mercoledì 24 settembre 2008

Il Manifesto: fateci uscire!! Come la Finanziaria di Tremonti servirà a fare pulizia etnica dell’informazione


Stanno passando sotto silenzio (e potrebbe essere altrimenti? vista la situazione in cui ormai versa l’informazione in questo paese…) i tagli previsti ed operati dal governo Berlusconi nella Finanziaria ai fondi erogati per l'editoria cooperativa e politica.

Oltre agli aspetti (per nulla secondari e marginali) che questi tagli comporteranno in termini di diminuzione di posti di lavoro ed occupazione tra giornalisti e poligrafici, è importante sottolineare come cambia (in base a questa nuova norma) il meccanismo decisionale per l’elargizione dei fondi.

Non sarà più lo stato (con le sue leggi) a sostenere giornali, radio, tv che non hanno un padrone né scopi di lucro.
Sarà il governo (con i suoi regolamenti) a elargire qualcosa, se qualcosa ci sarà al fondo del bilancio annuale.
Specchio fedele di una «cultura» politica che, dall'alto di un oligopolio informativo, trasforma i diritti in concessioni, i cittadini in sudditi.


Riprendo oltre alle parole su citate un’altra “terribilmente” splendida espressione contenuta nell’editoriale del Manifesto:

il senso politico-culturale dell'operazione è una sorta di pulizia etnica dell'informazione, il considerare la comunicazione giornalistica una merce come tante altre.
Ed è la filosofia che ha colpito in questi ultimi anni tanti altri beni comuni, dal lavoro all'acqua.


Questa è la realtà, siamo un paese a cui il potere sta mettendo il bavaglio e la cosa più grave è che a nessuno importa e tutto questo sta passando sotto silenzio, tra l'indifferenza generale.

http://www.ilmanifesto.it/oggi/art79.html

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79283

http://www.agi.it/cronaca/notizie/200809241022-cro-rt11019-art.html

10 commenti:

rossaura ha detto...

Come non pensare che l'informazione sia una merce visto che si può comprare sia a destra che a sinistra, sia sopra che sotto.

Hai sentito qualcuno gridare: Pirati?
non e nenache li sentiremo, e la voce già flebile di qualcuno si farà ancora più flebile, sia chiaro se vuoi lavorare devi ingoiare i rospi...e sta certa che non si trasformano in principi (accentati sulla prima i).

Ciao Ross

Martina Buckley ha detto...

Tutto ciò sta passando sotto silenzio ma in Italia. All'estero, la mercificazione e prostituzione del giornalismo italiano vengono denunciati e condannati da anni. Nessuno capisce, si spiega, comprende come una situazione da america latina dei tempi bui possa sopravvivere in un paese dell'EU.
Ovviamente, ogni volta che il mercenarismo dei media italiani finisce sulle prime pagine di qualche quotidiano o magazine estero, Berlusconi ed i suoi leccatori si incazzano, scusate il francesismo ma quando ci vuole ci vuole, e cominciano a gridare al complotto comunista a destra e a manca.
Non leggo più giornali italiani da lungo tempo e dubito che la situazione possa peggiorare, ormai si è toccato il fondo.
Ce ne sarà strada da fare per raggiungere livelli di civiltà accettabile, ahimé...

cyberarrotino ha detto...

Non si lamenta nessuno perché chi vota PdL o non si informa, o dopotutto non si strappa i capelli se il monopolio informativo del Cav si accentua ancora di più, non lasciando nemmeno le briciole agli altri; ad antipolitici, grillini e dintorni ovviamente va bene (meno spese, demagogia varia, hanno parlato male di Grillo e quindi meritano di sparire); chi si interessa un po' più attivamente di ciò succede è rimasto impressionato dal famoso servizio di Report con gli sprechi (indubbiamente gravi) dei finanziamenti a testate assurde o inutili e pensa che magari che dopotutto con internet e qualche blogghino si possano sostituire le testate che spariranno (e che non nasceranno); poi ovviamente c'è chi fa sacrifici umani al Dio Mercato... Insomma, il delitto perfetto. In un Paese che ha bisogno di pluralismo dell'informazione come l'aria.

prost.

Audrey ha detto...

Dai vostri commenti 2 riflessioni.

La prima sull'immagine "latino americana" che ormai il nostro amato paese dona al resto del mondo e, sottolineo, non solo nel campo dell'informazione.
Certe volte mi sembra che gli italiani soffrano di una "sindrome d'assedio" su cui il nostro psiconano banchetta e specula.

Più l'opinione sull'italia diventa devastata e critica, più i mass media internazionali parlano di un paese vecchio, di un paese stanco, di un paese pessimista, di un paese cinico e disilluso, in poche parole di ciò che davvero siamo (come constatiamo quotidianamente) più le coorti dello psiconano gridano al complotto comunista globale contro il nostro beneamato paese e contro lo statista illuminato che lo governa (per volontà popolare non dimentichiamolo MAI).

E noi, in tuitta risposta, ci chiudiamo sempre più nel nostro guscio provincialotto e limitato, fatto di tanti "Studio Aperto" e di servizi sul bambino di Cernusco che ha la gatta che ha partorito 27micini (quando è giornata SI, perchè nelle giornate NO c'è sempre il servizio pronto sull'ultimo rom che ha rubato l'elemosina nella Parrocchia di Vimercate).

E la cosiddetta opposizione che fa? E qui passo alla 2° riflessione...
Come scritto giustamente si crogiuola nell'illusione che qualche blogghino e quel grande magma primordiale che è Internet diventi la vera informazione, succedaneo a tutto quello che, in campo informativo, stanno soffocando ed uccidendo lentamente.

La cosa più grave è che da quelle parti (grillini e veltroniani che su questo mi paiono affini) si è convinti ormai che non solo l'informazione, ma anche la politica d'opposizione si possa fare così.
E viene da chiedermi se questi vivono in Italia o sono entità aliene, fluttuanti in qualche dimensione dell'iperuranio.

Sintesi finale: andiamo avanti così, continuiamo a farci del male (cit.)

Martina Buckley ha detto...

Audrey, però ci vuole anche la torta sacher per annegare il dispiacere ;)

Non so cosa rispondere, a parte il fatto che hai ragione al 100%. Qualche giorno fa Ross ha postato nel suo blog dei video malinconici sulle lotte studentesche del '68/69. È quello il futuro? Se si, che ben venga. Ma penso proprio di no, gli studenti di oggi hanno il fegato debole e l'anima stanca, svenduti al mercato del megacapitalismo globale.
Che fare dunque? Il dibattito si riapre.
Ma ti racconto una storiella, umile umile. Quando ero giovane e piena di speranze, volevo diventare giornalista. Era l'Italia di Craxi e la Milano del cognato Pillitteri. Il giornalismo era una mafia, a livello nazionale. Per entrare nell'ordine (organo abominevole tipico italiano) dovevi essere almeno nipote di Montanelli. Provai la strada del pubblicismo, mi pubblicarono su cose come Mucchio Selvaggio ed altri minori. Allora non c'era l'Internet, si scriveva su fanzine e giornali indipendenti, autostampati. Molti come me gettarono la spugna di fronte al milione di difficoltà. Il nostro mito, Il Manifesto, non pagava. Un fotoreporter mio amico passò dal Manifesto all'Avvenire (sì hai letto bene) perché in qualche modo doveva pagarsi l'affitto.
Questa giungla persiste ancora, la giungla dei nepotismi e delle penne prostituite. Se vuoi scrivere, oggi almeno c'è l'Internet, allora non c'era nulla e si finiva in banca o in un ufficio insulso. Un'intera generazione di menti che avrebbero potuto cambiare il paese, fare opinione, evolvere la nostra cultura, è stata soffocata dall'opportunismo e servilismo degli anni '80.
Formidabili quegli anni '60 e '70 (cit.) che cambiarono il mondo. A noi, quelli del riflusso, rimasero le briciole. E quella società partorì Berlusconi.
Buona giornata, almeno qui c'è il sole ;)

Audrey ha detto...

Carissima Martina,
leggerti tocca sempre il cuore e la mente e poichè chi mi conosce (alcuni che commentano qui anche di persona) sanno che io sono tutto meno che un'adulatrice (anzi vengo spesso descritta come una gran rompi@@ snobbina :-D)puoi star certa che le mie sono parole di stima ed affetto vere e meditate.

La tua esperienza di vita ha descritto, come meglio non si poteva, quegli anni '80, origine e punto di partenza di quello che siamo oggi.

Ricordo ancora una volta che "Il Piano di Rinascita Democratica" venuto alla luce nel 1982 (mai nome fu più ironico) di Gelli e di come il tesserato n° 1816 alla P2 (tale Silvio Berlusconi) lo stia attuando.

http://web.tiscali.it/comunisti-pistoia/Memoria/RinascitaDemocratica.htm

Leggetevi la sezione "Procedimenti" ed i particolare il punto programmatico sui mass media.

Un acro saluto a tutti, Audrey

ps Qui c'è sole ma non nel cuore e nella mente :-)

Audrey ha detto...

Mi sono accorta rileggendo che ho scritto ACRO e non CARO :-D

GIURO che è solo un errore di scrittura e non un lapsus freudiano (o lapis come diceva un nostro onorevole :-D)
A.

Anonimo ha detto...

Martina io non ti conosco ma conosco Audrey e ti garantisco che ciò che ha detto è mera verità: è una rompi.... NO SCHERZO è sempre sincera, a volte sin troppo ed è per questo che le voglio bene.
Veniamo alle cose serie. Concordo con voi sulle menti inespresse sulla casta del giornalismo, basta pensare che un Brosio ha fatto strada, meno sul fatto del paese triste, vecchio e stanco. No, è un paese che vuole credere alle favole, dal sogno americano, a proposito visto come è andato a finire?, al sogno Berlusconiano. E' un popolo di individualisti ed egoisti, di cattolici per convenienza. Si sono innamorati del duce e ora del ducetto.
La finalità politica della finanziaria è chiara, dare il colpo di grazia a quella sinistra che si è suicidata e che giace in coma; stanno staccando semplicemente la spina. Ora veramente siamo senza voce.
Nell'ultima settimana ho letto, sono sincero, mi sono fatto tradurre giornali inglesi e due sono le considerazioni:
1) a parte Bocca e pochi altri l'italia non ha giornalisti

2)L'informazione italiana è considerata la peggiore al mondo

Amaramento constato che hanno ragione
Anonimo bresciano

Martina Buckley ha detto...

Penso di aver imparato a conoscerla un po' anch'io Audrey, e direi che apprezzo molto il suo stile straightforward... per questo la legggo sempre ;) Audrey, ti perdono anche il lapis :D

No ce l'ho fatta a leggerlo tutto quel documento: dopo un po' mi è venuto un attacco d'ulcera. Il tesserato 1816 aveva già tutto in mente.

Audrey ha detto...

Che dirvi??
Ripeto la famosa cit.
Continuiamo a farci del male..
Il problema è che non mi piacciano nè la Nutella nè la Sacher! Azz :-D
Un semifreddo con frutti di bosco? se puede?
Buon week end a tutti quelli che passano da questi lidi
Audrey

ShareThis