quando parlavo di esercito utilizzato nelle città, mi riferivo al ns amato paese.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html

ieri mattina ho sentito dire da un ns politico della maggioranza che dovremmo essere orgogliose che le ns truppe che hanno operato in Kossovo per la pace ora si occupano di noi....
NO COMMENT

@Annarita
Un carissimo saluto, periodo impegnativo, immagino :-)
Quando penso al bellissimo lavoro che fanno i ns insegnati (soprattutto quelli appassionati e bravi come te) penso sempre che avete davvero nelle vs mani la ns ricchezza vera, il ns futuro. E non è retorica :-)

@ Rage
Benvenuto nel blog.

Martina Buckley ha detto...

Tutto chiaro adesso, Audrey ;)

Per Rage... scusa il mio cinismo verso Sinn Fein, che secondo me (e molti nella repubblica) ha perso quasi completamente la messa a fuoco politica dai tempi del Friday Agreement, ma lasciami dire, ci hanno messo ben due giorni per venirsene fuori con una risposta... comunque sempre confusa, perché non hanno risposto esattamente alla domanda che gli era stata rivolta. Apprezzo il loro tentativo di riportare alla vita un'ideale socialista quasi scomparso da quest'isola, ma per questo referendum si sono alleati con la destra bigotta ultracattolica che, appunto, sosteneva il no perché contro l'aborto (sulla cui legislatura cui l'Irlanda è scandalosamente indietro su cui farebbe bene ad allinearsi con il resto dell'Europa), i gay (portatori di corruzione!) ed in ogni caso ogni apertura a nuove etníe che potrebbero "invadere" l'isola con l'apertura delle nuove frontiere. Scusa ma una campagna basata su questi termini proprio non mi va. Gerry Adams avrebbe fatto bene a distanziarsi da certi loschi figuri ma non l'ha fatto. E questo non gli ha certo giovato alla reputazione.
Come ho scritto nel mio articolo, il no degli irlandesi è stato un voto economico e non idealistico. Se fossi in Sinn Fein mi farei ben poche illusioni sull'idealismo dei loro concittadini...
Intanto oggi erano tutti a scannarsi in Lussemburgo... staremo a vedere, magari è la volta buona che i pachidermi dell'Europa continentale si sveglino....

riccardo gavioso ha detto...

un Europa fatta di burocrati e avanzi di segreteria. Pedante in tema di norme agricole, assente sui grandi temi di politica internazionale. Un progetto così grande non può riuscire se non è in grado di parlare il linguaggio della gente: ben venga una bocciatura non dell'Europa, ma di questa Europa senz'anima.

rage against the world ha detto...

La destra parlamentare irlandese come Fine Gael o Fianna Feil(piuttosto bigotta) si è schierata per il si, i fascisti extraparlamentari erano schierati per il nil con argomenti diversi rispetto a quelli dei Fenians
Il Sinn Fein parlava di "neutralita" "servizi pubblici" e "diritti dei lavoratori", d'altronde anche in italia la bossi-fini(ma anche la guerra) venne avversata per motivi diversi sia da Forza Nuova sia dalla sinistra per questo mi sento alleato dei fascisti?
no!
io giudico una legge, un trattato sul "Merito" e non dallo schieramento che lo appoggia , beh un trattato che come principi ha la "creazione di un'economia sociale di mercato fortemente competitiva" non mi piace, preferirei un trattato che miri a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono l'effettiva uguaglianza dei cittadini.
Il trattato inoltre non è costruito in modo democratico (solo gli irlandesi si sono potuti esprimere), motivo in piu per bocciarlo.
Non credo inoltre che la questione "gay", "aborto" o "immigrati" venga imposta in modo particolarmente tassativo agli stati membri altrimenti non si spiegherebbe il sostegno di UdC,PdL,Fianna Fail, Fine Gael ecc.

rage against the world ha detto...

piccola postilla

@all siete ovviamente tutti invitati a commentare sul mio blog, verranno eliminati solo i commenti razzisti,sessisti,omofobi e antiinteristi ;)

Martina Buckley ha detto...

Rage, prima di tutto vorrei precisare che Fianna Fail non è di destra e non è bigotta (infatti hanno promosso con successo il referendum sul divorzio qualche anno fa che finalmente ha vinto, e parecchie leggi sulla contraccezione), equivale piuttosto ad un centro-sinistra. Fine Gael non è neppure di destra, equivale più o meno a quello che erano i liberali italiani (molto alla larga) e difatti è all'opposizione con i Laburisti.
Vedi, questi schieramenti politici destra/sinistra applicabili in Italia sono difficilmente applicabili all'estero, perché qui mancano il fascismo ed il comunismo storico che invece hanno fatto il loro corso in Italia.
Vorrei farti notare che TUTTE le forze parlamentari sia al governo che all'opposizione qui hanno appoggiato il sì, compresi i Verdi (che sono al governo assieme a Fianna Fail, per la cronaca).

È ovvio che le questioni aborto/tassazioni/esercito NON verrebbero imposte all'Iralnda che comunque ha una costituzione, però la campagna del no ha spudoratamente mentito agli alettori di questo paese dicendo chiaro che ci sarebbe stata un'interferenza. Compresi gli shinners.
Ecco perché tutto il baraccone mediatico delle menzogne non mi è andato giù. In questa storia gli ideali hanno fatto una piccola parte: Sinn Fein & company hanno voluto dare una "lezione" al governo. Per carità, non che non se la meritasse: però non con il Lisbon Treaty. Le dinamiche europee sono troppo delicate.

rage against the world ha detto...

I volantini dei Fenians li ho letti parlano di diritti dei lavoratori (vedi Bolkestein), di messa sul mercato dei servizi pubblici e di guerra

a essere sincero io se si fosse potuto votare in italia (ma non si è potuto/voluto fare esprimere il popolo democraticamente) avrei votato no!

perche? perche non credo nell' "economia sociale di mercato" e non mi piace che l'intervento statale in economia sia considerato "turbativa del mercato"

credo che la costituzione europea dovrebbe garantire diritti minimi ai lavoratori (magari sul modello italiano o meglio ancora olandese), dovrebbe dire che quando un'impresa europea lavora in un'altra impresa non può scegliere quale regime adottare (se quello del paese d'origine o del paese ospitante) ma deve scegliere il regime piu vantaggio per i lavoratori, voglio che i beni essenziali non siano privatizzabili, voglio che non mi costringa ad aumentare la spesa militare ma che la limiti e che metta un spesa minima per lo stato sociale...
ecco cosa voglio..

io sono nettamente ostile verso l'europa neoliberista sto con lo sinn fein, con l'SP olandese, con la LCR francese e con rifondazione...
(anche olanda e francia respinsero la costituzione europea, per evitarlo stavolta non si è fatto il referendum)

per quanto riguarda i partiti da me citati il fianna fail siede in europarlamento con an e il fine gael nel ppe....i fenians con rifondazione..

Audrey ha detto...

@Rage
tu indichi una serie di "linee guida" che ti farebbero risultare favorevole all'UE in genrale ed alla ratifica del Trattato di Lisbona in particolare.
Aldilà che su alcune io concordo appieno, e su altre di meno, ti chiedo:
Perchè, secondo te, l'Europa ha scelto di intraprendere una strada che ha come principio " la creazione di un'economia sociale di mercato fortemente competitiva"?
Oggi va in discussione ed in approvazione,a Bruxelles,la cosiddetta Direttiva sui clandestini. di cui ho già parlato in un mio post precedente

http://logicokaos.blogspot.com/2008/06/la-sinistra-francese-si-mobilita-contro.html

Una Direttiva che , in pratica, recepisce al 99% quanto proposto dal governo italiano di dx, in materia di immigrazione e clandestini.
E questo dopo una prima formale, proteste e messa in allarme.
Quindi? Come la mettiamo?

Ripeto la domanda che ho già scritto qualche commento fa...

In base a cosa possiamo pretendere che l'UE si mostri diversa dalle amministrazioni nazionali che la compongono?

Postilla: Il tuo blog l'ho letto e mi farà piacere intervenire, ma sui commenti antiteristi non garantisco :-)

@ Rick

In tema di agricoltura sarà pure pedante..ma è anche molto munifica :-)
Già una cosa che tutti si stanno dimenticando (a cominciare dagli irlandesi) è quanto l'UE abbia supportato finanziaramente tante situazioni che altrimenti diffcilmente avrebbero retto le condizioni di libero mercato.
Un abbraccio A.

Martina Buckley ha detto...

Rage, le alleanze dei gruppi europei sono ridicole! Ti faccio un esempio: Fianna Fail è nel gruppo con AN e Forza Italia (cosa che tralaltro scatenò molte critiche ai tempi) semplicemente perché i loro avversari politici di sempre Fine Gael sono nel gruppo socialista! E per questo motivo, pur essendo Fianna Fail più "a sinistra" di Fine Gael, non hanno potuto accedere al gruppo di Shultz perché non potevano stare con lo stesso schieramento dell'opposizione nel governo "a casa".
Come vedi, anche in virtù di questo esempio, le tradizionali distinzioni italiane "destra" e "sinistra" storica non sono applicabili in irlanda (o gran bretagna per quanto mi riguarda).

Un ultima nota: oggi si sono scannati come pochi al parlamento europeo, a causa del voto irlandese. Commento di mio marito: se non fosse per gli irlandesi e gli italiani la politica europea sarebbe una noia mortale... e come non dargli torto :)))

Annarita ha detto...

Ti ringrazio, Audrey. Sei molto cara:).

Ho letto i due post di cui hai indicato i link. Li ho trovati molto interessanti, diversamente, ma molto interessanti.

Per quanto riguarda la UE, sono d'accordo con te.

Un caro saluto
annarita

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