sabato 3 maggio 2008

Chi è Boris il nuovo zar di Londra


Il suo nome completo è Alexander Boris de Pfeffel Jonhson, nato a New York nel 1964 da antenati turchi, rampollo dell’alta società britannica, studi ad Eton ed a Oxford, 2 mogli, 4 figli, 2 maschi (Theo e Milo) e 2 femmine (Lara e Cassia).

Ha ottenuto 1.168.738 preferenze contro 1.028.966 del sindaco uscente, il laburista Livingston, in una tornata elettorale che visto un’affluenza record del 45% (+10% rispetto a 4 anni fa).

Afferma che il suo eroe è Pericle e promette per Londra un'età d'oro come quella dell'antica Atene".

La domanda che ora tutti si pongono è se Boris, come tutti lo chiamano, abbia davvero le capacità amministrative per gestire i servizi di trasporto pubblico e di sicurezza di una città di 7 milioni e mezzo di abitanti, con un budget di circa 11 milioni di sterline, e che si appresta ad organizzare le Olimpiadi del 2012.

Certo il curriculum del nuovo Mayor londinese lascia piuttosto a desiderare…
Unica reale esperienza gestionale fatta fino ad ora, è stata la direzione dello “Spectator” rivista da 70 mila lettori.
A Livingston (sindaco uscente) che glielo rinfacciava, Boris ha risposto:
Sì, ma durante quell’esperienza ho dimostrato leadership, decidevo io dove portare a pranzo la redazione”.

E questa parole non devono meravigliare, visto che Boris è noto per le battute politicamente scorrette, spesso ai limiti della gaffe.
Ha spaziato
dai gay (Le unioni omosessuali? Ridicole, se permettiamo a 2 gay di sposarsi, allora consacriamo anche i matrimoni tra 3 gay o tra 2 gay ed 1 cane)
ai governanti di Papua (definiti cannibali)
ai popoli del Commonwealth (etichettati come “negretti”).

Molti analisti politici si chiedono cosa abbia portato i londinesi a preferire un personaggio simile rispetto a Livingston, che pure durante gli ultimi 8 anni è riuscito a rilanciare l’immagine di Londra, ha introdotto (primo in Europa) la tassa sul traffico e sull’accesso in centro, ed ha ottenuto l’assegnazione delle Olimpiadi 2012.

Probabilmente solo stanchezza, voglia di rinnovamento e facce nuove, unite alla volontà di lanciare un segnale contrario al governo laburista di Gordon Brown anche a livello locale, ammesso che sia possibile considerare il sindaco di Londra una faccenda di politica locale.

Forse per gli italiani (ed i romani in particolare) un film già visto… però non paragonate Boris ad Alemanno, il primo almeno è divertente e molto cool :-)

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo411885.shtml
http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_03/boris_clown_2f46ca40-18dd-11dd-8268-00144f486ba6.shtml

5 commenti:

rossaura ha detto...

Bello il quadretto di Boris! Tutto il mondo è paese! Almeno abbiamo questa consolazione, però consola poco, visto la qualità del personaggio. Davvero non credevo che il personaggio fosse così svampito per usare un eufemismo, però sottovalutare questa scelta, come un mero desiderio di nuovo, non credo sia sufficiente. Penso anche che per Gordon ci siano problemi, una su tutti quello di immagine che invece Blair sembrava in grado di venderla bene.... a parte il fatto di aver minato la credibilità del partito, ma possibile che oggi solo questo faccia la differenza?
Bel secondo post
Ciao Ross

Michele ha detto...

Penso che Alemanno sia meglio di Boris. Avevo gia' leggiucchiato/sentito dai media "tradizionali"/ "professionali" qualcosa circa il suo estremismo, ma le battute che hai riportato sono agghiaccianti. L'unica cosa che condivido e' l'avversione per i matrimoni gay, ma certo non messa in quei termini: si puo' paragonare un matrimonio fra 2 gay ad uno a 3, ma paragonarla ad uno fra 2 esseri umani e 1 cane mi sembra troppo! Un provocatore cosi' volgare e' troppo "materiale", per essere un buon politico, ma la democrazia comporta anche il rischio di avere sindaci di Londra molto distanti dal mito di gentleness inglese!

Mikelo

Audrey ha detto...

Effettivamente quello che ho letto su Boris ha lasciato perplessa anche me.
Ma aldilà della "scorrettezza politica" di molte sue battute, probabilmente dovute anche ad un certo stile eccentrico da "british upper class", l'elemento che mi ha colpita maggiormente ed , ovviamente, non postivamente, è stata la pochezza (per non dire nullità) del suo curriculum da un punto di vista di capacità amministrativa.
Amministrare una città come Londra deve richiedere competenze e capacità gestionali e di governo fortissime. Dove è finito il famoso pragmatismo anglossasone?
Ps Le tue osservazioni Michele mi hanno suggerito di aggiungere al mio post i link degli articoli da dove ho tratto gli episodi ed i dati citati.
Grazie :-)

gabriele ha detto...

Livingstone era un sindaco troppo rosso per Londra, diciamo che hanno virato per un sindaco meno estremista, che sa unire il suo aspetto sillagmatico tra carattere estroverso e profitto nei campi dove è staro protagonista, anche se pochi

ciao ciao

Audrey ha detto...

@Gabriele aka Lord
Sillagmatico????????
Oddio datemi Wikipedia!!!!! :-P
Scrivere reciprocamente velevole..no eh...Stiamo preparando qualche esame di diritto o sbaglio?
Ciao Ciao :-)

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