venerdì 25 luglio 2008

Lettera aperta di Guerrillaradio sulla sua missione via mare a Gaza. Da leggere e diffondere, grazie



Cari amici, lettori, frequentatori ed anche (perchè no?) nemici di questo blog e della sottoscritta gestora (leggasi Audrey)...

Due giorni fa ho ricevuto dall'amico Guerrillaradio aka Vik, questa lettera aperta con l'invito a diffonderla.

Parla del viaggio che sta per intraprendere, con altri amici/compagni di ventura, verso Gaza.

Non voglio ripetere ciò che Vik ha scritto, molto meglio di quanto possa fare io, su questa iniziativa, semplicemente leggetela e diffondentela!

Con amicizia mi ha scelta (insieme ad un'altra persona sua amica) per tenere i collegamenti e le comunicazioni qui in Italia, riferendo news ad andamento del tutto, fermo rimanendo che cercherà, in qualche modo di tenere aggiornato il suo blog.
In caso di problemi con le autorità israeliane (Vik è già stato incarcerato per alcuni gg a Gerusalemme nel corso di una passata "missione") faremo di tutto per attivarci nelle sedi adeguate.

Vi lascio alla lettera aperta di Vik, chiedendovi la cortesia di riportarla nei vostri blog e cmq di diffonderla il più possibile.
Vittorio lo merita, per la sua umanità ed il suo coraggio.

Grazie a tutti,
Audrey

Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza.

Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da 15 paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina.

Il primo di agosto ci ritroveremo a Cipro, e il 5 salperemo su alcune barche che abbiamo acquistato verso Gaza, laddove ci attendono i rappresentati di una decina di ONG che ci hanno invitato. (fra cui the Palestinian Red Crescent Society in the Gaza Strip, the Palestinian Medical Relief Society, the Palestinian Centre for Human Rights and the Gaza Community Mental)

La condizione umanitaria di un milione e mezzo di palestinesi, uomini donne e bambini incarcerati illegalmente in Gaza è catastrofica,la peggiore degli ultimi 40 anni di occupazione israeliana.
Nonostante Israele dichiari che Gaza non è più occupata, di fatto nega alla vasta maggioranza della popolazione l'accesso al lavoro, agli spostamenti, all'educazione, alla sanità, e al diritto di ricevere visitatori.

Abbiamo provato a ritornare in Palestina per terra.
Ci abbiamo riprovato per aria.Nonostante io come i miei compagni siamo tutti pacifisti che professano la non violenza, siamo stati arrestati, incarcerati e ingiustamente processati dinnanzi alle corti israeliane.
Adesso ci siamo fatti seri, via mare salperemo per Gaza.

Navigando su acque internazionali,
ed essendo invitati dai palestinesi,
non abbiamo ritenuto doveroso informare Israele.

Le leggi internazionali dichiarano esplicitamente che abbiamo tutti i diritti di andare a visitare Gaza.

Il parlamentare palestinese al-Khudari ha sottolineato che "ricevere la nave che arriva per rompere l'assedio è un diritto del popolo palestinese. Essa giunge attraverso le acque nazionali, e nessuno potrà intromettersi, né Israele né altri".

Il nostro obbiettivo è quello di rompere l'assedio israeliano di Gaza, dimostrando tutta la nostra solidarietà alla popolazione palestinese.
Importando a Gaza contemporaneamente ai beni di prima necessita noi stessi,
insegnanti, medici, operatori umanitari e attivisti per i diritti umani.

Con noi ci saranno alcuni sopravvissuti della nakba,
la "catastrofe" palestinese,
e Hedy Epstein, 84enne sopravvissuta all'olocausto.

I premi Nobel per la pace Desmond Tutu, Jimmy Carter e Mairead Maguire hanno ufficialmente espresso il loro sostegno alla missione (link: il supporto di Desmond Tutu), così come diversi parlamentari inglesi (In the UK, MPs Jeremy Corbyn and Lynne Jones, MEP Caroline Lucas, and retired MP Alice Mahon have all expressed support for this project. )

Il regista inglese Ken Loach ci ha inviato un suo contributo in sterline e ha espresso il suo supporto.

Sappiamo a quali notevoli rischi andiamo incontro,ma siamo al contempo parecchio stanchi e frustrati dell'inerzia della comunità internazionale,è ora che qualcuno si muova per cercare di frenare il lento genocidio di un milione e mezzo di innocenti.

Non ne possiamo più di far finta di niente,di girarci dall'altra parte dinnanzi alle stragi quotidiane,alla vista di quell' immensa prigione a cielo aperto che oggi è Gaza.

Cercando di rompere l'assedio, vogliamo restituire ai palestinesi una parte della loro libertà negata. Quella sovranità della Palestina sancita dall'Onu e dalle leggi internazionali.
Porteremo con noi delle reti, e se riusciremo a sbarcare per prima cosa porteremo a pescare con noi i pescatori palestinesi,oggi ridotti a bersagli galleggianti per i cecchini sulle navi da guerra israeliane.
Sulla via del ritorno verso Cipro, vogliamo portare con noi tutti quei palestinesi che necessita di cure mediche urgenti ed immediate.

Qualunque sia l'esito della nostra missione,
che il nostro gesto, il nostro determinato sacrificio,
possa smuovere ulteriormente le coscienza di un mondo adulterato dall'arroganza dell'indifferenza.

Ci sono terribili catastrofi naturali a questo mondo, come terremoti e uragani, inevitabili.
A Gaza è in corso una catastrofe umanitaria perpetrata da Israele ai danni di un popolo che vorrebbe ridotto alla più completa miseria, sottomissione.
Il mondo intero non può ignorare questa tragedia, e se lo fa, non includeteci in questo mondo.
Chiediamo solo che alcune semplici imbarcazioni approdino a Gaza con il loro carico di pace, amore, empatia,
che a tutti i palestinesi siano concessi gli stessi diritti di cui godono gli israeliani,e qualsiasi altro popolo del pianeta.

Soffiate sulle nostre vele, remate con noi,
la giustizia e la libertà sono diritti spogliati di cittadinanza,
riguardano l'intera comunità di esseri umani senza esclusione alcuna.

Restiamo umani,
Vittorio Arrigoni


http://guerrillaradio.iobloggo.com/

website della missione: http://www.freegaza.org/

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link di approfondimento:

http://seattlepi.nwsource.com/opinion/371366_firstperson21.html

http://www.silviacattori.net/article464.html

http://www.silviacattori.net/article112.html

http://www.redress.cc/palestine/rkysia20080706

in italiano: http://www.infopal.it/testidet.php?id=8897

11 commenti:

Martina Buckley ha detto...

Fatto. Non avrei potuto astenermi. È davvero il minimo che possiamo fare.
Un abbraccio e grazie per avermi coinvolta.

Lisa72 ha detto...

Cara Audrey, io non conosco Vik come lo conosci tu ma conosco te e mi fido del tuo parere quindi contaci: domani sul mio blog ci sarà la sua lettera aperta.. perchè da soli siamo solo ungranello di sabbia nel deserto ma magari in tanti riusiamo almeno a riempire un secchio di speranza...
Un abbraccio a te e un grande augurio a Vik e i suoi compagni!
Lisa

Audrey ha detto...

Carissime Martina e Lisa,
un grazie di cuore per la vostra risposta immediata e partecipata.

Posso dire di essere contenta che le prime a rispondere siano state 2
donne? :-)

Quando ci impegniamo siamo moltoooooo superiori e quindi Vik può stare tranquillo :-D

Un abbraccio strettissimo, ed ancora grazie
Audrey

lord brummel ha detto...

non vorrei fare il solito scassacazzi quindi sto zitto.

Audrey ha detto...

E sbagli caro L5rd aka Gabriele!
Se devi/vuoi dire qualcosa dilla, e rendicene partecipi.
Credo di avere sempre ampiamente dimostrato su questo blog di dare spazio e voce anche a chi la pensa in maniera completamente differente da me.
Io considero quella di Vik una missione umanitaria e quindi meritevole, è evidentente che tu non la pensi così.
Spiegami il perchè.
Rimango in attesa.
Ciao! Audrey

Subcomandante1928 ha detto...

Ciao Audrey,

io a dir la verità non ho ben capito se l'altra persona ad essere aggiornata sarò io. Vik mi aveva detto qualcosa in merito ma temo che non aver compreso.

In ogni caso ti lascio la mail del mio blog, in modo che si possa comunicare meglio in caso di necessita: vocidalsottosuolo at hotmail dot it

Subcomandante1928

arial ha detto...

Il minimo che possiamo fare e diffondere questa importante e coraggiosa iniziativa sul Web e nei Blog

PS sono a tua disposizione, se ci sono notizie urgenti da comunicare, penso che nel nostro piccolo ognuno può fare qualcosa Ciao

Maurizio Silvestri ha detto...

Cara Audrey, ho letto la tua mail solo oggi. Ovviamente ho riportato il testo della lettera anche sul mio blog.

Audrey ha detto...

Scusate il ritardo ma ammetto di essermi concessa 2 giorni di mare :-)

Prima di tutto voglio davvero ringraziare tutti coloro che con grande generosità intellettuale e d'animo hanno messo a disposizione le pagine dei loro blog ed aggregato su vari social network nazionali la lettera di Guerrilla.

Ho informato Vik, via sms della diffusione che sta avendo l'iniziativa nella blogosfera e ringrazia di cuore tutti.

La nostra speranza (forse vana..ma si sa "spes ultima dea" :-) )è che più "rumors" accompagnino l'iniziativa meggiormente Israele abbia remore a reprimerla.

A questo riguardo, ribadisco (concetto che mi pare necessario chiarire visti alcuni commenti sopratutto su OKNO - e meno male che lì sarebbe un covo di comunisti sovversivi- ahaha)
che Gaza è UFFICIALMENTE mministrata dalle autorità politiche palestinesi che hanno dichiarato la missione benvenuta ed umanitaria, visto che porta importanti aiuti alla popolazione civile rinchiusa in quel lager a cielo aperto che si chiama la Striscia di Gaza.

Il problema ed il nostro timore (purtroppo tuttaltro che infondato), è che ad Israele delle situazioni ufficiali non importi una cippa (tanto per essere chiari).
Vedremo ed incrociamo le dita :-)

Grazie quindi ancora a tutti, la risposta è stata davvero grande e generosa.
La cosa più mportante è che molti blog che hanno aderito, possono vantare tipologie di lettori davvero differenti tra loro, e questo ci permette di dare una diffusione oltre i canali soliti ad occuparsi di Medio Oriente, Palestina e Gaza.

Ho ricevuto diversi msg di Vik di aggiornamento sulla situazione.

Stasera pubblico su un nuovo post le ultime news e gli aggiornamenti.

Grazie ancora a tutti, di cuore
Audrey

viviana ha detto...

naturalmente mi unisco al sostegno per la loro difficile missione. Hai ragione, cara Audrey: un'attenzione più ampia possibile è l'unico scudo, per quanto fragile, che queste persone avranno.
Attendo i tuoi aggiornamenti, un abbraccio

arial ha detto...

Secondo il ministero degli Esteri, Israele ha il diritto di usare la forza contro gli attivisti che si stanno dirigendo verso Gaza ,in base agli accordi di Oslo Questo vuol dire fermare la nave quando entrerà nelle acque territoriali ,arrestare i passeggeri e interrogarli in Israele. Secondo alcune informazioni la nave potrebbe dirigersi verso la Turchia o Alessandria d'Egitto.
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1012171.html

Ps non sarebbe male scrivere in modo educato un commento su Haaretz, i "soliti" si stanno scatenando contro (soprattutto la Morgantini) Ciao

Siti israeliani che appoggiano la nave
http://www.rete-eco.it/approfondimenti/politiche-palestinesi/2456-when-the-boats-arrive-in-gaza-.html
http://www.kibush.co.il/show_file.asp?num=28521
http://www.canpalnet-ottawa.org/Free_Gaza_ship.html

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