martedì 6 gennaio 2009

Palestinesi conoscete Willy Pete? Ve lo presentiamo noi soldati di david



Willy Pete è il gergo tecnico usato dai soldati americani per chiamare il fosforo bianco. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie. Lascia intatti i vestiti. Lo usano, dicono loro, per illuminare le zone nemiche al buio.
La convenzione di Ginevra, come l’ONU, le vieta in zone altamente popolate, sono armi di distruzione di massa. Quelle, per intenderci, che doveva avere Saddam e che invece hanno portato ed usato gli americani. Gli stessi israeliani, in prima fila contro il dittatore iracheno, paventavano un pericolo per l’umanità l’uso di tali bombe chimiche. Nel conflitto, che mi ostino a non considerare tale, ma lo ritengo un massacro ai danni di inermi civili a meno che, non mi dimostrino che i bambini, i vecchi e le donne siano atroci terroristi, l’uso del fosforo bianco è colpevolmente usato ed abusato. Gaza, lo ricordiamo, è il posto a più alta densità di popolazione al mondo.
Il fosforo esplode a forma di nuvola e chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato. Quelle nuvole le ha viste il mondo intero illuminare il nero cielo di Gaza.
Non ditemi che siamo nell’ambito del diritto all’autodifesa. Non ditemi che l’ONU è una organizzazione che garantisce la legalità ed il diritto internazionale. Se non avete il coraggio di gridare che è un crimine contro l’umanità, se avete sepolto la vostra coscienza, abbiate la compiacenza di stare zitti. Se, come probabile, i mandanti e gli esecutori non compariranno mai dinanzi ad un tribunale internazionale, auguro loro tutti di imprimersi nella mente le immagini dei corpi bruciati e che, come fantasmi, animino tutte le notti che gli restano da vivere, e che queste siano tante.
Io non resterò in silenzio, la mia coscienza implora di gridare tutto l’orrore che provo.

7 commenti:

annuska ha detto...

Anch'io voglio gridare tutto il mio dolore ed il mio orrore per questo genocidio.Non voglio partecipare in silenzio a queste stragi senza fine.

Mario ha detto...

Anch'io devo gridare. Solo, è difficile trovare parole nuove di fronte a un orrore che giorno dopo giorno cresce e ci mette davanti ciò che il giorno prima sembrava ancora impossibile. Anche se, come dici, non è conflitto, ma semplice massacro, come fanno a non capire che cos'è una guerra, che cos'è un bombardamento, e che muoiono esseri umani? Tanta gente fa finta di niente, ma come fa?

Martina Buckley ha detto...

Audrey & Primlug: proprio oggi israele ha bombardato una scuola gestita dall'UN. Più di 40 morti. non so come sia stata riportata la notizia dai media italiani, qui con grande orrore. c'è un articolo + video su The Guardian più che esauriente (http://www.guardian.co.uk/world/2009/jan/06/gaza-israel-death-un).
Qui all'estero vedo giornalisti scioccati, corrispondenti da Gaza sconvolti. Nessuno ha il coraggio di giustificare. Nessuno nasconde il proprio orrore.
Se israele non fosse di fatto il 51nesimo stato americano (e l'ho scritto altre volte) già ci sarebbero i caschi blu, il settimo cavalleggeri, marines, corpi speciali, black hawks, royal navy e chi più ne ha più ne metta. Ma la giustizia non è uguale per tutti. Ed alcune vite valgono più di altre.
Scriverò anch'io una riflessione su quest'orrore, non appena riuscirò ad equilibrare le parole.

Anonimo ha detto...

@ Martina
faccio molta fatica a trovare le parole, le scrivo di getto cercando di coordinare i pensieri e di accantonare quelli più aggressivi. L'impunità, l'arroganza, la legge, come in Italia, disuguale per tutti mi fa molto male. Leggo i reportage di Vick e rimango sconvolto. Mi rifiuto di sentire Pagliara perchè mi viene il volta stomaco.
E' la stessa immobilità che il mondo ha avuto con Hitler.
Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
Before they're forever banned?

Mario ha detto...

Oggi Cicchitto di Forza Italia ha detto che bisogna giungere al disarmo di Hamas per proteggere Israele dai bombardamenti. Evidentemente «la guerra è pace» (1984, G. Orwell).

Anonimo ha detto...

Essendo Pagliara nel mezzo della guerra Cicchito crede che Tel Aviv è in palestina e Gaza in israele.
PRIMLUG

Mario ha detto...

Io comunque a Cicchitto gli ho mandato un'e-mail, si può leggere qui:
http://mariobadino.noblogs.org/post/2009/01/07/scrivi-un-e-mail-a-cicchitto
Secondo me non dovremmo farne passare una: a ogni cazzata bisognerebbe scrivere che non si è d'accordo! Loro si specchiano nei loro sondaggi e l'immagine che rimandano gli piace molto: facciamogli vedere che non siamo tutt* d'accordo.

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