martedì 16 settembre 2008

Guerrilla leggermente ferito durante la battuta di pesca di oggi. Ecco gli aggiornamenti...




Circa un'ora fa ho ricevuto questa mail da Marele:

ho appena sentito Vittorio dal peschereccio su cui stavano pescando.
Una nave israeliana, più grande del solito, li ha investiti con un getto d'acqua potentissimo che ha distrutto i vetri della cabina da cui Vittorio stava guidando la barca.
Fortunatamente si è girato in tempo, ma non ha potuto evitare che la schiena fosse colpita e ferita da parecchi pezzi di vetro.

Attualmente sono ancora in mare.

Un ulterioriore gesto di aggressione mentre i pescatori e i due internazionali a bordo stavano solamente pescando
.

Ho telefonato allora a Vik per accertarmi delle sue condizioni:
sta abbastanza bene seppure un po' sotto shock.

Stanno raggiungendo le coste di Gaza da dove lo porteranno al pronto Soccorso per verificare lo stato della schiena.
Gli dovranno mettere alcuni punti e soprattutto pulire la schiena dalle schegge di vetro.

Mi ha raccontato che per tutto il giorno il peschereccio, su cui era a bordo, è stato seguito da 2 imbarcazioni della Marina Militare Israeliana, che sparavano continuamente acqua da un cannone.
Ad un certo punto l'intensità del getto è stata aumentata notevolmente, fino ad arrivare a fracassare i vetri della cabina di pilotaggio in cui Vik stava.
I vetri si sono infranti in mille schegge, lui è riuscito a voltarsi in tempo, ed è stato colpito alla schiena e non al viso.

Appena avrò ulteriori aggiornamenti, verranno scritti sul Blog.

Ricordiamo ancora una volta che le barche palestinesi si limitano ad esercitare attività di pesca. Niente altro.

Ps Dimenticavo..Vik mi ha detto di aver parlato con un corrispondente dell'ANSA sul tutto. Vedremo se usciranno comunicati

8 commenti:

rossaura ha detto...

Non è facile fare la "rappresentanza internazionale" mi sa che Vik ci torna ben conciato se continuano così. In effetti è vero che se non ci fossero gli stranieri gli israeliani si comporterebbero ben peggio.
Speriamo bene.
Ciao Ross

annuska ha detto...

Gli israeliani vogliono annegare
uno dei pochi varesotti umani.
Dovra' mettercela tutta per non farsi disumanizzare.
Un saluto un po' preoccupato

Nicola Andrucci ha detto...

tieni duro Guerrilla!

Audrey ha detto...

Ho ricevuto questo aggiornamento per mail dal FreeGaza Mov. alle 22:

Heard from Vik and confirming that he is OK. He got 10 stitches in his
back....

La novità più saliente è che ha avuto 10 punti per le ferite alla schiena, Comunque è confermato che sta abbastanza bene.

Anonimo ha detto...

Sono preoccupato, per Vik e per me, stò diventando sempre più razzista e antiisraeliano.
E se penso che israele entrerà in europa, ma che cazzo di origini comuni abbiamo?, mi incazzo ancora di più e penso seriamente di dare le dimissioni da europeo. Non fraintendetemi la mia è solo rabbia e me la prendo con le ingiustizie, tutte le ingiustizie.
Dai Vik coraggio e speriamo ci sia eco nelle notizie, forse in altri paesi, dove la stampa mon è schierata e suddita.
Anonimo ma non troppo

Martina Buckley ha detto...

Se Israele non avesse alle spalle l'America e non fosse a tutti gli effetti uno stato USA in terra di medio oriente, certi atti di terrorismo a viso scoperto non gli sarebbero concessi. Sull'entrata nell'EU ho dei seri dubbi dato che (per fortuna) in Europa ci sono ancora degli stati dichiaratamente filopalestinesi (l'Irlanda è uno di questi, ma anche la GB non scherza) che metterebbero serie obiezioni sulla politica di Israele per l'annessione all'EU. Vabbé che gli US la fanno da padroni nel mondo ma c'è un limite a tutto.
Mi spiace per Vik, mi sa che qualche incidente l'aveva preventivato, *per fortuna* sono solo 10 punti nella schiena.
Un abbraccio virtuale per lui e per tutti i suoi compagni di avventura, teneteci aggiornati.

Audrey ha detto...

Concordo con l'analisi di Martina.
Israele è in partica "matenuta" finanziariamente e militarmente dagli USA, che ne hanno fatto il proprio avamposto politico e militare in Medio Oriente.

La situazione del Libano è emblematica al riguardo. Un paese, un tempo, ricco e florido, distrutto e dilaniato tra Siria e Israele. Ogni volta che la comunità internazionale ha deciso di intervenire, in pratica si è limitata a ratificare la spartizione politica e militare.

Probabilmente il prox anno con le elezioni presidenziali USA e con l'avvento di un nuovo Premier in Israele, si aprirà qualche nuovo scenario.
Il problema è in quale direzione.
Io credo che anche se venisse eletto Obama (cosa che sinceramente vedo meno probabile ogni giorno che passa), la situazione per la Palestina non migliorerà.
Abbiamo visto tutti come i mass media americani gli stanno addosso sulla questione della sua presunta iniziale fede musulmana.
Spiano e riportano ogni suo accenno, ogni suo lapsus, ogni flebile accenno.
A parte il sospetto che dietro a tutto questo ci sia la potentissima lobby sionista americana, è chiaro che questo (in caso di sua elezione) lo metterà nella condizione obbligata di essere più "realista del re" verso il mondo islamico.
Paradossalmente, potrebbe risultare più libero di agire McCain verso un'apertura. Chi potrebbe infatti accusarlo di simpatia filoislamica? :-)

Un caro saluto a tutti, e grazie per i vs interventi sempre interessanti e pieni di spunti di riflessione.
Audrey :-)

Ps Postilla personale per Martina..sperò nel w. e. di riuscire a scriverti una mail.Ho bisogno di qualche update reciproco :-)

Martina Buckley ha detto...

Audrey non ti preuccupare... take your time ;) So che sei molto presa.

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